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Episiotomia: frequenza, impatto fisico e postumi. Indagine condotta su un campione di donne e di ostetriche.

L’episiotomia è l’intervento ostetrico maggiormente eseguito. Esso consiste nell’incisione del perineo durante il periodo espulsivo del parto.
Per la realizzazione di questo lavoro è stata condotta un’indagine, con materiale cartaceo (questionari) e la realizzazione di un forum multimediale, su donne e ostetriche.
I punti che si vogliono mettere in evidenza sono: la frequenza con la quale questo intervento viene eseguito, se quando lo si esegue è strettamente necessario o è routine e su quali siano gli impatti emotivi e fisici a cui le donne vanno incontro.
L’episiotomia di routine non produce benefici rispetto al parto senza interventi. Inoltre, limitare l'uso dell'episiotomia porta a una maggiore probabilità di avere un perineo intatto e, quindi, a una diminuzione del numero di suture e di complicazioni, senza differenze nel dolore perineale e nella frequenza di lacerazioni gravi. L'episiotomia andrebbe quindi limitata esclusivamente ai casi in cui può effettivamente aiutare la nascita del bambino, una valutazione che può essere fatta solo alla fine del travaglio di parto.

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6 ABSTRACT L’episiotomia è l’intervento ostetrico maggiormente eseguito. Esso consiste nell’incisione del perineo durante il periodo espulsivo del parto. Per la realizzazione di questo lavoro è stata condotta un’indagine, con materiale cartaceo (questionari) e la realizzazione di un forum multimediale, su donne e ostetriche. I punti che si vogliono mettere in evidenza sono: la frequenza con la quale questo intervento viene eseguito, se quando lo si esegue è strettamente necessario o è routine e su quali siano gli impatti emotivi e fisici a cui le donne vanno incontro. L’episiotomia di routine non produce benefici rispetto al parto senza interventi. Inoltre, limitare l'uso dell'episiotomia porta a una maggiore probabilità di avere un perineo intatto e, quindi, a una diminuzione del numero di suture e di complicazioni, senza differenze nel dolore perineale e nella frequenza di lacerazioni gravi. L'episiotomia andrebbe quindi limitata esclusivamente ai casi in cui può effettivamente aiutare la nascita del bambino, una valutazione che può essere fatta solo alla fine del travaglio di parto.

Laurea liv.I

Facoltà: Medicina e Chirurgia

Autore: Maria Grazia Conte Contatta »

Composta da 55 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.