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Politica monetaria e ''zero bound'' sul tasso d'interesse nominale

Informazioni tesi

  Autore: Patrizio Paoletti
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 1999-00
  Università: Università degli Studi di Perugia
  Facoltà: Economia
  Corso: Economia e Commercio
  Relatore: Margherita Maestrucci
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 204

La tesi analizza i problemi di politica monetaria in presenza di bassa inflazione e tassi d'interesse prossimi allo zero.

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8 Introduzione I tassi d'interesse nominale sono tassi su titoli negoziabili o su prestiti denominati nell'unità di conto di un'economia, mentre i tassi d'interesse reale si riferiscono ad attività denominate in un paniere di beni e servizi. Irving Fisher 1 è accreditato come il primo studioso ad aver utilizzato i termini money interest e real interest, facendo una distinzione tra interesse nominale ed interesse reale. Nell'analisi originale di Fisher la relazione tra tasso d'interesse nominale (money) e tasso d'interesse reale non era altro che un caso particolare della relazione tra tassi d'interesse denominati in due diversi standard di valore. L'equazione di Fisher 2 appare, per la prima volta, in un esempio dove i due standard sono oro e frumento. Egli si pose la seguente domanda a carattere generale: "Se un debito è negoziato in ognuno dei due standard [oro e frumento] e ci si aspetta che [il valore di] uno di essi muti, relativamente all'altro, il tasso d'interesse sarà lo stesso per entrambi? Quasi certamente no." Infatti, dovrebbe essere rispettata la seguente condizione: 1+j = (1+a) (1+i), dove j ed i sono rispettivamente i tassi d'interesse in termini di frumento e di oro, mentre a è l'apprezzamento atteso (certo) dell'oro in termini di frumento. La portata generale del ragionamento di Fisher è importante perché fornisce il principio per capire perché il money interest non può essere negativo: Fisher sostiene che il tasso d'interesse non può essere negativo in ogni standard che può essere conservato senza perdita. Il motivo è lampante: gli individui sceglierebbero di detenere lo standard stesso, anziché attività denominate in quello standard che renderebbero un interesse negativo. Dato che il denaro può essere conservato con un costo prossimo 1 Fisher, I. (1896) "Appreciation and Interest". Publications of the American Economic Association, volume IX. New York: Macmillan. 2 La definizione di tasso d'interesse reale.

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zero bound
tassi d'interesse
inflazione
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economia monetaria
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