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Profili e Sistemi di Corporate Governance: L'Istituzione di un Codice Globale di Autodisciplina per la Regolamentazione delle società nel mercato Mondiale

Il presente lavoro di tesi è stato frutto di un'attenta e approfondita ricerca dei sistemi di Corporate Governance mettendo in evidenza gli assetti proprietari tipici del sistema italiano, con riferimento particolare al caso di studio dell'Unicredit Group, Parmalat-Lactalis, Aiazzone, Generali, Mediobanca etc. Inoltre, il mio lavoro si è composto dei seguenti argomenti: la genesi della governance, la sua evoluzione e le definizioni sulla Corporate Governance che nell'ultimo ventennio sono state esplicitate da diversi autori.
La mia analisi è incentrata sulla regolamentazione delle società nel mercato e quindi sull'applicazione del codice di Autodisciplina promulgato da Borsa Italiana e su altri codici di Stati Europei, per mettere in evidenza le analogie e le differenze a livello comparato. Il carattere innovativo del lavoro tesi è stato quello di formulare la cosiddetta "piramide del valore manageriale" e "sull'istituzione del Codice Globale di Autodisciplina".

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Introduzione Con il termine Corporate governance 1 si intende il complesso di norme che regolano la gestione delle società quotate e dei rapporti di queste col mercato borsistico. Un adeguato e organico sistema di Corporate governance può rappresentare un ottimo volano per lo sviluppo del mercato finanziario. Favorisce, infatti, l’investimento in capitale di rischio, nella misura in cui riesce a tutelare i risparmiatori, e agevola l’accesso alle piccole e medie imprese al mercato dei capitali. Quest’ultimo aspetto, poi, è particolarmente importante sia per i benefici che riesce a produrre a livello macro economico, sia perchè con l’afflusso di denaro di terzi può rendere meno traumatico il passaggio di testimone nelle aziende la cui proprietà faccia capo ad un’unica famiglia. Nel nostro Paese, con l’emanazione del TUF (D.Lgs. 19-2-1998, n.51), in attuazione alla delega contenuta nella L. 6-2-1996, n.52, viene riformata la Corporate governance e predisposto un complesso coordinato di norme in materia di: intermediari finanziari (quali SIM, imprese di investimento, SICAV etc.); mercati finanziari e sistemi di gestione accentrata di strumenti finanziari; società che emettono strumenti finanziari quotati (vigilanza, sollecitazione del pubblico risparmio, controlli, pertecipazioni, insider trading etc.). Nuove regole e nuove istituzioni di Corporate governance sono di cruciale importanza in questa epoca segnata da profondi cambiamenti nei processi e nelle competenze richieste a chi amministra il sistema impresa. Gli stessi principi contabili internazionali ( IAS e IFRS) sebbene siano un efficace strumento di controllo in quanto armonizzano i sistemi contabili a livello europeo, garantiscono un elevato livello di trasparenza e comparabilità dei bilanci al fine di favorire un efficiente funzionamento del mercato comunitario dei capitali e del capitale interno, non riescono a rispondere all'esigenza di tutela che si aspettano quanti investono nelle performance delle imprese. La Corporate governance, oggi, è oggetto di considerevole interesse e di 1 Cfr., F. DEL GIUDICE, ( a cura di), Nuovo dizionario enciclopedico del diritto, p.429, Edizioni Giuridiche Simone, Napoli, 1998. V

Laurea liv.I

Facoltà: Scienze Economiche e Aziendali

Autore: Ivan Tamburello Contatta »

Composta da 132 pagine.

 

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