Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

Le stanze dei Motus. Molteplicità di visioni a teatro

L'elaborato prende in esame uno degli spettacoli teatrali più importanti degli ultimi dieci anni, "Twin Rooms" dei Motus, analizzando le fonti letterarie, narrative e cinematografiche che ne costituiscono l'ossatura. Inoltre un intero capitolo è dedicato all'analisi della piece treatrale, partendo dalla parte drammaturgica per arrivare fino alla scenografia e ai costumi.

Mostra/Nascondi contenuto.
Introduzione Riuscire a definire Motus non è cosa affatto semplice per la complessità dei suoi riferimenti culturali, che investono ogni campo dell'arte. Ufficialmente sono una compagnia teatrale, e ciò è dimostrato dal fatto che i critici che se ne sono occupati sono principalmente studiosi di teatro. Ma forse sarebbe più corretto parlare di teatro cinematografico, per il copione che si trasforma in sceneggiatura, per la predominanza dell'immagine sulla parola, per la recitazione per niente teatrale. Inserito nella società globalizzata, Motus assorbe come una spugna tutti gli input esterni, arrivando a produrre opere che poco hanno a che fare con il teatro in senso tradizionale. La loro produzione confina con la performance, passando attraverso il linguaggio televisivo (in particolare quello del videoclip), quello cinematografico e quello della rete, con una certa attenzione al glamour, alla pornografia e alle culture giovanili. Twin Rooms è lo spettacolo in cui questo attraversamento di generi è maggiormente visibile ed è questo il motivo per cui ho scelto di analizzare esclusivamente questo lavoro su una produzione quasi ventennale. Il primo capitolo si prefigge di esporre in modo esauriente la carriera di Motus attraverso le loro performance, analizzando l'evoluzione delle messinscena. Particolare attenzione è dedicata allo sviluppo del Progetto Rooms, work in progress di cui Twin Rooms è l'apice. Il secondo capitolo analizza nello specifico i riferimenti letterari e cinematografici a cui Motus ha attinto per creare l'opera; si farà particolare attenzione ai contenuti formali di questi lavori, cercando di sviscerarne i meccanismi della narrazione e le particolarità stilistiche la cui influenza sullo spettacolo sia palese. L'ultimo capitolo analizza Twin Rooms nella sua messinscena; partendo dal copione e da un filmato, si cercherà di scomporre la performance nelle sue parti in modo da rendere comprensibile il complesso intreccio della storia e dei riferimenti culturali che la compongono. Inoltre si studierà la scenografia e i costumi da un punto di vista "tecnico", cercando di capire le relazioni di senso con la parte letteraria. Quest'ultima parte sarà completata da un'intervista all'architetto che ha progettato la scenografia, Fabio Ferrini, che renderà più chiare le scelte stilistiche di Motus.

Laurea liv.I

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Francesca Cugusi Contatta »

Composta da 43 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 549 click dal 08/11/2011.

 

Consultata integralmente una volta.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.