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Comunità di Apprendimento nel Web 2.0

Informazioni tesi

  Autore: Marco Bernaus
  Tipo: Laurea liv.I
  Anno: 2010-11
  Università: Università degli Studi di Bari
  Facoltà: Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali
  Corso: Informatica e Comunicazione Digitale
  Relatore: Teresa Roselli
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 281

L'apprendimento collaborativo spinge lo studente a dare il meglio di se' di fronte a una sfida sociale, qual'è la possibilità di scambiare conoscenza. Le tecnologie a supporto dell'apprendimento collaborativo aiutano gli studenti a interagire fra loro sviluppando e migliorando il processo di scambio del sapere. Il know-how aziendale diventa così memoria comunitaria degli addetti allo sviluppo aziendale quali gli ingegneri e ragionieri. Ma se pensiamo di elevare lo scambio delle conoscenze con l'uso degli strumenti del web 2.0, allora ci troviamo di fronte a un uso tutto nuovo dell'e-learning. Il web 2.0 ha rappresentato una vera e propria rivoluzione culturale e sociale. Gli utenti del web, ora, possono creare contenuti e condividerli sulla rete. Se pensiamo ad un ambiente dove le comunità di pratica aziendali sono la routine giornaliera, allora grazie agli strumenti 2.0 del web queste comunità danno la possibilità di scambiare conoscenza in modo del tutto informale e libero, sempre grazie a nuovi strumenti che consentono a chiunque di fornire conoscenza. Le Comunità di Apprendimento, naturale evoluzione delle comunità di pratica 1.0, sono ambienti del tutto liberi da ogni forma di costrizione evolutiva. In queste comunità di apprendimento, gli utenti usano strumenti noti a tutta la comunità del web, come blog, wiki, podcasting e anche i famosissimi social network che, in questo caso, rendono possibile il contatto con persone che hanno bisogno di formarsi in maniera del tutto informale e de-istituzionalizzata. Con l'analisi di dieci diverse comunità di apprendimento, diversificate rispetto ai diversi strumenti 2.0 utilizzati come supporto per le comunità, la mia tesi raggiunge un livello altamente specialistico, in modo tale da fornire risultati, conclusioni e osservazioni circa l'uso di questi strumenti e ambienti 2.0 ai fini di didattica informale. Prendendo visione di questi risultati è possibile pensare ad una scuola dove gli studenti possano studiare e apprendere anche grazie alle nuove tecnologie, così bistrattate per motivi che vanno dall'uso futile fino alla completa dipendenza sociologica.

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4 Capitolo Uno - Apprendimento collaborativo ed E-Learning 1.1 L'apprendimento in rete La didattica d'aula di tipo tradizionale andrà sempre più intesa come un momento per avviare un percorso di apprendimento che, sotto la completa responsabilità del singolo, durerà anche a valle nel percorso di studi. Questo implica la necessità di una formazione duratura che sia in grado di sfruttare le potenzialità offerte delle tecnologie, in modo da poter accedere, sia a percorsi formativi personalizzati sia a comunità professionali che apprendono collaborativamente [Slavin, 1990; Trentin, 2001a]. In questo caso il supporto delle tecnologie di rete assume un ruolo importante, soprattutto quando associate alle metodiche della gestione della conoscenza e all'organizzazione di comunità di pratica entro cui favorire processi di apprendimento alla pari. Si parla, in questo caso, di comunità di apprendimento autogestite dove la crescita professionale si basa sulla condivisione delle esperienze, sull'individuazione delle migliori pratiche e sull'aiuto reciproco nell'affrontare i problemi quotidiani del proprio lavoro. Per questa ragione si preferisce parlare di apprendimento mutuato (o reciproco) per distinguerlo dalle altre strategie di apprendimento collaborativo, quelle dette direttive, dove cioè qualcuno (i tutor e/o i docenti) ha la direzione del processo formativo. L'apprendimento collaborativo in rete La rete è vista come: − ambiente dove si sviluppa l'attività di apprendimento (formazione in rete) o parte di essa (mista o integrata), sotto la gestione di un erogatore del corso; − strumento in grado di favorire l'avvio delle cosiddette comunità di pratica, che mirino allo sviluppo di nuovi apprendimenti basati su processi collaborativi “autogestiti”. 1.2 Formazione in rete La formazione in rete si sviluppa in un'alternanza fra momenti di studio individuale e interazione a distanza. Un approccio, quindi, che richiama aspetti sia della formazione a distanza di tipo tradizionale sia della formazione in presenza, più centrata sull'interazione fra tutti i partecipanti. In rete i partecipanti sono organizzati in vere e proprie comunità di apprendimento che, oltre a cercare di ridurre l'isolamento del singolo, cercano di valorizzare le conoscenze pregresse per favorire la crescita collettiva del gruppo [Harasim, 1990]. Parliamo di una formazione che ben si adatta a un

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