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La disciplina della responsabilità del vettore marittimo ed aereo nelle convenzioni di diritto uniforme

Informazioni tesi

  Autore: Andrea Ognio
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 1999-00
  Università: Università degli studi di Genova
  Facoltà: Economia
  Corso: Economia Marittima e dei Trasporti
  Relatore: Giorgia Maria Boi
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 259

La caratteristica tipica della disciplina di diritto uniforme della Convenzione di Bruxelles del 1924 consiste nella previsione di una regolamentazione che appare formalmente incentrata su uno specifico documento del trasporto marittimo e cioè la polizza di carico.
Non deve quindi sorprendere se tale disciplina, diversamente da quella prevista nelle Convenzioni di diritto uniforme relative ad altre modalità di trasporti internazionali, ha determinato, almeno formalmente, il proprio ambito di applicazione non già in funzione dei dati oggettivi e soggettivi del trasporto, bensì in funzione dell'emissione della polizza di carico. Ciò anche se, peraltro, non ha omesso di introdurre ben precise norme concernenti il rapporto contrattuale, con particolare riferimento alle obbligazioni ed alle responsabilità vettoriali.

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3 CAPITOLO 1. L'AMBITO DI APPLICAZIONE DELLA CONVENZIONE DI BRUXELLES DEL 1924. 1.1. PREMESSA. La caratteristica tipica della disciplina di diritto uniforme della Convenzione di Bruxelles del 19241 consiste nella previsione di una regolamentazione che appare formalmente incentrata su uno specifico documento del trasporto marittimo e cioè la polizza di carico2. 1RIGHETTI, Trattato di diritto marittimo, Tomo III, Milano 1990., pag. 681. Dopo l’intervallo bellico, sulla base del felice esperimento legislativo americano, si giunse a fissare in punti essenziali la materia della responsabilità del vettore marittimo attraverso la disciplina internazionalmente uniforme dell’emissione e del contenuto delle polizze di carico. Nacquero così le cosiddette “Regole dell’Aia”, così denominate dalla città dove nel 1921 gli sforzi dei delegati nazionali ivi convenuti in via privata, quali membri dell’International Law Association, pervennero al successo e resero possibile la successiva tornata di lavori ufficiali degli anni 1923-24 in Bruxelles, dove le regole stabilite all’aia, con poche varianti, costituirono il testo della Convenzione siglata in Bruxelles il 25 agosto 1924, e poi divenute di applicazione quasi universale, per essere poi integrate, in via, per lo più, di interpretazione autentica, dalle disposizioni del Protocollo di Bruxelles del 23 febbraio 1968, le cosiddette Regole de l’Aja e Visby e, ancora, modificate con il Protocollo, sempre di Bruxelles, del 21 dicembre 1979. 2CARBONE, Definizione di" trasporto marittimo di merci" ed applicazione necessaria della normativa di diritto uniforme, in Dir. Mar., 1987, I, pag. 15. La giustificazione di tale particolarità della normativa di diritto uniforme trova la sua origine nella circostanza che essa è stata elaborata alla fine del secolo scorso, in occasione, ed a seguito, di una serie di tentativi rivolti a garantire l'efficacia uniforme di una polizza di carico idonea, da un lato, a ricevere il consenso e l'adesione delle varie categorie economiche interessate al suo impiego, e soprattutto dei vettori e dei caricatori che proprio in quegli anni erano impegnati in assai ricorrenti controversie relative alla validità ed al significato delle varie clausole sempre più spesso presenti nella pratica del settore, e, dall'altro ad ottenere il riconoscimento dei suoi effetti giuridici nell'ambito dei vari ordinamenti sino ad allora variamente orientati al riguardo, in funzione della particolare e diversa protezione da loro riservata agli interessi vettoriali o agli interessi dei caricatori.

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Parole chiave

lettera di trasporto aereo
limitazione del debito
polizza di carico
trasporto aereo
trasporto marittimo
convenzione di bruxelles del 1924
convenzione di varsavia
responsabilità del vettore
diritto della navigazione

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