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Nascita e sviluppo storico del Consiglio Economico e Sociale dell’ONU

La presente tesi di laurea ha per oggetto il Consiglio Economico e Sociale dell’ONU (ECOSOC). Il metodo adottato è di tipo sia storico sia istituzionale: il primo capitolo è dedicato a un inquadramento e a un’introduzione generale intorno alle Nazioni Unite. Dopo un paragrafo storico a carattere generale, diretto a tracciare a grandi linee l’evoluzione delle Istituzioni internazionali dall’Ottocento sino all’ONU odierna, si passa a mettere in luce articolatamente, paragrafo per paragrafo, i principali Istituti di cui il sistema ONU si compone. Il capitolo secondo avvia la trattazione specifica del Consiglio Economico e Sociale, illustrandone compiti, finalità e struttura. La metodologia adottata, anche in questo secondo capitolo, è di tipo sia sincronico sia diacronico: nel paragrafo iniziale si fornisce un quadro complessivo dell’intelaiatura istituzionale del Consiglio Economico e Sociale; nel paragrafo successivo si fornisce una ricostruzione storica dell’ECOSOC, senza mai perder di vista il quadro d’insieme, istituzionale e di relazioni internazionali, entro cui la storia del Consiglio Economico e Sociale va riportata. Infine, il terzo capitolo, il più cospicuo da un punto di vista quantitativo, illustra le svolte e gli ampliamenti che l’ECOSOC ha conosciuto a partire dai primi anni Sessanta del Novecento e si sofferma in dettaglio su tutti i principali meccanismi istituzionali che fanno in concreto l’ECOSOC (Presidente, Bureau, Corpi sussidiari). La conclusione corona tutta la ricostruzione con una serie di riflessioni personali, nelle quali si tenta di riabilitare la funzione e l’opera svolta dal Consiglio Economico e Sociale, che molto spesso è stata criticata dagli studiosi e dagli osservatori politici.
L’integrazione, a livello metodologico, del punto di vista storico e di quello istituzionale consente di fissare l’attenzione sulle strutture costanti del tema dell’indagine, senza però perdere di vista anche lo sviluppo che è indubbiamente avvenuto nel corso del tempo, ossia nel corso di più di cinquant’anni di storia. Ho inoltre avuto cura di non isolare mai l’Istituzione ECOSOC dal restante complesso istituzionale dell’ONU; e ho cercato di non isolare mai la storia effettiva dell’ECOSOC, oltre che dalla storia generale del sistema istituzionale ONU, dalla storia politica internazionale del periodo.
Infatti, alla radice di molti degli atti compiuti dal Consiglio Economico e Sociale, così come dei suoi insuccessi e dei suoi ripensamenti, vi è non solo un’astratta logica istituzionale o ‘tecnica’, ma appunto la drammatica realtà di un’epoca – il dopoguerra sino ai giorni nostri – segnato da gravi crisi e, anzitutto, dallo spettro incombente per decenni della ‘guerra fredda’.
Il quadro che ne risulta, come si vedrà, è ricco di luci e di ombre. Infatti, da una parte, il Consiglio Economico e Sociale ha sperimentato, in tante occasioni, oggettive difficoltà ad esercitare l’azione di coordinamento di enti subordinati, per la quale esso era stato pensato; ma dall’altra parte – e questo non di rado è sfuggito ai critici dell’ECOSOC, alcuni dei quali si sono spinti sino al punto di arrivare a rivendicare la necessità di una riforma integrale di esso o addirittura la sua abolizione – l’ECOSOC ha saputo svolgere un’azione di sensibilizzazione e anche di concreta assistenza istituzionale sul piano socio-economico ai Paesi in via di sviluppo, che ne hanno reso la presenza sino ad oggi insostituibile sul piano dell’Organizzazione ONU.

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5 Capitolo I LE ORGANIZZAZIONI INTERNAZIONALI E L’ONU. UN’INTRODUZIONE STORICA E UNA DESCRIZIONE ISTITUZIONALE A) Prima dell’ONU. Dalla Santa Alleanza alla Società delle Nazioni. Le Organizzazioni internazionali volte a garantire la sicurezza collettiva dei popoli non possono dirsi in senso stretto fenomeni storici del Novecento. Per tacer d’altro, diremo che sotto un tale concetto di Organizzazione internazionale, in senso lato, possono esser ricondotti almeno fenomeni come la Santa Alleanza (1815), che fu un’intesa fra le potenze conservatrici dell’Europa post-napoleonica intesa a ristabilire lo status quo che era stato scosso dalla Rivoluzione francese e dalle sue conseguenze, oppure il Trattato di

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Giulio Raffele Contatta »

Composta da 144 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 669 click dal 26/03/2013.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.