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Ricostruzione massmediatica di quattro casi di omicidio-suicidio in Romagna

L'elaborato tratta dello scadimento delle relazioni familiari nell'attuale società post-moderna, focalizzandosi sulle estreme conseguenze a cui ciò può portare. Attraverso la ricostruzione di quattro delitti avvenuti fra il 2008 e il 2010, consultando fonti cartacee e non, si vuole sottolineare la crescente spettacolarizzazione dei principali fatti di sangue avvenuti sul territorio nazionale e la ormai radicata tendenza ad analizzarli in chiave clinica, espressione della progressiva medicalizzazione della quotidianità, quando al contrario, essendo il delitto un fatto intrinsecamente sociale e "politico", dovrebbe in primis essere affrontato in chiave sociologica.

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Introduzione Sicuramente Caino non poteva immaginare che il suo sarebbe stato il primo di un'infinita   serie di atti a cui  ego, nel corso dei secoli, avrebbe sempre pi ù frequentemente fatto ricorso   per eliminare  alter, considerato ora come una minaccia, ora come un pericolo, ora come un   nemico. Il termine omicidio deriva dal latino   homicidium, composto da   homo ­   uomo ­ e dal   suffisso ­ cidium – dal verbo  caedo che significa tagliare, recidere e, appunto, uccidere – e   indica l'atto di sopprimere una o pi ù vite umane, espressione della pi ù grave forma di   violenza  interpersonale. Il Codice Penale italiano lo annovera tra i delitti contro la persona (Titolo XII, Capo I) e,   all'articolo 575, ne sancisce la pena: minimo ventuno anni di reclusione, convertibili in   ergastolo qualora si concretizzi una delle aggravanti previste dagli articoli 576 e 577, in   relazione con quelle disciplinate dall'articolo 61. Queste possono essere correlate con: – l'elemento soggettivo del reato, come la premeditazione o l'aver agito per futili motivi; – le modalit à di esecuzione dello stesso, come aver compiuto sevizie, aver agito con   crudeltà o aver impiegato sostanze venefiche o altri mezzi insidiosi; – le finalit à del delitto, come aver commesso il fatto per occultarne un altro o per trarne   beneficio o guadagno economico; – la relazione fra omicida e vittima: la parentela costituisce infatti una condizione   aggravante di per s é; – lo   status  dell'autore, qualora questi sia latitante e commetta il reato per sottrarsi   all'arresto, alla cattura, alla carcerazione o per procurarsi i mezzi necessari per rendersi   irreperibile.                                                                           6          

Laurea liv.I

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Daniele Genick Contatta »

Composta da 44 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 927 click dal 18/10/2011.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.