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Analisi economica della raccolta differenziata: il caso del Comune di Marsciano

Informazioni tesi

  Autore: Giorgio Mariani
  Tipo: Laurea liv.I
  Anno: 2010-11
  Università: Università degli Studi di Perugia
  Facoltà: Economia
  Corso: Economia aziendale
  Relatore: Marina Gigliotti
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 60

"Analisi economica della raccolta differenziata: il caso del comune di Marsciano" è un'analisi economica circa i costi ed i benefici dell'attuazione o meno del sistema di raccolta differenziata a confronto con quello indifferenziato. Ho dimostrato quali sono i maggiori benefici (sopratutto a livello del conseguimento delle economie di scala) derivanti dall'utilizzo, da parte di un'ente pubblico, del sistema di smaltimento del rifiuto solido urbano secondo un approccio che preveda, a monte del sistema, una differenziazione in casa dei materiali da scartare, e quali sono i maggiori costi per un'ente che viceversa non abbia negli anni investito in tal senso. Per ultimo ho studiato il caso del Comune umbro di Marsciano (18.000 abitanti) e di come in particolate la S.I.A. (la società che gestisce per conto del comune i rifiuti urbani) abbia ottenuto un risparmio in 10 anni di raccolta differenziata, oltre ad aver creato maggiore occupazione.

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4 INTRODUZIONE Gestire i rifiuti solidi urbani sta diventando sempre di più un problema rilevante ed oneroso per il bilancio dei nostri comuni. La crescita demografica nel nostro Paese e l’aumento vertiginoso dei consumi dei prodotti da parte dei cittadini hanno finito con il sollevare la questione su quale sia il metodo più efficiente, efficace ma soprattutto economico di gestione della spazzatura. Negli anni la metodologia adottata da parte di comuni e regioni è stata quella dello smaltimento in discarica che però ha mostrato col tempo tutti i gravi limiti intrinseci a questa soluzione (costi di smaltimento elevati, gravi turbative per l’ambiente e per gli abitanti limitrofi al sito). Per questi motivi, nell’ultimo decennio, si è investito notevolmente nel campo dell’innovazione delle tecnologie per il recupero dei materiali e nella sensibilizzazione dei cittadini al fine di far comprendere loro l’importanza dell’azione di differenziazione dei rifiuti domestici a monte; la questione non riguarda solo la tutela dell’ambiente (che peraltro è vantaggioso preservare, dato che i danni economici che fanno seguito a disastri ambientali sono di norma ingenti) ma anche la tutela del risparmio del cittadino derivante da una razionale, intelligente e funzionale gestione ed organizzazione dello smaltimento del rifiuto solido urbano da parte delle istituzioni. I vantaggi che scaturiscono da una simile impostazione gestionale sono evidenti e consentono di ottenere significative economie di scala che consentono di ottenere un risparmio monetario investibile in nuove tecnologie e nell’assunzione di nuovo personale, fatto rilevante in tempo di crisi economica. Proprio per evidenziare questi aspetti si sono studiate le differenze economiche che emergono da due realtà diverse e contrapposte: una che adotta la metodologia di raccolta dei rifiuti urbani (il comune di Asti) secondo il modello della raccolta differenziata e l’altra (la Regione Campania) che non è riuscita ad organizzare tale sistema, con conseguente perdita di denaro derivante dai contributi CONAI e considerevoli sanzioni amministrative pecuniarie per non aver raggiunto il tetto del 35% di raccolta differenziata entro il 2007 sancito dalla comunità europea, oltre ad un generale disordine e confusione circa lo smaltimento di sempre maggiori tonnellate di rifiuti in discariche vecchie ed abusive. In ultimo si è focalizzata l’attenzione su una realtà virtuosa della nostra Regione Umbria: il Comune di Marsciano che negli ultimi dieci anni ha potenziato la percentuale di raccolta dei rifiuti indifferenziati, coinvolgendo i marscianesi con iniziative atte a spiegare il perché dell’introduzione di tale modello e le

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Parole chiave

smaltimento
raccolta differenziata
riciclo
raccolta indifferenziata
rifiuto solido urbano

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