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Il lavoro penitenziario tra finalità di risocializzazione e tutela dei diritti del lavoratore detenuto

Il presente lavoro tratta della spinosa questione del lavoro penitenziario, strumento tendente a realizzare quella finalità eventuale della pena ovvero la risocializzazione del detenuto: il lavoro come strumento per consentire allo stesso detenuto un ritorno alla società civile. La tematica in questione si sviluppa con un'analisi delle diverse tipologie di lavoro penitenziario, analizzando i diritti dei lavoratori detenuti e la loro tutela a livello giurisdizionale, concludendosi con una riflessione sulle prospettive di sviluppo di tale strumento di rieducazione.

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3 Il lavoro penitenziario tra finalità di risocializzazione e tutela dei diritti del lavoratore detenuto Introduzione “Chi si trova in stato di detenzione, pur privato della maggior parte della sua libertà, ne conserva sempre un residuo, che è tanto più prezioso in quanto costituisce l’ultimo ambito nel quale può espandersi la sua personalità individuale”. Sentenza Corte cost. 349/1993 L'articolo 27 comma 2 della Costituzione prevede che “le pene non possono consistere in trattamenti contrari al senso di umanità e devono tendere alla rieducazione del condannato”. In tale disposizione si possono cogliere due aspetti centrali del diritto penale ovvero “l’umanizzazione della pena” e, dal punto di vista teleologico di quest’ultima, l’aspetto della prevenzione speciale o la c.d. finalità dell'emenda. La disposizione suindicata è una palese manifestazione dell’avvenuto mutamento politico, sociale e culturale che si coglie, anche a livello internazionale, come risposta agli orrori commessi nel nome di ideologie totalitarie e nel corso del secondo conflitto mondiale. In particolare possiamo ricordare l’articolo 5 della Dichiarazione Universale dei diritti dell’uomo, approvata dall’Assemblea delle Nazioni Unite il 10 dicembre del 1948, in cui si afferma che “nessun individuo potrà essere sottoposto a tortura o a trattamenti e a punizioni crudeli, inumani e degradanti” o l’articolo 3 della

Tesi di Laurea Magistrale

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Pasquale De Donatis Contatta »

Composta da 289 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 5304 click dal 17/10/2011.

 

Consultata integralmente 4 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.

 

 

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