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A Destra del M.S.I. Evoluzione armata del neofascismo dai F.A.R. ai N.A.R.

L'obiettivo principale dell'opera è l'analisi dettagliata della parabola dell'Idea fascista dalla caduta del regime mussoliniano agli "anni di piombo", attraverso le storie, gli aneddoti e le parole dei vari protagonisti che, nell'arco di un cinquantennio, hanno contribuito a mantenerla viva, seppur con rilevanti variazioni. Il testo, dunque, dapprima fa luce sulla nascita, alquanto tribolata, del Movimento Sociale Italiano, per poi dedicarsi completamente alla descrizione dell' "area magmatica" (per riprendere le parole di Pino Rauti) alla sua destra, rappresentata da numerosi movimenti cosiddetti extraparlamentari.
Il saggio sottolinea il legame indissolubile tra postfascismo e neofascismo, i quali vengono trattati come due elementi di uno stesso unicum, l'uno dipendente dall'altro, nella storia e nel significato. In aggiunta, l'intera opera offre continui spunti riguardanti l'evoluzione, sia ideologica che politica, alla quale la stessa Idea fascista è sottoposta, nel corso degli anni, da parte dei vari leader neofascisti che si susseguono. Ciascun movimento extraparlamentare dell'area viene messo a nudo, spogliato della sua aura mitologica, così da metterne in risalto, in maniera, almeno nei propositi, obiettiva e oggettiva, i caratteri principali che lo differenziano dagli altri: fondazione, attivismo, protagonisti ed identità politica. Dietro l'appellativo sbrigativo ed alquanto superficiale di «neofascisti», infatti, si celano numerose differenze, idee e principi che rendono tale universo "a destra della destra" molto più variegato di quello che si possa pensare. In ultima istanza, il lavoro mira a ricostruire quel naturale cordone ombelicale, troppo spesso ignorato o volutamente occultato, tra "cattivi maestri" e "discepoli cattivi", ovvero tra M.S.I. ed i militanti che andranno ad ingrossare le file dei movimenti neofascisti più radicali ed inclini all'eversione.

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Introduzione < Non era possibile che di quelle punte così elevate di consenso che circondavano Mussolini ed il fascismo, non rimanesse più niente. Qualcuno doveva testimoniare > 1 : così Giano Accame, noto scrittore e giornalista, commentava, con rammarico, la situazione politica italiana, all’indomani della liberazione del territorio italiano dalle truppe nazifasciste, ai microfoni del giornalista Giovanni Minoli. La storia di una destra irriducibilmente fascista, per niente intenzionata ad abbandonare la propria weltanshauung, nasce proprio dalla fedeltà di alcuni gerarchi al Duce della Repubblica Sociale Italiana, insieme alla volontà delle generazioni forgiate dal credo fascista sin dall’infanzia, grazie al maestoso apparato socioculturale voluto dallo stesso Mussolini, per diffondere il suo “verbo”. Patria, onore e fedeltà: questi alcuni dei valori-cardine di una cultura fortemente invasiva, mirante a creare davvero “uomini nuovi”, accomunati dalla condivisione di ideali e dall’appartenenza alla stessa patria, innanzitutto. Per queste generazioni, non c’era disonore più grande che vedere le forze armate nazionali allo sbando o, ancora peggio, consegnate ai nemici, ed un Paese in ginocchio, lontanissimo da quell’ “ordine” che il regime fascista era stato capace di realizzare dal 1922 al luglio del 1943). Ma l’ “idea” sopravvisse al disgregarsi del regime che la propugnava. Così, i suoi simboli, i suoi eroi, non vennero spazzati via dagli uomini che crearono la Repubblica Italiana dalle ceneri della Seconda Guerra, incapaci di comprendere che non bastava dichiarare incostituzionale la ricostituzione del partito fascista, per prosciugarne la base ideologica e non permettere che, quest’ ultima, germogliasse nuovamente nelle generazioni successive, soprattutto nei cosiddetti figli dell’aquila 2 . 1 G. Accame, intervistato da G. Minoli in “ La destra dal fascismo ad oggi”, puntata della trasmissione La storia siamo noi 2 G. Pansa. “ I figli dell’aquila ”. Sperling & Kupfer 2002 4

Laurea liv.I

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Gaetano De Lisa Contatta »

Composta da 149 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.