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Giornalismo partecipativo e sostenibile: realtà o fantasia?

Informazioni tesi

  Autore: Sara Sbaffi
  Tipo: Laurea liv.II (specialistica)
  Anno: 2010-11
  Università: Università degli Studi di Roma La Sapienza
  Facoltà: Scienze della Comunicazione
  Corso: Editoria, comunicazione multimediale e giornalismo
  Relatore: Mario Morcellini
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 141

Oggi, il campo del giornalismo annovera nuove forme d’espressione. Si va’ dal giornalismo partecipativo, il cosiddetto “citizen journalism” (come i-Report e Current tv), al giornalismo finanziato dai lettori, il “non profit journalism” (come Spot.us). Sono questi i nuovi aspetti della pratica giornalistica del futuro, confermati dal secondo Premio Pulitzer vinto da un’inchiesta pubblicata dal sito di informazione on line senza scopo di lucro, Pro Publica. Questa tesi intende analizzare le caratteristiche del nuovo modo di fare giornalismo on line. Partendo dalla crisi della carta stampata, nata dall’incrocio della crisi economica con la rivoluzione tecnologica, per arrivare a riconoscere i nuovi modelli di informazione nati in seguito alla diffusione della rete Internet. Con il web 2.0 si viene a creare una dimensione alternativa a quella del giornalismo tradizionale, generando un punto di vista diverso. La “notizia partecipata” è un esempio di come il processo dell’informazione ha subìto profonde trasformazioni, al punto che i fruitori sono diventati produttori di informazioni. La tesi studia come è avvenuto questo passaggio che negli ultimi dieci/quindici anni ha portato il pubblico da passivo ad attivo e talvolta critico. Il senso del sistema dell’informazione è stato ridefinito e a fronte di ciò gli editori si domandano quale sarà il loro futuro, così come si interrogano i giornalisti su quale sarà la loro collocazione. Viviamo in un mondo in cui la tecnologia ha reso possibile un cambiamento di prospettiva del pubblico che si è posto come soggetto nel sistema dell’informazione. Inoltre, la tesi affronta il tema dell’integrazione e dell’adattamento dei sistemi editoriali tradizionali e la nascita di nuove metodologie. In particolare, con il giornalismo sostenibile o non profit, si realizza l’idea democratica di giornalismo come servizio alla comunità e di cui la comunità stessa si fa carico. Una parte importante del finanziamento della ricerca giornalistica non è più legata a modelli di business orientati al profitto ma è orientata al soddisfacimento dei bisogni di una comunità, che tramite delle donazioni richiede a giornalisti professionisti di intraprendere una determinata inchiesta.

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GIORNALISMO PARTECIPATIVO E SOSTENIBILE: REALTA’ O FANTASIA? Oggi, il campo del giornalismo annovera nuove forme d’espressione. Si va’ dal giornalismo partecipativo, il cosiddetto “citizen journalism” (come i-Report e Current tv), al giornalismo finanziato dai lettori, il “non profit journalism” (come Spot.us). Sono questi i nuovi aspetti della pratica giornalistica del futuro, confermati dal secondo Premio Pulitzer vinto da un’inchiesta pubblicata dal sito di informazione on line senza scopo di lucro, Pro Publica. Questa tesi intende analizzare le caratteristiche del nuovo modo di fare giornalismo on line. Partendo dalla crisi della carta stampata, nata dall’incrocio della crisi economica con la rivoluzione tecnologica, per arrivare a riconoscere i nuovi modelli di informazione nati in seguito alla diffusione della rete Internet. Con il web 2.0 si viene a creare una dimensione alternativa a quella del giornalismo tradizionale, generando un punto di vista diverso. La “notizia partecipata” è un esempio di come il processo dell’informazione ha subìto profonde trasformazioni, al punto che i fruitori sono diventati produttori di informazioni. La tesi studia come è avvenuto questo passaggio che negli ultimi dieci/quindici anni ha portato il pubblico da passivo ad attivo e talvolta critico. Il senso del sistema dell’informazione è stato ridefinito e a fronte di ciò gli editori si domandano quale sarà il loro futuro, così come si interrogano i giornalisti su quale sarà la loro collocazione. Viviamo in un mondo in cui la tecnologia ha reso possibile un cambiamento di prospettiva del pubblico che si è posto come soggetto nel sistema dell’informazione. Inoltre, la tesi affronta il tema dell’integrazione e dell’adattamento dei sistemi editoriali tradizionali e la nascita di nuove metodologie. In particolare, con il giornalismo sostenibile o non profit, si realizza l’idea democratica di giornalismo come servizio alla comunità e di cui la comunità stessa si fa carico. Una parte importante del finanziamento della ricerca giornalistica non è più legata a modelli di business orientati al profitto ma è orientata al soddisfacimento dei bisogni di una comunità, che tramite delle donazioni richiede a giornalisti professionisti di intraprendere una determinata inchiesta. Sono riportati gli interventi sul tema espressi al Festival del Giornalismo di Perugia nell’edizione scorsa del 2010 e di quella di quest’anno, è presente inoltre un’intervista rilasciata da Luca De Biase a sostegno della tesi. In conclusione, si prendono in considerazione le esperienze italiane di crowdfunding (Youcapital.it nata a marzo 2010, con un’intervista rilasciata a supporto del lavoro di tesi dal fondatore di YouCapital, Antonio Rossano) per capire se anche da noi è possibile una produzione giornalistica 1

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