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''La strada'': dal film di Federico Fellini al balletto di Mario Pistoni

Informazioni tesi

  Autore: Letizia Costa
  Tipo: Laurea liv.II (specialistica)
  Anno: 2009-10
  Università: Università degli Studi di Pisa
  Facoltà: Lettere e Filosofia
  Corso: Scienze dello spettacolo e della produzione multimediale
  Relatore: Pier Marco De Santi
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 139

Nel mio lavoro di tesi il confronto tra La strada di Fellini e il balletto omonimo di Pistoni è articolato principalmente su tre aspetti: il lavoro sulla sceneggiatura filmica di Mario Pistoni, il lavoro musicale di Nino Rota, l’analisi dell’impianto scenografico e dei costumi realizzati da Luciano Damiani.
Mario Pistoni eseguì un attento studio della sceneggiatura originale del film dalla quale selezionò le sequenze che meglio potevano essere rappresentate sul palcoscenico ottenendo una continuità narrativa dal punto di vista coreografico.
Il linguaggio coreografico del balletto di Pistoni è ben supportato dal lavoro musicale di Nino Rota, che non si limita a riprodurre musicalmente solo i temi portanti del film, come quello del viaggio in motocarrozzetta dei due protagonisti, della tromba di Gelsomina, del violino del Matto, delle bande e del circo, ma anche quelli di altri temi felliniani: come De Santi spiega nei suoi libri dedicati a Rota è grazie a un’operazione di répechage che il musicista introduce i temi di altri film di Fellini come I vitelloni, Lo Sceicco Bianco, Il Bidone, La Dolce Vita, Giulietta degli spiriti, 8 ½ nelle scene del balletto che nel film sono sprovviste di commento musicale.
Lo scenografo e costumista Luciano Damiani, invece, crea un nitido e elegante impianto scenico, con quadri realistici sempre cangianti (la strada, il matrimonio, la processione, il convento, ancora la strada), e dei costumi che dimostrano un attento studio ai disegni di Fellini, vista la netta somiglianza degli abiti e dei loro colori, tra i protagonisti del film e i principali danzatori.

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5     Introduzione La passione per la danza, che da sempre mi appartiene, ha fatto nascere in me l’idea di portare a termine il mio percorso universitario creando un lavoro in cui questa importante disciplina artistica, spesso sminuita dalla società attuale, che non crede fino in fondo alla forte potenzialità del linguaggio coreutico, potesse esserne il soggetto principale. Leggendo le pagine dell’antologia L’ABC del balletto, realizzata da Marinella Guatterini, 1 rimasi colpita dalla parte dedicata al balletto La strada creato dal danzatore e coreografo Mario Pistoni con le musiche di Nino Rota, ripreso dall’omonimo film premio Oscar di Federico Fellini del 1954, e andato in scena in prima mondiale al Teatro alla Scala di Milano il 2 settembre 1966, con la celebre ballerina italiana Carla Fracci come protagonista. La curiosità verso questo lavoro di simbiosi tra danza e cinema mi ha spinto a dimostrare come La strada, trasposta da film in balletto, potesse diventare un interessante argomento di tesi, alla luce anche del rapporto tra il cinema e le arti, argomento trattato approfonditamente dal professor Pier Marco De Santi durante le sue lezioni universitarie. Non è stato difficile trovare materiale, tra libri e articoli di quotidiani e riviste, dedicato al film di Fellini, presentato alla XV Mostra del Cinema di Venezia del 1954 e subito diventato                                                                                                                           1 Marinella Guatterini, L’ABC del balletto, Milano, Mondadori, 2006.

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