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La qualità percepita della relazione di coppia secondo il Perceived Relationship Quality Components Inventory. Contributo alla validazione dell'adattamento italiano

All’interno degli studi italiani sulla qualità della relazione di coppia, sta avendo sempre più spazio lo studio dei fattori cognitivi che intervengono nella gestione dei processi della vita di coppia; si è dimostrato che le modalità con cui i partner si percepiscono, risultano fortemente connesse alla qualità e stabilità della relazione. Tuttavia, in Italia, è risultato mancare un valido strumento in grado di cogliere la componente soggettivamente esperita della qualità relazionale. Per questo motivo, Cusinato, Colesso e Panzeri (2009) hanno sviluppato l’adattamento italiano del PRQC Inventory. L’obiettivo di questo lavoro è di fornire un contributo alla sua validazione.
Nel capitolo 1 sono esposti i riferimenti teorici di questa ricerca; viene presentata una trattazione dei principali studi sul costrutto qualità della relazione di coppia e delle variabili che lo influenzano. Le principali teorie di riferimento sono quella dell’attaccamento e quella sistemica. In questo stesso capitolo sono riportati gli strumenti creati o adattati in Italia che misurano la qualità della relazione di coppia (in termini di soddisfazione) e i loro principali limiti. Essi sono: il Quality of Marriage Index, la Dyadic Adjustment Scale, il Partner Quality Test, la Kansas Marital Satisfaction Scale e la Scala di Soddisfazione Coniugale.
Partendo dai limiti di tali strumenti e dalla necessità di individuare uno strumento che possa integrare gli indici comportamentali “oggettivi” di una coppia o che permetta di comprendere se la percezione di una qualità relazionale migliore possa favorire l’eccitazione sessuale o che possa valutare l’efficacia di programmi formativi prematrimoniali ecc., si è deciso di adattare al contesto italiano il PRQC Inventory. Nel capitolo 2 vengono descritte le precedenti fasi di costruzione del PRQC Inventory e gli studi inglesi che hanno permesso di testare le sue caratteristiche psicometriche. Infine, nel terzo capitolo, viene presentata la ricerca volta a esplorare la struttura fattoriale del PRQC nel contesto italiano e a testare le sue caratteristiche psicometriche.
Tale lavoro ha, quindi, permesso di approfondire la conoscenza di alcuni importanti aspetti relativi al modo soggettivo di valutare la relazione col proprio partner, evidenziando come la componente sessuale acquisiti sempre più rilevanza, accanto a una ormai accertata componente affettiva. Infine, viene descritto come le dimensioni indagate dallo strumento in esame si comportino nei confronti di alcune variabili indipendenti quali, genere, età, durata della relazione, stato civile, livello di scolarizzazione, categoria professionale, presenza di figli e loro numerosità.

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INTRODUZIONE Le prime ricerche sulla qualità della relazione di coppia, si sono spesso limitate alla somministrazione di strumenti di misura che trattavano le risposte auto-riferite come stime oggettive della qualità relazionale stessa. Prima degli anni ’90, si credeva che la soddisfazione coniugale seguisse una funzione a forma di U (Rollins e Feldman, 1970); successivamente, si è scoperto che essa cala marcatamente nei primi 10 anni di matrimonio e poi diminuisce più gradualmente nel successivo decennio. Inoltre, sempre a partire dagli anni ’90, ha iniziato a diffondersi l’interesse per lo studio dei fattori cognitivi che influenzano la percezione soggettiva della qualità relazionale. All’interno di questa cornice, Fletcher e colleghi hanno sviluppato il Perceived Relationship Quality Components Inventory (PRQC; Fletcher, Simpson, Thomas, 2000), un questionario multidimensionale che misura le componenti percepite della qualità della relazione di coppia. Attraverso questo recente strumento, si è applicata una prospettiva cognitiva alla concettualizzazione della soddisfazione di coppia e non si è analizzata più la qualità relazionale come “costrutto globale”, ma si è scomposta in singole componenti (impegno, fiducia, soddisfazione relazionale, passione e amore). All’interno degli studi italiani sulla qualità della relazione di coppia, sta avendo sempre più spazio lo studio dei fattori cognitivi che intervengono nella gestione dei processi della vita di coppia; si è dimostrato che le modalità con cui i partner si percepiscono, risultano fortemente connesse alla qualità e stabilità della relazione (per es. Bertoni e Iafrate, 2005; Iafrate, Barni e Donato, 2009). Tuttavia, in Italia, è risultato mancare un valido strumento in grado di cogliere la componente soggettivamente esperita della qualità relazionale. Per questo motivo, Cusinato, Colesso e Panzeri (2009) hanno

Tesi di Laurea Magistrale

Facoltà: Psicologia

Autore: Maria Degirolamo Contatta »

Composta da 98 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.