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Le influenze jazzistiche nella musica di Darius Milhaud: La Création du Monde

La tesi indaga le influenze jazzistiche (1920-1923) nella musica di Darius Milhaud (1892-1974), partendo a ricercarne le origini in un periodo compreso tra il 1913-1923 della vita del compositore. Si tratta di un periodo denso di fermenti sociali, culturali e politici. Fenomeni come “il mito del primitivo”, la vicenda coloniale francese, la conseguente politica del jazz, e il modernismo culturale fanno da contorno alla vita e all’opera di Milhaud. Oltre a ciò si devono tener presenti il retaggio ebraico del compositore, la sua passione per la musica brasiliana, e i suoi legami con Les Six, Jean Cocteau e Paul Claudel.
Tale contesto vedrà maturare una personale e originale estetica musicale di Milhaud, così legato alla tradizione, ma sempre alla ricerca di una strada per rinnovarla. Ebbene, il jazz fu una di queste strade, a dispetto dell’accusa di essere un imitatore, come la maggior parte della critica gli imputa, Milhaud seppe intuire il legame tra jazz e Africa, ricercandone l’essenza, così come dimostra il suo capolavoro La Création du Monde. Un balletto che fu al centro di un grande dibattito sia in Francia sia negli Stati Uniti (confronto con Gershwin). L’eredità di Milhaud può essere colta solo se si considera il mondo da cui proviene (Mediterraneo) e il mondo che ha incontrato (Brasile, Stati Uniti).

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- 4 - INTRODUZIONE Leggendo un bel saggio di Susanna Pasticci sull‟influenza della musica non occidentale sulla musica occidentale del XX secolo, la mia attenzione si è rivolta verso un commento che Pierre Boulez fece a John Cage. Il compositore francese scriveva in una lettera del 1950: Vado in America del Sud […]. Devo comprare uno di quei grandi cappelli (un sombrero) per avere un‟aria veramente sudamericana. Cercherò di non tornare come Milhaud. 1 La curiosità nel voler comprendere una tale affermazione fu, fra l‟altro, l‟occasione per riallacciarmi all‟argomento della tesi triennale, in cui ho indagato il repertorio orchestrale per saxofono. Milhaud aveva inserito nella sua opera La Création du Monde (1923) il giovane strumento inventato da Adolphe Sax 2 e, soprattutto, in questo componimento aveva fatto uso del linguaggio jazzistico. Fatto assai curioso, se si pensa che Darius Milhuad è considerato un rappresentante del neoclassicismo francese, una corrente (se 1 In SUSANNA PASTICCI, L’influenza della musica non occidentale sulla musica occidentale del XX secolo, in «Enciclopedia della Musica. L‟unità della Musica», vol. V, Einaudi, Torino 2005, p. 297. 2 MARIO MARZI, Il Sxofono, Zecchini Editore, Varese 2009, pp. 208-212, 222-223.

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Erick Daniel Beltracchini Contatta »

Composta da 182 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.