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L'affidamento condiviso dei figli nella famiglia in crisi

Nella prima parte della trattazione si è cercato di descrivere i modelli di struttura familiare ravvisabili nel contesto sociale attuale. In seguito, ci si è concentrati sull’analisi dei profili normativi riguardanti la crisi della cellula primaria fondamentale facendo particolare riferimento alle carenze presentate dalla normativa italiana antecedente quella attuale, in tema di affidamento dei minori nelle situazioni di disgregazione della relazione di coppia fra i genitori. Ripercorrendo il sentiero legislativo che ha interessato l’elaborazione dei provvedimenti relativi al dissolvimento dell’unione familiare, si è sottolineata la volontà del nostro legislatore di abbandonare la rigidità dell’impianto disciplinare precedente a favore della costruzione di regole capaci di tutelare primariamente l’interesse del minore coinvolto nel procedimento dinnanzi all’autorità giudiziale e, al contempo, in grado di salvaguardare il rapporto genitoriale.
Nella parte centrale della ricerca si è proceduto all’analisi della nuova normativa riguardante l’affido dei minori nelle situazioni di disgregazione del rapporto di coppia. Dopo aver descritto i contenuti e aver rilevato i punti di debolezza della precedente disciplina, è stato proposto un esame il più possibile dettagliato del nuovo art. 155 c. c., facendo particolare riferimento alle novità introdotte da tale norma.
Nel terzo capitolo dell’elaborato è stata abbandonata la prospettiva localistica indirizzata alla rilevazione delle regole nazionali in tema di affido della prole nelle situazioni di crisi dell’aggregato primario, a favore della descrizione dei provvedimenti esistenti sul tema elaborati in ambito comunitario. Connettendo la tematica della protezione della cellula sociale fondamentale al campo della tutela dei diritti umani, è stata proposta una analisi indirizzata alla rilevazione della necessaria considerazione della famiglia come gruppo al cui interno ogni individuo sviluppa la sua personalità e quindi come luogo in cui i diritti inviolabili dell’uomo devono essere protetti. Seguendo questa linea interpretativa è stato presentato il documento che oggi rappresenta l’atto comunitario più importante in materia familiare elaborato in ambito Europeo. Concentrando l’attenzione sul Reg. CE n. 2201/2003, si è voluto sottolineare l’esistenza di un impianto disciplinare che, a livello comunitario, rappresenta il primo passo nella direzione di una armonizzazione della legislazione in una materia, come quella familiare, di difficile trattazione e ancora oggi soggetta al dominio esclusivo dei singoli Stati nazionali.
Al termine della ricerca conclusioni in lingua italiana e in lingua inglese. Ampia bibliografia.

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1 CAPITOLO I I RIFLESSI DELLA CRISI CONIUGALE NEL RAPPORTO FRA GENITORI E FIGLI. Premessa. Nel corso dell’analisi che verrà proposta all’interno del presente capitolo si cercherà di disegnare, concentrandosi sugli aspetti che maggiormente caratterizzano l’oggetto dell’indagine, i modelli di struttura familiare ravvisabili nel contesto sociale attuale. In particolar modo nella prime pagine, l’obiettivo sarà quello di tentare di rispondere al quesito riguardante l’esistenza o la mancanza di un unico modello di riferimento, al quale poter ricondurre le varie configurazioni relazionali facenti parte, per il fatto di possedere delle qualità comuni, all’insieme di quei rapporti definiti familiari. In seguito, si procederà alla descrizione delle relazioni che nascono all’interno del nucleo domestico, facendo particolare riferimento alla distinzione fra rapporto coniugale e rapporto genitoriale. Ci si concentrerà soprattutto, essendo la crisi della famiglia e i provvedimenti riguardanti la prole a seguito della sua disgregazione, gli oggetti principi della seguente ricerca, sui possibili effetti negativi che la traumatica cancellazione della quotidianità delle relazioni di coppia potrebbe provocare nei confronti dei figli minori. L’obiettivo sarà quello di sottolineare la dissolubilità del rapporto matrimoniale in contrapposizione alla indissolubilità del rapporto genitore- figlio, relazione diretta conseguenza, non della circostanza della nascita di quest’ultimo in costanza di matrimonio, ma della procreazione. Nella parte centrale del capitolo si procederà alla definizione di quello che ha rappresentato per il legislatore uno dei principii guida, cui ha fatto riferimento nell’elaborazione della legge di riforma riguardante i provvedimenti relativi alla prole nelle situazioni di disgregazione familiare: il diritto del minore alla bigenitorialità. In particolare, verranno citati i documenti di rilevanza internazionale ai quali il nostro ordinamento si è dovuto uniformare modificando i provvedimenti vigenti in funzione delle mutate esigenze sociali. Si tratterà poi del problema riguardante l’individuazione di una soluzione uniforme capace di dare una risposta concreta a quelle situazioni di disgregazione della cellula sociale famiglia, al cui interno i minori risultano gli individui sottoposti maggiormente ai danni conseguenti la fine della convivenza fra coniugi.

Tesi di Laurea Magistrale

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Martina Zonca Contatta »

Composta da 185 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 4543 click dal 07/11/2011.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.