Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

La Uddhavagita nel contesto della bhakti visnuita

L’argomento centrale di questa tesi è un componimento in lingua sanscrita, dal titolo Uddhavagītā (“Canto di Uddhava”), contenuto nel Bhāgavatapurāṇa, testo religioso induista. La Uddhavagītā è una rivisitazione estesa (composta da più di 1000 strofe) della Bhagavadgītā, testo classico della bhakti (devozione religiosa) dell’induismo, e costituisce un modo per illustrare gli aspetti principali del monismo teistico (dottrina secondo cui vi è un unico essere e non esistono distinzioni di alcun tipo, ma esse sono frutto dell’illusione) in maniera facilmente comprensibile. Essa è strutturata come dialogo tra il dio Kṛṣṇa e il devoto Uddhava: il primo, in procinto di lasciare il mondo degli uomini, si congeda al secondo esponendogli i suoi insegnamenti.
La tesi si apre con l’esposizione delle linee generali dell’induismo, soffermandosi in particolare sul concetto di bhakti e sulle correnti devote al dio Viṣṇu-Kṛṣṇa, principale destinatario di questo tipo di religiosità. La seconda parte dell’elaborato è concentrata interamente sulla Uddhavagītā e si propone di analizzarne il contenuto all’interno del contesto della bhakti, mettendone in evidenza la concezioni tipiche di questo sistema di pensiero: la definizione di Viṣṇu-Kṛṣṇa come essere supremo, la sua rappresentazione e il rapporto tra dio e i devoti, vale a dire l’aspetto del coinvolgimento sentimentale e le pratiche devozionali caratteristiche di questo culto.

Mostra/Nascondi contenuto.
1 INTRODUZIONE Lo scopo di questo elaborato è analizzare i contenuti dell’Uddhavagītā, un componimento contenuto nel Bhāgavatapurāṇa (skandha XI, capitoli 6-29), testo religioso induista, e collocarla nel contesto più ampio della bhakti viṣṇuita. La Uddhavagītā è una rivisitazione estesa (più di 1000 strofe) della Bhagavadgītā alla luce delle nuove istanze della bhakti viṣṇuita. Essa assume la forma di un dialogo tra il dio Kṛṣṇa e il suo devoto Uddhava: Kṛṣṇa, su richiesta di altri dei, è in procinto di lasciare il mondo degli uomini e tornare in cielo. Prima di andarsene, si congeda dal devoto Uddhava, afflitto all’idea della separazione, e gli espone i suoi insegnamenti. Questa gītā è contenuta nel Bhāgavata allo scopo di illustrare gli aspetti principali del monismo teistico in un modo facilmente comprensibile. Ripetutamente vengono celebrate la grandezza e la maestà di dio (Bhagavat 1 ), il quale è l’essere supremo (puruṣottama), assoluto, artefice di tutte le creature (tra cui il privilegiato è l’uomo perché dotato di ragione e della possibilità di acquisire la consapevolezza di dio), ma allo stesso tempo vicino ai devoti e sempre disposto ad ascoltare e a rispondere alle loro preghiere. Proprio lui, la persona suprema, può essere considerato dall’adoratore come suo amico, maestro, amante, padre o madre. E’ qui esposta la dottrina dell’unico essere: non esistono differenze di nessun tipo, nemmeno la distinzione tra bene e male, ma esse sono 1 Il termine bhaga designa la bontà, la virtù, o anche la gloria e la beatitudine: perciò bhagavat è colui che possiede (e dispensa) tali qualità.

Laurea liv.I

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Silvia Arruzzolo Contatta »

Composta da 45 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 287 click dal 04/10/2011.

 

Consultata integralmente una volta.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.