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Il ruolo della dirigenza pubblica italiana tra spoil system, valutazione, performance

La riforma Brunetta è ambiziosa in quanto cerca di risolvere i problemi riscontrati nel corso delle varie riforme degli anni novanta. Gli interventi legislativi hanno affrontato con convinzione e coerenza le principali difficoltà del sistema amministrativo del paese. Molte delle riforme sono state pensate e presentate con le migliori intenzioni, probabilmente si sono basate sull’illusione di un autorealizzazione basata sulla convinzione del primato del paradigma normativo, rispetto all’ambiente operativo e organizzativo. Spesso ci siamo trovati d’avanti alla cosiddetta sindrome da “Gazzetta Ufficiale” per la quale è sufficiente pubblicare una nuova norma per essere certi della sua attuazione. La riforma per avere un grande successo ha bisogno del pieno sostegno della classe politica che pone degli obiettivi chiari e concreti. Oggi, il ruolo della dirigenza ricopre un ruolo altamente significativo per la realizzazione dei principi menzionati nella riforma (trasparenza, performance, valutazione). Il dirigente pubblico si è trasformato in una manager dell’organizzazione, con l’intento di stimolare la produttività e il miglioramento della macchina amministrativa.

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4 Introduzione Questa tesi di laurea magistrale ha per oggetto di studio la dirigenza pubblica italiana attraverso un‟analisi storico-giuridica della pubblica amministrazione e delle sue principali riforme dall‟Unità nazionale sino alla più recente legge n. 15/2009 e il suo decreto legislativo attuativo (d. lgs. 27 ottobre 2009 n. 150) meglio conosciuto come riforma Brunetta. L‟ipotesi centrale della tesi si incentra sull‟assunto che la dirigenza pubblica ricopre un ruolo cruciale nel corretto funzionamento sia delle disposizioni delle varie riforme sia della stessa pubblica amministrazione. Dunque è importante che essa venga valutata e monitorata costantemente da organismi indipendenti con riconosciute competenze in ambito di valutazione. Il corretto funzionamento della pubblica amministrazione attraverso i principi dell‟efficienza, economicità, valutazione, performance semplificano la vita del cittadino e rendono il nostro paese competitivo in ambito internazionale. Ogni riforma della pubblica amministrazione si è posta l‟interrogativo di come spingere le pubbliche amministrazioni, in assenza di un mercato concorrenziale, ad avere performance più elevate e dare migliori servizi ai cittadini. Alcuni importanti studiosi di diritto amministrativo come Sabino Cassese 1 e Guido Corso, per spiegare ai propri studenti che ruolo svolge la pubblica amministrazione, hanno avuto l‟idea di ripercorrere le azioni che ognuno di noi svolge nel corso della propria giornata. Ogni cittadino usa la luce, l‟acqua, il gas, guarda i programmi Rai, utilizza i mezzi pubblici. In breve, ogni singolo gesto che viene svolto mette in contatto il cittadino con servizi erogati oppure controllati dalla pubblica amministrazione. Tutto questo mette in evidenza come la presenza della pubblica amministrazione sia costante nella nostra vita e diventi ancor più forte quando subentrano esigenze generali non affidabili al singolo come ad esempio i trasporti, l‟ambiente, la viabilità ma anche la sicurezza pubblica nelle città, gli Affari esteri, il Tesoro. Dunque affinché tutti questi servizi offerti al cittadino, il quale è sempre più consapevole dei propri diritti, siano equi, efficienti e che ci sia a capo una dirigenza altamente competente e imparziale. 1 È stato Ministro della funzione pubblica del governo Ciampi, dal 28 aprile 1993 al 10 maggio 1994

Tesi di Laurea Magistrale

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Giuseppe Fiordalisi Contatta »

Composta da 107 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.