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Applicazioni di terapia mirata: Trastuzumab e terapia anticancro

Il lavoro di tesi approfondisce sotto diversi aspetti l'approccio rivoluzionario che le terapie mirate hanno creato nel mondo scientifico e soprattutto in ambito clinico e diagnostico. La target therapy si serve di farmaci innovativi, che a differenza di quelli tradizionali, agiscono selettivamente sul target cellulare determinando, in tal modo, una minima rispercussione sull'organismo del paziente. Glianticorpi monoclonali rappresentano i capostipiti della nuova classe di farmaci "intelligenti" che vengono attivamente impiegati nella cura di mallattie di natura infiammatoria e neoplastica. La sfera oncologica sembra offrire, infatti, terreno fertile per lo sviluppo delle nuove tecnologie basate sugli anticorpi terapeutici, e nello specifico il tumore al seno sembra avere le giuste sembianze della malattia ideale su cui indirizzare un nuovo anticorpo monoclonale, il trastuzumab. La sua effucacia è stata dimostrata da innumerevoli ed importanti studi clinici, che ne attestano, in utima analisi, l'elevata efficacia per le cellule tumorali e la minima isorgenza di effetti indesidertai sulla massa di cellule sane. Comprovata questa sua notevole peculiarità appare, oggi giorno, come l'esempio ottimale di farmaco utilizzato nella target therapy.

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3 INTRODUZIONE Il presente lavoro di tesi approfondisce, sotto diversi aspetti, l‟approccio rivoluzionario che le terapie mirate hanno creato, già da qualche tempo, nel mondo scientifico e soprattutto in ambito clinico e diagnostico, dove ad oggi rivestono un ruolo di primaria importanza. L‟aggettivo “mirata” evidenzia una caratteristica specifica del farmaco che si serve di questo nuovo approccio terapeutico per la cura di particolari patologie: la sua spiccata selettività e specificità d‟azione su un target molecolare. Più precisamente, quando si parla comunemente di target therapy ci si riferisce ad una terapia che ha come target (bersaglio) uno specifico fattore alla base di una patologia, sia di natura infiammatoria che neoplastica. Si parla, quindi, di terapie che prendono di mira passaggi cruciali per lo sviluppo e la progressione di una patologia. In oncologia, in particolare, i nuovi farmaci vanno a colpire i meccanismi con cui le cellule normali si trasformano in cellule tumorali, crescono a dismisura e si diffondono ad altre parti del corpo. Colpire il target specifico è la peculiarità di tale approccio terapeutico, che fonda le proprie radici su un concetto teorico che, già agli inizi del novecento, aveva rivoluzionato la vecchia concezione scientifica delle patologie: il “magic bullet” di Paul Ehrlich. Il cambiamento apportato da tale concetto - rivoluzionario per l‟epoca - mostra nelle moderne terapie mirate tutta la sua valenza scientifica. Direzionare in maniera altamente selettiva e specifica un agente farmacologico su una cellula target, come se fosse un vero e proprio “proiettile magico” crea, indubbiamente, i presupposti per una migliore risoluzione della patologia, risparmiando, in tal modo, le cellule sane dall‟azione tossica. La conoscenza approfondita di specifici bersagli all‟interno di una cellula rappresenta uno degli elementi più critici per lo sviluppo di una terapia mirata, soprattutto in ambito oncologico, dove il gruppo dei tumori - caratterizzato da particolari target terapeutici - sembra essere, ancora oggi, molto ristretto. Proprio perché interferiscono in maniera specifica con i processi responsabili della nascita di un tumore, della sua crescita e della sua diffusione attraverso le metastasi, queste cure risparmiano in genere i tessuti sani. Le terapie mirate rappresentano, infatti, uno dei più importanti e potenti strumenti nella medicina definita “personalizzata”,

Laurea liv.I

Facoltà: Biotecnologie

Autore: Mirko Occhiuzzi Contatta »

Composta da 85 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.