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Polisensorialità d’acquisto. Vivere emozioni fruendo il consumo.

Riassunto sintetico:
Il tema trattato nella dissertazione di tesi è la polisensorialità nel campo del marketing post moderno e legato, nello specifico, al marchio Lush, cosmetici freschi fatti a mano. Al centro del dibattito contemporaneo si sta affermando in maniera decisiva l’idea che non sia più possibile effettuare campagne di marketing utilizzando esclusivamente il senso della vista e quello dell’udito, ma che sia sempre più necessario programmare una compenetrazione di tutti e cinque i sensi facendo un riferimento particolare al senso dell’olfatto che riveste un ruolo decisivo nelle scelte d’acquisto poiché odori e profumi, richiamando inconsciamente alla mente momenti del passato e ricordi piacevoli, sviluppano potenzialità d’acquisto enormi.

Metodologia seguita:
Sono state effettuate 100 interviste a fedeli del mondo Lush utilizzando il supporto della Rete, in particolare: il forum non ufficiale Lush creato dai clienti stessi, molto attivo e dinamico e il social network Facebook. Le ragioni della scelta riguardano la facilità di reperimento e la crescente rilevanza dei rapporti mediati dal virtuale che portano oggi ad una maggiore veridicità delle informazioni veicolate in quanto lo schermo protettivo comporta maggior discernimento e libertà di espressione.

Principali risultati raggiunti:
La percezione dell’esperienza di acquisto diventa un momento emozionale capace di suscitare sentimenti ed affettività nei confronti di un brand, creando neo tribù post moderne che, scivolando nell’ottica temporale e spaziale, compongono gruppi di persone accomunate dalla stessa passione e dallo stesso amore nei confronti del marchio di riferimento. Questo approccio relazionale istituito col cliente è volto a incentivare il rapporto in termini di lunga durata e a promuovere una filosofia ecologica e animalista perfettamente in linea con l’ideologia dei consumi contemporanea che vede l’affermarsi del marketing etico e la responsabilità aziendale e del consumatore.

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6 Introduzione La fase di sviluppo industriale, caratterizzante il secolo scorso, ha portato con sé, nell‟era post moderna, una tipologia di produzione meccanicistica fondata su prototipi standard uguali, in tutto e per tutto, tra loro. L‟economia di massa ha fatto dell‟uguaglianza e della standardizzazione i suoi ideali di produzione e di vendita, infondendo così nei consumatori la volontà di omologarsi e confondersi tra loro. Il nuovo frame dell‟individualismo, che caratterizza il mondo dei consumi odierno, colorando di differenziazioni e distinzioni ogni minimo dettaglio di ogni prodotto, si trova così ad essere in una posizione distonica rispetto al paradigma di base. L‟assunzione di una voce potente da parte del consumatore, risvegliatosi dal letargo decisionale nel quale ha vissuto forse per troppo tempo, gli permette di entrare nelle logiche direttive dei processi di produzione, di scegliere la direzione produttiva e di determinare il successo o la morte di alcuni prodotti o, addirittura, di aziende. Il potere di cui il consumatore è oggi rivestito è così importante da renderlo il nuovo centro delle disposizioni decisionali in termini di produzione. A lui viene chiesto quale modello preferisce, quale colore si sposa meglio con la linea di prodotti sponsorizzata, quale tipologia di comunicazione offre un maggior impatto emozionale sulla base di quel determinato bene. Il consumatore inizia a parlare e quindi a richiedere prodotti speciali, su misura, personalizzati, unici. In questa richiesta risiede non solo un cambiamento drastico della configurazione produttiva, ma anche un particolare essenziale che risiede nella capacità di creare emozioni, beni di consumo in grado di generare un collegamento ultra-materiale con il soggetto consumatore, in grado di catapultarlo nella dimensione sensoriale, nella sfera affettiva o ludica. Ciò permette di fuoriuscire dalla semplicistica concezione mercantile dei beni caricando questi ultimi di significati. All‟interno di questa nuova prospettiva, i paradigmi del marketing tradizionale non funzionano più, o meglio, necessitano di un nuovo supporto solido. Nasce allora il marketing dell‟innovazione, termine più ampiamente utilizzato per definire le nuove tipologie di marketing presenti oggi sul mercato (tribale, sensoriale, emozionale, estetico ecc…), accompagnato da tre dimensioni basilari: sentimento, divertimento e creatività. I beni di consumo oggi devono necessariamente possedere queste tre componenti caratteristiche per suscitare coinvolgimento nel consumatore.

Tesi di Laurea Magistrale

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Daniela Chiarini Contatta »

Composta da 233 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 2409 click dal 08/11/2011.

 

Consultata integralmente 7 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.