Skip to content

Da Weber a Thompson : uno studio sul concetto di razionalità nella storia del pensiero organizzativo.

Informazioni tesi

  Autore: Simone Pascal
  Tipo: Laurea liv.I
  Anno: 2010-11
  Università: Università degli Studi di Torino
  Facoltà: Scienze Politiche
  Corso: Scienze politiche e delle relazioni internazionali
  Relatore: Stefania Palmisano
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 39

Il tema della razionalità è stato sicuramente uno dei più dibattuti nella storia e nell’evoluzione della sociologia, e in particolare nell’ambito del pensiero organizzativo.
Come verrà successivamente descritto, la razionalità nelle organizzazioni ha assunto, negli anni, molti aspetti, portando ad interpretazioni, a volte molto simili e a volte molto differenti, dell’organizzazione intesa come struttura composta da persone.
Provando quindi a seguire un filo logico, ho cercato di analizzare e studiare gli autori che più hanno contribuito all'evoluzione della teoria organizzativa. Utilizzando i loro scritti e le loro pubblicazioni, ho quindi ripercorso l'evoluzione della razionalità e il significato che essa ha avuto per alcune delle menti più brillanti e intraprendenti della sociologia moderna. Entrando più nel dettaglio, sono partito dalle idee di Max Weber, che è considerato, dalla comunità intellettuale, uno dei maggiori sociologi di tutti i tempi, proseguendo poi con Chester Barnard e Herbert Simon, che proprio ereditando molti aspetti del pensiero weberiano hanno espresso un contributo fondamentale per quanto riguarda la storia del pensiero organizzativo. James D.Thompson è l’ultimo autore studiato per questa mia tesi e ha espresso la concezione di razionalità più moderna e quindi vicina alla realtà in cui oggi viviamo.
Nel primo capitolo, come anticipato, viene analizzata la sociologia di Weber e gli strumenti di analisi che egli ha utilizzato durante i suoi studi. Si parte da un’introduzione del suo pensiero riguardante la scienza sociale in generale e la visione della realtà oggettiva intesa come “caos”, per poi passare ad una trattazione più particolare dei concetti tipici della sociologia weberiana, come la definizione del “tipo ideale” e l’analisi dell’agire sociale dotato di senso con i “suoi” quattro fondamenti. Tema centrale del capitolo è però il modo in cui la razionalità agisce all’interno dell’organizzazione, che si identifica per Weber, nella burocrazia, della quale viene descritto un modello ben definito che si ricollega successivamente alla distinzione tra razionalità formale e razionalità materiale.
Sono poi sicuramente fondamentali, per capire “l’essenza” dell’intero capitolo, i paragrafi trattanti le forme di potere e la critica sorta nel cosiddetto “dibattito post-weberiano”, che integra le analisi di autori come Merton e Gouldner.
Seguendo poi il percorso storico del pensiero organizzativo, sono giunto, nel secondo capitolo, all’analisi degli studi di Chester Barnard e di Herbert Simon. Del primo, viene descritta e analizzata la nuova visione della società che egli propone, oltre ad analizzare nel dettaglio la famosa “parabola del masso”. Viene poi messo in luce il concetto di incentivi e contributi, che regola le azioni dell’organizzazione, e il ruolo fondamentale che l’autorità detiene per il giusto funzionamento di quest’ultima.
Con Simon invece, ho iniziato l’analisi dalla sua critica ai principi classici dell’amministrazione, che hanno portato successivamente alla famosa “rivoluzione” di quest’ultimi e allo studio dei processi decisionali che l’individuo compie all’interno dell’organizzazione. Si giunge quindi al tema centrale del capitolo, la razionalità limitata. La razionalità limitata è il principio fondamentale attraverso il quale è possibile capire il funzionamento e le dinamiche di una qualsiasi organizzazione.
Concludendo il mio lavoro, ho ritenuto poi necessario, continuando a seguire il filo rosso della razionalità nelle organizzazioni, soffermarmi sulle teorie di James D. Thompson che, integrando le ricerche e gli studi di Simon, ha affrontato in chiave più “moderna” la questione della razionalità. Ha definito l’incertezza nelle organizzazioni sottolineandone l’importanza che detiene in ogni scelta che l’individuo o una coalizione compie, e ha diviso la razionalità all’interno di queste organizzazioni definite complesse, come “tecnica” e successivamente “organizzativa”, spiegando come avviene il cambiamento da una all’altra e in che modo possono modificare il destino e i fini di un’organizzazione.

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista
Mostra/Nascondi contenuto.
3 INTRODUZIONE Il tema della razionalità è stato sicuramente uno dei più dibattuti nella storia e nell’evoluzione della sociologia, e in particolare nell’ambito del pensiero organizzativo. Come verrà successivamente descritto, la razionalità nelle organizzazioni ha assunto, negli anni, molti aspetti, portando ad interpretazioni, a volte molto simili e a volte molto differenti, dell’organizzazione intesa come struttura composta da persone. Provando quindi a seguire un filo logico, ho cercato di analizzare e studiare gli autori che più hanno contribuito all'evoluzione della teoria organizzativa. Utilizzando i loro scritti e le loro pubblicazioni, ho quindi ripercorso l'evoluzione della razionalità e il significato che essa ha avuto per alcune delle menti più brillanti e intraprendenti della sociologia moderna. Entrando più nel dettaglio, sono partito dalle idee di Max Weber, che è considerato, dalla comunità intellettuale, uno dei maggiori sociologi di tutti i tempi, proseguendo poi con Chester Barnard e Herbert Simon, che proprio ereditando molti aspetti del pensiero weberiano hanno espresso un contributo fondamentale per quanto riguarda la storia del pensiero organizzativo. James D.Thompson è l’ultimo autore studiato per questa mia tesi e ha espresso la concezione di razionalità più moderna e quindi vicina alla realtà in cui oggi viviamo. Nel primo capitolo, come anticipato, viene analizzata la sociologia di Weber e gli strumenti di analisi che egli ha utilizzato durante i suoi studi. Si parte da un’introduzione del suo pensiero riguardante la scienza sociale in generale e la visione della realtà oggettiva intesa come “caos”, per poi passare ad una trattazione più particolare dei concetti tipici della sociologia weberiana, come la definizione del “tipo ideale” e l’analisi dell’agire sociale dotato di senso con i “suoi” quattro fondamenti. Tema centrale del capitolo è però il modo in cui la razionalità agisce all’interno dell’organizzazione, che si identifica per Weber, nella burocrazia, della quale viene descritto un modello ben definito che si ricollega successivamente alla distinzione tra razionalità formale e razionalità materiale.

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista

FAQ

Per consultare la tesi è necessario essere registrati e acquistare la consultazione integrale del file, al costo di 29,89€.
Il pagamento può essere effettuato tramite carta di credito/carta prepagata, PayPal, bonifico bancario, bollettino postale.
Confermato il pagamento si potrà consultare i file esclusivamente in formato .PDF accedendo alla propria Home Personale. Si potrà quindi procedere a salvare o stampare il file.
Maggiori informazioni
Ingiustamente snobbata durante le ricerche bibliografiche, una tesi di laurea si rivela decisamente utile:
  • perché affronta un singolo argomento in modo sintetico e specifico come altri testi non fanno;
  • perché è un lavoro originale che si basa su una ricerca bibliografica accurata;
  • perché, a differenza di altri materiali che puoi reperire online, una tesi di laurea è stata verificata da un docente universitario e dalla commissione in sede d'esame. La nostra redazione inoltre controlla prima della pubblicazione la completezza dei materiali e, dal 2009, anche l'originalità della tesi attraverso il software antiplagio Compilatio.net.
  • L'utilizzo della consultazione integrale della tesi da parte dell'Utente che ne acquista il diritto è da considerarsi esclusivamente privato.
  • Nel caso in cui l'Utente volesse pubblicare o citare una tesi presente nel database del sito www.tesionline.it deve ottenere autorizzazione scritta dall'Autore della tesi stessa, il quale è unico detentore dei diritti.
  • L'Utente è l'unico ed esclusivo responsabile del materiale di cui acquista il diritto alla consultazione. Si impegna a non divulgare a mezzo stampa, editoria in genere, televisione, radio, Internet e/o qualsiasi altro mezzo divulgativo esistente o che venisse inventato, il contenuto della tesi che consulta o stralci della medesima. Verrà perseguito legalmente nel caso di riproduzione totale e/o parziale su qualsiasi mezzo e/o su qualsiasi supporto, nel caso di divulgazione nonché nel caso di ricavo economico derivante dallo sfruttamento del diritto acquisito.
  • L'Utente è a conoscenza che l'importo da lui pagato per la consultazione integrale della tesi prescelta è ripartito, a partire dalla seconda consultazione assoluta nell'anno in corso, al 50% tra l'Autore/i della tesi e Tesionline Srl, la società titolare del sito www.tesionline.it.
L'obiettivo di Tesionline è quello di rendere accessibile a una platea il più possibile vasta il patrimonio di cultura e conoscenza contenuto nelle tesi.
Per raggiungerlo, è fondamentale superare la barriera rappresentata dalla lingua. Ecco perché cerchiamo persone disponibili ad effettuare la traduzione delle tesi pubblicate nel nostro sito.
Scopri come funziona

DUBBI? Contattaci

Contatta la redazione a
[email protected]

Ci trovi su Skype (redazione_tesi)
dalle 9:00 alle 13:00

Oppure vieni a trovarci su

Parole chiave


Non hai trovato quello che cercavi?


Abbiamo più di 45.000 Tesi di Laurea: cerca nel nostro database

Oppure consulta la sezione dedicata ad appunti universitari selezionati e pubblicati dalla nostra redazione

Ottimizza la tua ricerca:

  • individua con precisione le parole chiave specifiche della tua ricerca
  • elimina i termini non significativi (aggettivi, articoli, avverbi...)
  • se non hai risultati amplia la ricerca con termini via via più generici (ad esempio da "anziano oncologico" a "paziente oncologico")
  • utilizza la ricerca avanzata
  • utilizza gli operatori booleani (and, or, "")

Idee per la tesi?

Scopri le migliori tesi scelte da noi sugli argomenti recenti


Come si scrive una tesi di laurea?


A quale cattedra chiedere la tesi? Quale sarà il docente più disponibile? Quale l'argomento più interessante per me? ...e quale quello più interessante per il mondo del lavoro?

Scarica gratuitamente la nostra guida "Come si scrive una tesi di laurea" e iscriviti alla newsletter per ricevere consigli e materiale utile.


La tesi l'ho già scritta,
ora cosa ne faccio?


La tua tesi ti ha aiutato ad ottenere quel sudato titolo di studio, ma può darti molto di più: ti differenzia dai tuoi colleghi universitari, mostra i tuoi interessi ed è un lavoro di ricerca unico, che può essere utile anche ad altri.

Il nostro consiglio è di non sprecare tutto questo lavoro:

È ora di pubblicare la tesi