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Organizzazioni criminali di stampo mafioso transnazionali: genesi, evoluzioni e strategie di contrasto.

Il presente elaborato affronta il fenomeno della criminalità organizzata di stampo mafioso transnazionale analizza, altresì, l'incidenza di siffatto fenomeno rispetto al nostro sistema economico, finanziario e sociale nonchè la convivenza di tale fattispecie delinquenziale con le altre organizzazioni criminali di stampo mafioso radicate nel territorio nazionale.

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INTRODUZIONE La criminalità organizzata transnazionale rappresenta una grave minaccia ai sistemi economici e finanziari di ogni sistema nazionale ragion per cui deve essere contrastata efficacemente a livello internazionale affinché il processo di globalizzazione possa procedere tranquillamente. Per effetto della necessità di spostare persone e merci sul territorio comunitario, le organizzazioni criminali hanno costituito basi operative e gruppi di riferimento in tutti i Paesi dell’UE, sfruttando spesso le differenze di legislazione o la minore efficienza delle strutture di contrasto. Da ciò nasce l’esigenza di elaborare definizioni, modelli di incriminazione e strategie di contrasto per combattere la criminalità etnica, in modo uniforme e unitario tra gli Stati. Si avrà modo di affrontare in questo elaborato il percorso legislativo intrapreso dagli Stati dell’UE che gli ha portati ad inserirsi in un contesto di interdipendenze e relazioni in parte volute in parte imposte. Inoltre, si vedrà come l’influenza della globalizzazione sulla criminalità transnazionale ha assunto risvolti differenti a seconda del maggiore o minore livello di sviluppo delle nazioni. Per i Paesi in via di sviluppo la globalizzazione ha determinato una trasformazione da un contesto economico locale a mercati globali più aperti, ma ha anche portato ad una riduzione dei prezzi dei prodotti tradizionali e quanto più questi mercati tradizionali diventano competitivi, tanto più i profitti si riducono e le conseguenze diventano appetibili, ergo i profitti derivanti da attività illecite diventano di gran lunga più remunerativi. I Paesi in via di sviluppo costituiscono, inoltre, un luogo dove la criminalità transnazionale corre rischi minori, ma la maggior parte degli introiti derivanti dalle attività criminali non rimane in questi Paesi; infatti il denaro, una volta “ripulito”, confluisce nei conti correnti delle maggiori banche mondiali per essere successivamente reinvestito altrove moltiplicando, così, in maniera esponenziale i profitti. Infine, sarà affrontato il problema dell’insediamento delle cd. “mafie etniche” in Italia, le loro origini ed evoluzioni, l’interazione ed apporto tra queste nuove mafie e le mafie autoctone nonchè le strategie d’intervento legislativo adottate dal nostro ordinamento giuridico a livello nazionale ed internazionale allo scopo di contrastare il crimine organizzato transfrontaliero.

Tesi di Laurea Magistrale

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Daniela Ricchiuto Contatta »

Composta da 121 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 2731 click dal 31/10/2011.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.