Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

Funzionalizzazione di composti di carbonio nanostrutturati con nitrocomposti

Lo scopo di questo lavoro di tesi riguarda l'utilizzo di a-nitroacetammidi in reazioni di cicloaddizione 1,3-dipolare a composti di carbonio nanostrutturati al fine di verificare la possibilità di funzionalizzare fullerene [C60] e nanotubi di carbonio ottenendo nuovi derivati isossazolinici e di dimostrare la generalità della reazione di cicloaddizione di a-nitroacetammidi a vari dipolarofili all'interno di un progetto più ampio mirato alla definizione di questa reazione come appartenente alla classe "Click Chemistry" .

Mostra/Nascondi contenuto.
1.Scopo del lavoro Lo scopo di questo lavoro di tesi riguarda l'utilizzo di a-nitroacetammidi in reazioni di cicloaddizione 1,3-dipolare a composti di carbonio nanostrutturati al fine di verificare la possibilità di funzionalizzare fullerene C 60 e nanotubi di carbonio (CNTs) ottenendo nuovi derivati isossazolinici. Gli scopi principali del lavoro sono: 1. Dimostrare la generalità della reazione di cicloaddizione di a- nitroacetammidi a vari dipolarofili all'interno di un progetto più ampio mirato alla definizione di questa reazione come appartenente alla classe "Click Chemistry". 2. Ottenere un nuovo metodo efficace per la funzionalizzazione di composti di carbonio nanostrutturati, nello specifico [C 60 ] e nanotubi in carbonio, che consenta lo sviluppo di materiali organici innovativi. I due scopi di cui sopra fanno convergere in unico lavoro due linee di ricerca portate avanti da alcuni anni presso l'Università degli Studi di Firenze. La cicloaddizione di nitro-derivati alchilici, variamente sostituiti, è oggetto di studio da qualche anno e ed è stato dimostrato come, attraverso una attenta ed oculata ottimizzazione delle condizioni di reazione, sia possibile accedere ad una grande varietà di derivati isossazolinici su una grande varietà di substrati molto diversi tra loro. La notevole semplicità della reazione e la facilità di ottenere nitroderivati sostituiti, che consente una notevole variabilità strutturale, rende questa reazione un candidato credibile ad essere annoverato nella classe ristretta di reazioni note come "Click chemistry".A questo fine è necessario dimostrare la praticità della reazione anche su substrati più complessi o comunque dotati di una reattività particolare. Analogamente è attiva da qualche anno una linea di ricerca mirata alla sintesi di 5

Laurea liv.I

Facoltà: Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali

Autore: Mattia Bartoli Contatta »

Composta da 85 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 435 click dal 13/10/2011.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.