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La ragion di Stato, origine e sviluppo.

Informazioni tesi

  Autore: Ivana Iudici
  Tipo: Laurea liv.I
  Anno: 2010-11
  Università: Università degli Studi di Lecce
  Facoltà: Lettere e Filosofia
  Corso: Scienze politiche e delle relazioni internazionali
  Relatore: Angelo Mancarella
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 88

La ragion di Stato da Machiavelli al Guicciardini, il segreto di Stato, il panopticon di bentham, wikileaks.

Il Governo ha dato il suo via libera: dopo 30 anni i documenti coperti da segreto di Stato verranno trattati come semplici documenti amministrativi, il cui diritto di accesso è già regolato dalla legge 241 del 1990. Lo ha comunicato il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Gianni Letta. Il quale ha parlato dell’attuazione della legge 124 di riforma dei servizi segreti con particolare riguardo alle norme sul segreto di Stato, sulle classifiche di segretezza e sul reclutamento del personale, nonché altri aspetti essenziali concernenti l’efficacia dell’azione dei servizi di intelligence. Il Comitato ha espresso soddisfazione per la conferma del positivo rapporto di leale collaborazione istituzionale tra Parlamento e Governo in questo delicato settore, come dimostrato, ad esempio, dall’accoglimento della tesi del Comitato circa l’applicabilità della legge 241 del 1990 in tema di accesso agli atti per i quali sia venuto a cessare il segreto di Stato. Nell’ambito dei rispettivi ruoli sono state compiute importanti riflessioni ed e’ stato assunto l’impegno per ulteriori approfondimenti finalizzati ad individuare le soluzioni idonee a rendere sempre più efficace e utile il controllo parlamentare.
Concludo affermando che quest’anno ricordiamo i 150 anni dell’unità d’Italia, tuttavia non sono in molti a pensare che l’Italia come altre nazioni, sono invase da segreti che nessuno sa, mercoledì 16 marzo, mentre l’Italia intera si accingeva a festeggiare, una cinquantina di persone si sono riunite nella sede di S. Agostino a Pietrasanta per assistere alla visione di un film che ha infastidito parecchie persone con le sue verità e i suoi documenti messi in luce.
Tra gli squilli di tromba, i concertini all’insegna dell’inno di Mameli e i vari festeggiamenti per i 150 anni dell’unità, il film “Segreti di Stato“, prodotto da Paolo Benvenuti con l’aiuto essenziale di sua moglie, sconvolgeva gli spettatori con affermazioni scottanti.
La pellicola, rimasta in un’unica copia dopo il ritiro dal mercato, ripercorre la storia e indaga sui mandanti e gli esecutori della strage di Portella della Ginestra (1 maggio 1947), in Sicilia e arriva a citare in causa non solo il Pontefice, ma anche il Presidente statunitense e i servizi segreti.
Il mondo si ridipinge come una scacchiera e il gioco dei potenti diventa una strategia per lo scacco matto a qualsiasi costo. La penisola si presenta allora come “una mera espressione geografica”, come la definì il principe austriaco von Metternich nel 1847. Nulla è cambiato insomma.
L’Italia è un ponte, una lingua di terra, un magazzino importante per gli USA. Ma anche un bacino di sudditi. Un territorio, ormai, ampiamente controllato grazie alla storica e tanto esaltata “liberazione”. Una liberazione apparente, che ha semplicemente e soltanto cambiato il nome del dittatore. Grazie anche ai documenti inseriti nel sito web di wikileaks siamo venuti a conoscenza di tanti e tanti fatti finora sconosciuti, con i quali si cerca di far aprire gli occhi a tutta l’opinione pubblica mondiale.

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Introduzione 1 INTRODUZIONE L‟antica formula “ragion di stato” non sembra aver perso nel corso degli anni quell‟alone di fascino e mistero che la contraddistingue, continuando a rappresentare quell‟insieme di poteri, o doveri, imputabili a chi gestisce e detiene le redini della convivenza sociale. Nel corso della storia ogni sovrano ha ritenuto opportuno in determinate occasioni svolgere attività lontano dallo sguardo e dall‟attenzione dei propri sudditi, nella convinzione che determinati e specifici interessi da perseguire non potessero essere compresi nella loro completezza dalla logica, definita troppo elementare, di coloro che non vivessero e si occupassero di politica. E‟ un dato di fatto che, per la sicurezza dell‟intera comunità, lo Stato come istituzione debba coprire con la segretezza atti, documenti, notizie, attività e tutto quanto, con la divulgazione e la conoscenza possa recargli danno. Ed è proprio la gestione occulta, ed occultabile, del potere che sarà oggetto di questo lavoro. Sebbene l‟attività di segretezza sia condotta per il raggiungimento di importanti e preziose finalità per il vivere comune, tuttavia è sempre risultata sgradita agli occhi di chi è soggetto al potere ed è sempre stata considerata come un‟attività mistificatrice, piena di ombre, se non addirittura di inganni e tradimenti. Questo lavoro intende ripercorrere le tappe significative dell‟evoluzione della definizione di segreto di Stato. Tale nozione, sviluppatasi nei secoli, è passata dalla tipica accezione medievale che la pone in stretta correlazione con la volontà del principe (il cui potere rimaneva però subordinato alla legge) alla concezione assolutistica, dove l‟interesse del governante si veniva a saldare con la

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