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L'abito fa il monaco? Il Dandismo, fenomeno sociale e culturale.

Informazioni tesi

  Autore: Matteo Gilioli
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 2009-10
  Università: Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia
  Facoltà: Scienze della Comunicazione
  Corso: Scienze della Comunicazione
  Relatore: Elena Esposito
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 59

Il presente lavoro vuole prendere in esame un fenomeno, il dandismo, tenendo conto delle sue origini, di come si è manifestato nel tempo e di che cosa è, in particolare oggi; di cosa significa dunque, nella nostra società, essere un dandy.
Nel corso della ricerca ho cercato di approfondire le basi del fenomeno, attraverso studi e approfondimenti di vari studiosi, e ricercando testimonianze relative al modo di vivere e di esprimersi di cosiddetti dandy, di personaggi della cultura, dell'arte, della letteratura che abbiano incarnato la figura del dandy. Attraverso questa analisi ho cercato di mettere in evidenza quali siano anche i risvolti psicologici e sociologici che attengono alla figura del dandy, e più in generale alla moda, poiché il dandismo è strettamente legato alla moda e all'abbigliamento. Si potrebbe desumere che il dandismo è legato all'apparenza; per certi versi può sembrare così, ma in realtà non lo è.
Approfondendo il fenomeno ho potuto rendermi conto – come tanti studi mettono in evidenza – che il dandismo è un fenomeno complesso e ricco di contrasti e contraddizioni. È difficile, in realtà, dare una definizione univoca del dandy, perché il dandy può essere una cosa e il suo contrario; forse l'unico punto fermo è proprio il suo essere contraddittorio. Dietro la superficialità si nasconde l'essenza, dietro l'esibizione c'è un desiderio di celarsi; accanto alla mondanità c'è un senso di solitudine, insieme alla ricercatezza si intravede la sobrietà. Il dandy appare così un personaggio ricco di sfaccettature, un personaggio non banale, che non ama stare nel coro. Certo, a volte il voler uscire dal coro può esprimersi attraverso provocazioni, o atteggiamenti estremi, come possiamo riscontrare in tanti dandy dei nostri giorni, che amano la ribalta dei rotocalchi, e che per far parlare di sé non temono di suscitare scandalo o scalpore. Come disse Oscar Wilde, “Che si parli di me, nel bene o nel male, purché se ne parli”.
Il dandismo è considerato un fenomeno tipicamente maschile, ed è in questo modo che anch'io l'ho trattato in questo lavoro, anche se pure qualche donna è stata annoverata tra i dandies.
Per concludere, mi viene da dire che il dandismo, a cui spesso viene attribuita una connotazione negativa o comunque leggermente dispregiativa, può essere letto come espressione di una tensione alla singolarità, all'univocità. Inoltre i suoi aspetti contraddittori possono essere interpretati come simbolo della contraddittorietà dell'essere umano tout cour, e come tali degni di attenzione. Sottolineo inoltre come, dal mio punto di vista, tra ciò che era il dandismo delle origini e quello che può essere considerato il dandismo di oggi ci siano sia punti in comune sia punti di differenza, che nel corso della trattazione cercherò di mettere in evidenza.
Mi viene da aggiungere un'altra considerazione: la moda, l'abbigliamento, l'apparenza, per il loro continuo essere in trasformazione, sono un segnale della precarietà della vita stessa; nulla è mai stabile, fermo, dato una volta per tutte. Come scrisse Eraclito, “Il sole è nuovo ogni giorno”. E il dandy, con le sue contraddizioni e con il suo continuo adattarsi alle mode e con il suo stesso influenzare e modificare le mode, ne è l'emblema.

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5 INTRODUZIONE Il presente lavoro vuole prendere in esame un fenomeno, il dandismo, tenendo conto delle sue origini, di come si è manifestato nel tempo e di che cosa è, in particolare oggi; di cosa significa dunque, nella nostra società, essere un dandy. Nel corso della ricerca ho cercato di approfondire le basi del fenomeno, attraverso studi e approfondimenti di vari studiosi, e ricercando testimonianze relative al modo di vivere e di esprimersi di cosiddetti dandy, di personaggi della cultura, dell'arte, della letteratura che abbiano incarnato la figura del dandy. Attraverso questa analisi ho cercato di mettere in evidenza quali siano anche i risvolti psicologici e sociologici che attengono alla figura del dandy, e più in generale alla moda, poiché il dandismo è strettamente legato alla moda e all'abbigliamento. Si potrebbe desumere che il dandismo è legato all'apparenza; per certi versi può sembrare così, ma in realtà non lo è. Approfondendo il fenomeno ho potuto rendermi conto – come tanti studi mettono in evidenza – che il dandismo è un fenomeno complesso e ricco di contrasti e contraddizioni. È difficile, in realtà, dare una definizione univoca del dandy, perché il dandy può essere una cosa e il suo contrario; forse l'unico punto

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