Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

Le scriminanti atipiche nell'attività sportiva ed in quella medico-chirurgica

La tesi inizia con una sistemazione dogmatica delle scriminanti nell'ambito dell'ordinamento giuridico, distinguendo tale figura dalle altre figure simili, come le scusanti e le cause di esclusione della pena. Si specificano anche le conseguenze della scelta tra opzione tripartita e bipartita nella concezione di reato in fatto di scriminanti.
In seguito vengono delineati i caratteri peculiari dell'attività medica e di quella sportiva, tali da renderle inidonee ad essere inserite nelle scriminanti tipiche del codice penale.
Si analizzano attraverso la dottrina e la giurisprudenza, puntualmente riportate, la sussunzione delle scriminanti summenzionate nell'ambito delle scriminanti tipiche, criticandone gli esiti abnormi e riconducendo tali situazioni nell'ambito delle scriminanti tacite o atipiche.
Si analizza anche il fondamento dogmatico delle scriminanti atipiche, partendo da teorie che presuppongono un sistema a legalità sostanziale, per poi ricondurre il fondamento stesso al nostro sistema a legalità formale.
Nell'ambito dell'attività sportiva si trattano gli sport a violenza necessaria e quelli a contatto eventuale, ponendo dubbi per le eccezioni pretorie in fatto di sport amatoriale e sport a contatto istituzionalizzato.
Nell'ambito della scriminante medica, si cerca di ricondurre ad unità le varie teorie, volte a riconoscere l'utilizzabilità di scriminanti tipiche o a riconoscere l'atipicità delle condotte mediche: si fonda la multiforme attività medica in un'unica scriminante, con evidenti vantaggi per il principio di legalità e tipicità. Si affronta una approfondita analisi del consenso informato alla luce dell'ordinamento interno ed internazionale, con un brevissimo accesso alla recente proposta di legge in merito al cosiddetto "testamento biologico": si mette in luce il forte contrasto tra la bozza della legge e l'evoluzione giurisprudenziale e normativa (nazionale e internazionale) di tale tema.

Mostra/Nascondi contenuto.
Capitolo 1 LA NATURA DELLE SCRIMINANTI NEL SISTEMA PENALE 1. Introduzione Le scriminanti rappresentano una valvola di sfogo, una specie di “raccordo” tra il sottosistema penale e l'ordinamento giuridico a cui quest'ultimo appartiene. Le scriminanti – dette anche cause di giustificazione o cause di liceità – sono delle specifiche situazioni in presenza delle quali un determinato fatto, che altrimenti sarebbe sussumibile in una determinata fattispecie di reato, non acquista tali caratteristiche, sulla base di una previsione normativa: in altri termini, cioè, vi è una determinata norma di legge che consente o impone quel dato comportamento. Da quanto detto risulta subito evidente quel ruolo di raccordo a cui sopra si accennava, cioè la funzione delle scriminanti è quella di evitare un conflitto tra ciò che l'ordinamento in generale impone o consente e ciò che una branca dello stesso vieta: per il generale 1

Tesi di Specializzazione/Perfezionamento

Autore: Ubaldo Leo Contatta »

Composta da 132 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 978 click dal 12/10/2011.

 

Consultata integralmente 4 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.