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La comunicazione al servizio del Bene Comune. Il consumo d'acqua da bere in Italia.

Informazioni tesi

  Autore: Alexandre Casi
  Tipo: Tesi di Laurea Magistrale
  Anno: 2010-11
  Università: Università degli Studi di Bologna
  Facoltà: Lettere e Filosofia
  Corso: Scienze della Comunicazione
  Relatore: Marco Setti
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 173

L’elaborato si occupa di indagare le motivazioni alla base del consumo d’acqua da bere in Italia. L’obiettivo è quello di dimostrare la centralità della comunicazione nel formare e modificare il sistema di credenze, opinioni e atteggiamenti, concentrandosi sul ruolo delle imprese, della pubblica amministrazione, dei cittadini e sulla loro responsabilità nei confronti della società.
Al centro della tesi, emerge il tema dell’acqua come idea di Bene Comune da salvaguardare, tema di estrema rilevanza in questi ultimi mesi, ma soprattutto il tema del consumo d’acqua da bere in Italia, le sue diverse problematiche, iniziative e attori. Su questo tema giocano un ruolo fondamentale, spesso in contrapposizione l'uno con l'altro, il marketing dei privati, il marketing sociale delle pubbliche amministrazioni e i singoli cittadini che, di fronte all'impotenza di queste ultime, si organizzano tra di loro.

Nel corso dell'elaborato si dimostrerà che il consumo d’acqua in Italia prima di tutto ha radici culturali e non è basato esclusivamente su reali motivi tecnici legati alla qualità dell’acqua degli acquedotti italiani. Si cercherà quindi di capire il perché delle scelte dei consumatori e dei cittadini italiani. Si verificherà anche che al giorno di oggi, si sta diffondendo sempre di più una consapevolezza dell’essere cittadino. Oggi, i cittadini non vogliono più essere dipendenti e vittime del settore privato e dall’altra parte si ritrovano di fronte all’inefficienza (nella maggior parte dei casi) della loro pubblica amministrazione. Nel caso del consumo d’acqua, ciò che è più evidente è l’assenza di comunicazione da parte della pubblica amministrazione. Da una parte, le aziende imbottigliatrici diffondono messaggi pubblicitari volti a sedurre i consumatori, dall’altra i cittadini sembrano non disporre di sufficienti informazioni riguardo la qualità dell'acqua e degli acquedotti. Questo divario di comunicazione, ovviamente, ha conseguenze dirette sui consumi, sulle spese e sull'ambiente. L'elaborato vuole anche però descrivere quelle incoraggianti iniziative, sia pubbliche che private, che possono contribuire in maniera determinante a modificare il comportamento dei consumatori, perché un cambiamento nei consumi d'acqua da parte degli italiani sta avendo luogo e le pubbliche amministrazione devono essere le protagoniste.

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5 Introduzione L’elaborato si occupa di indagare le motivazioni alla base del consumo d’acqua da bere in Italia. L’obiettivo è quello di dimostrare la centralità della comunicazione nel formare e modificare il sistema di credenze, opinioni e atteggiamenti, concentrandosi sul ruolo delle imprese, della pubblica amministrazione, dei cittadini e sulla loro responsabilità nei confronti della società. Al centro della tesi, emerge il tema dell’acqua come idea di Bene Comune da salvaguardare, tema di estrema rilevanza in questi ultimi mesi 1 , ma soprattutto il tema del consumo d’acqua da bere in Italia, le sue diverse problematiche, iniziative e attori. Su questo tema giocano un ruolo fondamentale, spesso in contrapposizione l'uno con l'altro, il marketing dei privati, il marketing sociale delle pubbliche amministrazioni e i singoli cittadini che, di fronte all'impotenza di queste ultime, si organizzano tra di loro. Nel corso dell'elaborato si dimostrerà che il consumo d’acqua in Italia prima di tutto ha radici culturali e non è basato esclusivamente su reali motivi tecnici legati alla qualità dell’acqua degli acquedotti italiani 2 . Si cercherà quindi di capire il perché delle scelte dei consumatori e dei cittadini italiani. Si verificherà anche che al giorno di oggi, si sta diffondendo sempre di più una consapevolezza dell’essere cittadino. Oggi, i cittadini non vogliono più essere dipendenti e vittime del settore privato e dall’altra parte si ritrovano di fronte all’inefficienza (nella maggior parte dei casi) della loro pubblica amministrazione. Nel caso del consumo d’acqua, ciò che è più evidente è l’assenza di comunicazione da parte della pubblica amministrazione. Da una parte, le aziende imbottigliatrici diffondono messaggi pubblicitari volti a sedurre i consumatori, dall’altra i cittadini sembrano non disporre di sufficienti informazioni riguardo la qualità dell'acqua e degli acquedotti. Questo divario di comunicazione, ovviamente, ha conseguenze dirette sui consumi, sulle spese e sull'ambiente. L'elaborato vuole anche però descrivere quelle incoraggianti iniziative, sia pubbliche che private, che possono contribuire in maniera determinante a modificare il comportamento dei consumatori, perché un cambiamento nei consumi d'acqua da parte degli italiani sta avendo luogo e le pubbliche amministrazione devono essere le protagoniste. 1 La ricerca si svolge nel 2011, anno del referendum in italia contro la privatizzazione dell’acqua pubblica e la positibilità di trarne profitto. 2 Per acquedotto si intende l’insieme delle strutture attraverso cui l’acqua, partendo dai punti di captazione e passando attraverso una serie di trattamenti, viene inviata alle utenze finali.

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