Skip to content

Web 2.0 e pluralismo dell'informazione: contributi e limiti

Informazioni tesi

  Autore: Elena Cicardo
  Tipo: Laurea liv.I
  Anno: 2009-10
  Università: Università degli Studi di Palermo
  Facoltà: Scienze della Comunicazione
  Corso: Scienze della comunicazione
  Relatore: Anna Fici
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 104

Dalla sua nascita a oggi, Internet è entrato a far parte della vita di milioni di persone. Il tifone digitale ha investito praticamente tutti i campi dell’attività umana ed ha senza dubbio rivoluzionato il mondo dell’informazione. Stefano Rodotà sostiene che “si ha vita democratica solo in presenza di un diffuso e permanente pluralismo informativo” . Il World Wide Web è il più grande mezzo che sia mai stato creato per la diffusione e la condivisione delle informazioni: il suo carattere delocalizzato e tendenzialmente “acefalo”, l’assenza di barriere all’accesso, lo configurano come uno spazio in cui la libertà di informazione e il pluralismo informativo trovano potenzialmente un enorme ampliamento.
Il Web 2.0, poi, sebbene sia stato spesso definito come una semplice buzzword e siano state messe in dubbio da più parti le sue reali innovazioni tecniche, ha visto nascere un nuovo paradigma. La sua intrinseca natura partecipativa, il proliferare degli user generated contents, la “teoria della coda lunga” di Chris Anderson hanno alimentato una serie di promesse attorno alla rete e al suo potere di cambiamento relative soprattutto al grande processo di espansione del pluralismo, con un’apertura del ventaglio di idee e informazioni che l’umanità non ha mai conosciuto prima d’ora, e alla maggiore partecipazione democratica al processo di costruzione dell’informazione, che permette una crescente gestione della funzione mediatica da parte della società intera, uno dei fenomeni più importanti del periodo contemporaneo.
La mia tesi scaturisce fondamentalmente da due domande: quali sono i concreti contributi che il Web 2.0 offre alla libertà di informazione e al pluralismo informativo? Le aspettative che la rete ha generato sono effettivamente realizzate?
Nel primo capitolo, dopo aver sottolineato l’importanza dell’articolo 21 della Costituzione italiana, mi soffermo sulle dirompenti trasformazioni in atto: le difficoltà che i poteri politico ed economico trovano nell’addomesticarlo, rendono Internet il medium più libero e pluralista che sia mai esistito, dalle enormi potenzialità riguardo alla circolazione delle informazioni.
Ho dedicato poi il secondo capitolo all’impatto effettivo del Web 2.0 sul panorama dell’informazione. I ruoli di produttori e consumatori dell’informazione sfumano, fino a confondersi del tutto e la rete si configura come fucina di alternative all’informazione tradizionale. Mi sono, dunque, concentrata su alcune categorie dell’informazione online per cogliere le opportunità che la rete offre.
Il terzo ed ultimo capitolo tenta di dare una risposta alla seconda domanda da cui è scaturito questo lavoro. Se si prendono in considerazione una serie di elementi, le enormi potenzialità che la rete offre in termini di pluralismo dell’informazione rischiano di essere vere solo in teoria. Metto in luce, dunque, la necessità di rinunciare a parlare della rete ricorrendo a miti e di assumere al contrario un’attitudine più critica. Google, per esempio, si pone come filtro potentissimo tra il web e gli utenti, mostrando loro cosa è interessante e cosa no, seguendo regole perlopiù imperscrutabili e rischiando, in questo modo, di compromettere la biodiversità informativa della rete. Il web, poi, non è invulnerabile a qualsiasi tentativo di controllo, come il caso della Cina ha recentemente dimostrato. Così come va sottolineata l’importanza di evitare, quando si legifera sulla rete, che le ragioni della sicurezza online mettano in qualche modo in discussione la libertà di espressione e di informazione. Il problema del digital divide, infine, nonostante sembri calamitare sempre meno attenzione, riguarda ancora circa metà del nostro Paese. Al digital divide “classico” si aggiungono nuove forme di disuguaglianza, che vanno oltre la forbice tra information have e information have nots e che riguardano piuttosto le differenze tra usi avanzati e usi arretrati delle nuove tecnologie. Proprio dall’importanza che riveste, a mio avviso, la capacità di sfruttare appieno le opportunità che la rete offre e dall’interesse di osservare il ruolo che gli individui attribuiscono al web nel soddisfare l’esigenza di cercare, ricevere e diffondere informazioni, nasce la mia ricerca empirica che verrà esposta nell’ultima parte del capitolo.

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista
Mostra/Nascondi contenuto.
5 INTRODUZIONE Dalla sua nascita a oggi, Internet è entrato a far parte della vita di milioni di persone, diventando un fenomeno sociale, economico e conoscitivo, oltre che tecnico; si può affermare che “Internet, cioè il digitale, non è tecnica, ma una cultura, la cultura del nostro tempo” 1 . Il tifone digitale ha investito praticamente tutti i campi dell’attività umana ed ha senza dubbio rivoluzionato il mondo dell’informazione. Stefano Rodotà sostiene che “si ha vita democratica solo in presenza di un diffuso e permanente pluralismo informativo” 2 . Il World Wide Web è il più grande mezzo che sia mai stato creato per la diffusione e la condivisione delle informazioni. Al conflitto di interessi, alla concentrazione editoriale, ai filtri del mainstream, che caratterizzano l’informazione tradizionale, il web si oppone come medium libero e indipendente. Il suo carattere delocalizzato e tendenzialmente “acefalo”, l’assenza di barriere all’accesso, lo configurano come uno spazio in cui la libertà di informazione, intesa nella sua prospettazione triadica come diritto di informare, diritto ad informarsi e diritto ad essere informati, e il pluralismo informativo, come espressione del maggior numero possibile di opinioni, tendenze politiche, ideologiche e culturali presenti nella società e possibilità concreta di scelta, per tutti i cittadini, tra una 1 Russo M., Zambardino V., Eretici digitali. La rete è in pericolo, il giornalismo pure. Come salvarsi con un tradimento e 10 tesi, Apogeo, Milano, 2009, p. 46 2 Rodotà S., Tecnopolitica. La democrazia e le nuove tecnologie della comunicazione, Laterza, 2004, p. XXIII

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista

FAQ

Per consultare la tesi è necessario essere registrati e acquistare la consultazione integrale del file, al costo di 29,89€.
Il pagamento può essere effettuato tramite carta di credito/carta prepagata, PayPal, bonifico bancario, bollettino postale.
Confermato il pagamento si potrà consultare i file esclusivamente in formato .PDF accedendo alla propria Home Personale. Si potrà quindi procedere a salvare o stampare il file.
Maggiori informazioni
Ingiustamente snobbata durante le ricerche bibliografiche, una tesi di laurea si rivela decisamente utile:
  • perché affronta un singolo argomento in modo sintetico e specifico come altri testi non fanno;
  • perché è un lavoro originale che si basa su una ricerca bibliografica accurata;
  • perché, a differenza di altri materiali che puoi reperire online, una tesi di laurea è stata verificata da un docente universitario e dalla commissione in sede d'esame. La nostra redazione inoltre controlla prima della pubblicazione la completezza dei materiali e, dal 2009, anche l'originalità della tesi attraverso il software antiplagio Compilatio.net.
  • L'utilizzo della consultazione integrale della tesi da parte dell'Utente che ne acquista il diritto è da considerarsi esclusivamente privato.
  • Nel caso in cui l'Utente volesse pubblicare o citare una tesi presente nel database del sito www.tesionline.it deve ottenere autorizzazione scritta dall'Autore della tesi stessa, il quale è unico detentore dei diritti.
  • L'Utente è l'unico ed esclusivo responsabile del materiale di cui acquista il diritto alla consultazione. Si impegna a non divulgare a mezzo stampa, editoria in genere, televisione, radio, Internet e/o qualsiasi altro mezzo divulgativo esistente o che venisse inventato, il contenuto della tesi che consulta o stralci della medesima. Verrà perseguito legalmente nel caso di riproduzione totale e/o parziale su qualsiasi mezzo e/o su qualsiasi supporto, nel caso di divulgazione nonché nel caso di ricavo economico derivante dallo sfruttamento del diritto acquisito.
  • L'Utente è a conoscenza che l'importo da lui pagato per la consultazione integrale della tesi prescelta è ripartito, a partire dalla seconda consultazione assoluta nell'anno in corso, al 50% tra l'Autore/i della tesi e Tesionline Srl, la società titolare del sito www.tesionline.it.
L'obiettivo di Tesionline è quello di rendere accessibile a una platea il più possibile vasta il patrimonio di cultura e conoscenza contenuto nelle tesi.
Per raggiungerlo, è fondamentale superare la barriera rappresentata dalla lingua. Ecco perché cerchiamo persone disponibili ad effettuare la traduzione delle tesi pubblicate nel nostro sito.
Scopri come funziona

DUBBI? Contattaci

Contatta la redazione a
[email protected]

Ci trovi su Skype (redazione_tesi)
dalle 9:00 alle 13:00

Oppure vieni a trovarci su

Parole chiave


Non hai trovato quello che cercavi?


Abbiamo più di 45.000 Tesi di Laurea: cerca nel nostro database

Oppure consulta la sezione dedicata ad appunti universitari selezionati e pubblicati dalla nostra redazione

Ottimizza la tua ricerca:

  • individua con precisione le parole chiave specifiche della tua ricerca
  • elimina i termini non significativi (aggettivi, articoli, avverbi...)
  • se non hai risultati amplia la ricerca con termini via via più generici (ad esempio da "anziano oncologico" a "paziente oncologico")
  • utilizza la ricerca avanzata
  • utilizza gli operatori booleani (and, or, "")

Idee per la tesi?

Scopri le migliori tesi scelte da noi sugli argomenti recenti


Come si scrive una tesi di laurea?


A quale cattedra chiedere la tesi? Quale sarà il docente più disponibile? Quale l'argomento più interessante per me? ...e quale quello più interessante per il mondo del lavoro?

Scarica gratuitamente la nostra guida "Come si scrive una tesi di laurea" e iscriviti alla newsletter per ricevere consigli e materiale utile.


La tesi l'ho già scritta,
ora cosa ne faccio?


La tua tesi ti ha aiutato ad ottenere quel sudato titolo di studio, ma può darti molto di più: ti differenzia dai tuoi colleghi universitari, mostra i tuoi interessi ed è un lavoro di ricerca unico, che può essere utile anche ad altri.

Il nostro consiglio è di non sprecare tutto questo lavoro:

È ora di pubblicare la tesi