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Il contratto Takaful nel mondo islamico. Le esperienze della Giordania, Malesia e Arabia Saudita a confronto

Nei paesi Islamici un vero e proprio sistema bancario nacque alla fine dell’ottocento quando alcune banche occidentali aprirono delle filiali nelle capitali dei paesi colonizzati. La popolazione locale, per motivi geografici e soprattutto religiosi, mostrò una grande diffidenza verso il mondo bancario occidentale. Per evitare di perdere una grande fetta di mercato gli operatori occidentali aprirono, in questi paesi, degli sportelli che offrivano prodotti d’investimento conformi alle loro esigenze. Negli ultimi trent’anni si è assistito alla nascita e allo sviluppo repentino della finanza islamica, che ha suscitato notevole interesse anche nel mondo occidentale. A causa dell’aumento della popolazione musulmana e dello sviluppo economico dei paesi islamici, oggi le transazioni finanziarie Islamiche hanno raggiunto circa 750 MLD di dollari Americani e una crescita del 10-15% annuo in tutto il mondo, che ha indotto diverse banche “convenzionali” a sviluppare sia nei paesi di religione islamica sia nei paesi occidentali, prodotti finanziari compatibili con le leggi musulmane.
Il presente lavoro ha lo scopo di delineare i principi base della finanza islamica, ponendo particolare attenzione allo sviluppo e alla penetrazione dell’assicurazione islamica, evidenziando, inoltre, le differenze rispetto al modello occidentale. Tale studio è stato svolto sulla base delle informazioni disponibili circa il sistema finanziario e legislativo islamico e della review della letteratura riguardante il settore.
Il primo capitolo tratta la finanza islamica in generale focalizzando l’attenzione sulle radici del diritto islamico, i principi economici del corano e la nascita e lo sviluppo nel mondo. Nel secondo capitolo si analizza l’assicurazione islamica (Takaful) e la si confronta con quella convenzionale, descrivendo le forme di copertura offerte dal Takaful, in particolare del comparto Family (Ramo vita), e si osservano i diversi modelli organizzativi delle assicurazioni. Nel terzo ed ultimo capitolo viene studiato lo sviluppo e le prospettive di crescita del Takaful nel mondo, esaminando in particolare la Giordania, la Malesia e l’Arabia Saudita.

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1 I. LA FINANZA ISLAMICA 1.1 La religione e le radici del diritto islamico La rinascita dell‟interesse verso lo studio del diritto islamico è sia determinata dal fenomeno dei flussi migratori di musulmani, sia dalla crisi dei sistemi nazionali che si erano aperti all‟occidentalizzazione e che oggi ripropongono al loro interno il diritto musulmano classico. La legge religiosa in generale viene detta Sharia, il sentiero che l‟uomo in ogni tempo deve percorrere per giungere alla salvezza. Essa è la legge di Dio che regola ogni aspetto della vita umana 1 . La Sharia, che è appunto la legge rivelata da Dio per guidare il credente nell‟espressione pratica della sua fede e della sua condotta in direzione della ricompensa finale dell‟aldilà‟, distingue tra ibadat e mu’amalat. Le prime sono le norme attinenti alle manifestazioni del rapporto tra uomo e Dio; le mu’amalat invece dettano le norme che governano le azioni e le relazioni del credente con gli altri essere umani. Le ibadat sono i cosiddetti arkan al-din, i cinque „pilastri della religione‟ e rimangono eterne e immutabili, 2 e sono: la testimonianza di fede; le cinque preghiere quotidiane; il pagamento dell‟imposta coranica; il digiuno del mese di Ramadan; il pellegrinaggio alla Mecca. 3 L‟imposta coranica (Zakat) costituisce il terzo pilastro dell‟islam. La Sharia impone ad ogni musulmano con capacità contributiva di pagare un‟imposta a titolo di assistenza pubblica. L‟efficacia di questa imposta deriva dal fatto che essa nasce da un ordine divino: non si tratta di un contributo volontario o personale, ma di un obbligo religioso del cui adempimento l‟individuo è responsabile davanti a Dio. La misura dell‟imposta è pari a 2,5% del valore dei cespiti patrimoniali che hanno un valore superiore al minimo imponibile pari al valore di circa 85 grammi d‟oro. La funzione della Zakat è quella di purificare sia la ricchezza posseduta sia il cuore del fedele. La mancata prestazione della Zakat equivale a trattenere ingiustamente qualcosa che non 1 Giustiniani E., (2006), Elementi di finanza islamica, Marco Valerio, Torino, pag.19 2 Vercellin G., (2002), Istituzioni del mondo musulmano, Piccola Biblioteca Einaudi, Torino, pagg.10-11 3 Anwar Chadli, I pilastri dell’islam, (in http://www.arab.it)

Laurea liv.I

Facoltà: Economia

Autore: Martina Cipolletti Contatta »

Composta da 52 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.