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Il tessile-abbigliamento-calzature (T.A.C.) in Italia tra crisi e trasformazione

Oggetto del presente lavoro è il tessile-abbigliamento-calzature (T.A.C.), una delle indu-stria dalle origini più risalenti e consolidate in Italia, ma oggetto di profondi dinamismi negli ultimi decenni, anche per effetto della crescente pressione competitiva innescata dall’intensificarsi della globalizzazione.
Con riferimento a tale oggetto di indagine, la trattazione compiuta si è proposta uno specifico obiettivo di analisi, concernente la comprensione del valore della product of-fering del TAC, frutto unico di molteplici e differenti tipi di imprese. Valore che peraltro risulta essere influenzato dalla collocazione spazio-temporale della struttura produttiva, che può svilupparsi a livello locale con il modello dei distretti o a livello globale con il mo-dello del network internaizonale, nonché condizionato dal percorso storico e dalle prospet-tive future che orientano le strategie imprenditoriali, potendo determinare il successo di un intero sistema produttivo.
Il riferimento costante nella trattazione è alla struttura produttiva, tipicamente distrettuale e formata da piccole e medie imprese, del TAC italiano. Tale impostazione, se in passato ha permesso di essere leader nelle produzioni tessili e d’abbigliamento, è oggi in notevole difficoltà, per via della concorrenza dei Paesi emergenti ed in via di sviluppo (PVS) e dei nuovi protagonisti nello scenario economico internazionale.
Il lavoro è articolato in tre capitoli.
Il Capitolo Primo prende le mosse dalla definizione dell’industria del TAC come metasettore e dalla precisazione circa la natura complessa e diversificata del prodotto finale di tale realtà industriale. Un prodotto che si compone di elementi materiali e immateriali, questi ultimi da attribuire prevalentemente alla componente qualificabile come «moda».
Il Capitolo Secondo è invece dedicato ad un’analisi bibliometrica finalizzata all’individuazione di alcune importanti tendenze evolutive del tessile-abbigliamento italia-no secondo la letteratura scientifica ed economica nazionale. Sono stati conseguentemente esaminati e schedati secondo criteri uniformi circa quaranta (40) articoli, estrapolati da ri-viste italiane.
L’ultima parte del presente lavoro, contenuta nel Capitolo Terzo, approfondisce una delle tendenze evolutive individuate precedentemente, ossia l’innovazione di prodotto. Dapprima si fornisce una definizione generale del concetto di innovazione, cui segue un’indagine sulla rilevanza che l’innovazione di prodotto riveste nel TAC. Relativamente a tale metasettore, infatti, l’innovazione può essere distinta in demand pull o technology push e, a riprova di tale distinzione, si riportano e dibattono gli esempi indicativi dell’innovazione nella collezione (demand pull) e del ricorso alle nanotecnologie (techno-logy push).
Al termine del capitolo, viene proposto il caso di studio del Distretto tessiledella Valle del Liri nel Lazio, appositamente riconosciuto da normative regionali di supporto ed agevolazione. Su tale realtà locale, sono richiamati alcuni dati recenti, concernenti lo stato delle PMI tessili locali e gli orientamenti delle politiche ed iniziative regionali volte a so-stenere e rilanciare tale sistema produttivo locale.

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Il tessile-abbigliamento-calzature (T.A.C.) in Italia, tra crisi e trasformazione IV Premessa Oggetto del presente lavoro è il tessile-abbigliamento-calzature (T.A.C.), una delle indu- stria dalle origini più risalenti e consolidate in Italia, ma oggetto di profondi dinamismi negli ultimi decenni, anche per effetto della crescente pressione competitiva innescata dall’intensificarsi della globalizzazione. Con riferimento a tale oggetto di indagine, la trattazione compiuta si è proposta uno specifico obiettivo di analisi, concernente la comprensione del valore della product of- fering del TAC, frutto unico di molteplici e differenti tipi di imprese. Valore che peraltro risulta essere influenzato dalla collocazione spazio-temporale della struttura produttiva, che può svilupparsi a livello locale con il modello dei distretti o a livello globale con il mo- dello del network internaizonale, nonché condizionato dal percorso storico e dalle prospet- tive future che orientano le strategie imprenditoriali, potendo determinare il successo di un intero sistema produttivo. Il riferimento costante nella trattazione è alla struttura produttiva, tipicamente distrettuale e formata da piccole e medie imprese, del TAC italiano. Tale impostazione, se in passato ha permesso di essere leader nelle produzioni tessili e d’abbigliamento, è oggi in notevole difficoltà, per via della concorrenza dei Paesi emergenti ed in via di sviluppo (PVS) e dei nuovi protagonisti nello scenario economico internazionale. Il lavoro è articolato in tre capitoli.

Laurea liv.I

Facoltà: Economia

Autore: Elisa Rinaldi Contatta »

Composta da 128 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.