Skip to content

Il problema della tutela del minore in condizioni di violenza assistita

Informazioni tesi

  Autore: Laura Panizza
  Tipo: Laurea liv.I
  Anno: 2007-08
  Università: Università degli Studi di Bergamo
  Facoltà: Psicologia
  Corso: Scienze psicologiche
  Relatore: Letizia caso
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 61

Nonostante sia molto diffusa l'opinione secondo cui la famiglia è entità del tutto aliena a fenomeni violenti, nella realtà, le cronache giornalistiche, trattano sempre più spesso episodi di brutale violenza tra membri dello stesso nucleo.
Bisogna ricordare che la famiglia, da un lato, può rappresentare la più potente risorsa per la crescita e lo sviluppo dei bambini stessi, dall'altro lato, però, non bisogna trascurare le numerose difficoltà in cui essa si può trovare, con conseguenze negative per i suoi componenti più deboli.
Inoltre, la relazione tra adulti e bambini è caratterizzata dalla asimmetria, ed è proprio la posizione di preminenza del genitori che assicura al bambino la sopravvivenza fisica e psicologica.
Si deve riconoscere, però, che la stessa asimmetria che costituisce per il figlio un vantaggio per la sopravvivenza e lo sviluppo delle potenzialità cognitive, affettive, relazionali e sociali, si configura anche come una situazione di rischio quando, ad esempio, l'adulto – genitore gestisce le proprie potenzialità educative in modo inadeguato.
Infatti, come afferma Bacci (2005), “Le donne e i bambini spesso corrono grandi pericoli proprio nel luogo in cui dovrebbero sentirsi più al sicuro: nella loro famiglia”.
La famiglia è, o meglio così dovrebbe essere, il luogo della sicurezza, degli affetti, dei sentimenti, della felicità, della realizzazione personale, dell'aiuto reciproco e del divertimento, tuttavia la realtà è ben diversa.
È proprio partendo da questa constatazione che il presente elaborato vuole sviluppare il tema “tabù” della “violenza domestica”, considerando in modo particolare il maltrattamento intrafamiliare sui minori e focalizzandosi su una duplice ottica: quella del minore vittima “diretta” di maltrattamenti (fisici, psicologici, trascuratezza, abuso sessuale) e quella del minore vittima di “violenza assistita intrafamiliare” (vittima “indiretta” di maltrattamenti), testimone dei maltrattamenti compiuti da parte di un familiare a danno di un altro componente del nucleo.
Nonostante la sensibilità comune e l'attenzione professionale da parte degli operatori al problema dei maltrattamenti e dell'abuso all'infanzia abbiano fatto numerosi progressi nel corso dell'ultimo decennio, è innegabile che la centratura dell'intervento tenda a rimanere sul minore segnalato e diagnosticato come vittima diretta di maltrattamenti o di abusi, piuttosto che assumere come destinatari dell'intervento tutti i famigliari conviventi, in particolare gli altri minori.
Infatti, la violenza assistita si presenta come una forma di maltrattamento la cui rilevazione è un effetto derivato dal preliminare riconoscimento di violenza diretta ai danni di un altro soggetto convivente con il minore e costituente un punto di riferimento affettivo per quest'ultimo; il riconoscimento della violenza assistita come forma specifica di maltrattamento è avvenuto in tempo relativamente recenti.
Con la consapevolezza dei “funesti effetti delle relazioni traumatiche sullo sviluppo della persona” , verranno considerate le principali conseguenze dei maltrattamenti “diretti” e “indiretti”, e le misure di tutela a protezione del minore che vive in un ambiente familiare violento, evidenziando in modo particolare gli aspetti di difficoltà legati alla tutela del minore vittima di violenza assistita, difficoltà che affondano le proprie radici in ragioni di ordine sociale, culturale, istituzionale e giuridico.

Per chiarezza espositiva la trattazione è stata suddivisa in tre capitoli:
nel primo capitolo, dopo aver inquadrato il fenomeno della violenza domestica, si passerà alla considerazione del maltrattamento all'infanzia approfondendo le diverse tipologie di maltrattamento, le principali conseguenze psicologiche e, infine, i fattori prottettivi e di rischio;
nel secondo capitolo verrà preso in considerazione il fenomeno della “violenza assistita intrafamiliare” e il PTSD (Post Traumatic Stress Disorder), tra le conseguenze principali delle diverse forme, “dirette” e “indirette”, di maltrattamento all'infanzia;
nel terzo capitolo verrà trattata la tutela del minore che vive in un contesto familiare violento, affrontando i principali provvedimenti che il Tribunale può disporre al fine di proteggere il minore vittima e mettendo in evidenza il problema della tutela del minore vittima di violenza assistita, forma nascosta e di difficile rilevazione di violenza all'infanzia.

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista
Mostra/Nascondi contenuto.
Introduzione Introduzione Nonostante sia molto diffusa l'opinione secondo cui la famiglia è entità del tutto aliena a fenomeni violenti, nella realtà, le cronache giornalistiche, trattano sempre più spesso episodi di brutale violenza tra membri dello stesso nucleo. 1 Bisogna ricordare che la famiglia, da un lato, può rappresentare la più potente risorsa per la crescita e lo sviluppo dei bambini stessi, dall'altro lato, però, non bisogna trascurare le numerose difficoltà in cui essa si può trovare, con conseguenze negative per i suoi componenti più deboli. 2 Inoltre, la relazione tra adulti e bambini è caratterizzata dalla asimmetria, ed è proprio la posizione di preminenza del genitori che assicura al bambino la sopravvivenza fisica e psicologica. Si deve riconoscere, però, che la stessa asimmetria che costituisce per il figlio un vantaggio per la sopravvivenza e lo sviluppo delle potenzialità cognitive, affettive, relazionali e sociali, si configura anche come una situazione di rischio quando, ad esempio, l'adulto – genitore gestisce le proprie potenzialità educative in modo inadeguato. 3 Infatti, come afferma Bacci (2005), “Le donne e i bambini spesso corrono grandi pericoli proprio nel luogo in cui dovrebbero sentirsi più al sicuro: nella loro famiglia”. 4 La famiglia è, o meglio così dovrebbe essere, il luogo della sicurezza, degli affetti, dei sentimenti, della felicità, della realizzazione personale, dell'aiuto reciproco e del divertimento, tuttavia la realtà è ben diversa. 5 È proprio partendo da questa constatazione che il presente elaborato vuole sviluppare il tema “tabù” della “violenza domestica”, considerando in modo particolare il maltrattamento intrafamiliare sui minori e focalizzandosi su una duplice ottica: quella del minore vittima “diretta” di maltrattamenti (fisici, psicologici, trascuratezza, abuso sessuale) e quella del minore vittima di “violenza assistita intrafamiliare” (vittima “indiretta” di maltrattamenti), testimone dei maltrattamenti compiuti da parte di un 1 G. Gullotta, Famiglia e violenza , Giuffrè, Milano, 1984. 2 R. Luberti – M. T. Pedrocco Biancardi (a cura di), Op. cit., p. 24. 3 M. T. Pedrocco Biancardi, Il rischio dell'amplificazione , in “Famiglia oggi”, n. 1, 2006, pp. 80- 83. 4 R. Luberti – M. T. Pedrocco Biancardi (a cura di), La violenza assistita intrafamigliare. Percorsi di aiuto per bambini che vivono in famiglie violente , FrancoAngeli, Milano, 2005, p. 10. 5 P. Cattorini, La violenza economica in famiglia come forma di maltrattamento del minore: le sue conseguenze e i rimedi giuridici , in “Maltrattamento e abuso all'infanzia”, vol. 7, n. 3, 2005, pp. 104-131. 3

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista

FAQ

Per consultare la tesi è necessario essere registrati e acquistare la consultazione integrale del file, al costo di 29,89€.
Il pagamento può essere effettuato tramite carta di credito/carta prepagata, PayPal, bonifico bancario, bollettino postale.
Confermato il pagamento si potrà consultare i file esclusivamente in formato .PDF accedendo alla propria Home Personale. Si potrà quindi procedere a salvare o stampare il file.
Maggiori informazioni
Ingiustamente snobbata durante le ricerche bibliografiche, una tesi di laurea si rivela decisamente utile:
  • perché affronta un singolo argomento in modo sintetico e specifico come altri testi non fanno;
  • perché è un lavoro originale che si basa su una ricerca bibliografica accurata;
  • perché, a differenza di altri materiali che puoi reperire online, una tesi di laurea è stata verificata da un docente universitario e dalla commissione in sede d'esame. La nostra redazione inoltre controlla prima della pubblicazione la completezza dei materiali e, dal 2009, anche l'originalità della tesi attraverso il software antiplagio Compilatio.net.
  • L'utilizzo della consultazione integrale della tesi da parte dell'Utente che ne acquista il diritto è da considerarsi esclusivamente privato.
  • Nel caso in cui l'Utente volesse pubblicare o citare una tesi presente nel database del sito www.tesionline.it deve ottenere autorizzazione scritta dall'Autore della tesi stessa, il quale è unico detentore dei diritti.
  • L'Utente è l'unico ed esclusivo responsabile del materiale di cui acquista il diritto alla consultazione. Si impegna a non divulgare a mezzo stampa, editoria in genere, televisione, radio, Internet e/o qualsiasi altro mezzo divulgativo esistente o che venisse inventato, il contenuto della tesi che consulta o stralci della medesima. Verrà perseguito legalmente nel caso di riproduzione totale e/o parziale su qualsiasi mezzo e/o su qualsiasi supporto, nel caso di divulgazione nonché nel caso di ricavo economico derivante dallo sfruttamento del diritto acquisito.
  • L'Utente è a conoscenza che l'importo da lui pagato per la consultazione integrale della tesi prescelta è ripartito, a partire dalla seconda consultazione assoluta nell'anno in corso, al 50% tra l'Autore/i della tesi e Tesionline Srl, la società titolare del sito www.tesionline.it.
L'obiettivo di Tesionline è quello di rendere accessibile a una platea il più possibile vasta il patrimonio di cultura e conoscenza contenuto nelle tesi.
Per raggiungerlo, è fondamentale superare la barriera rappresentata dalla lingua. Ecco perché cerchiamo persone disponibili ad effettuare la traduzione delle tesi pubblicate nel nostro sito.
Scopri come funziona

DUBBI? Contattaci

Contatta la redazione a
[email protected]

Ci trovi su Skype (redazione_tesi)
dalle 9:00 alle 13:00

Oppure vieni a trovarci su

Parole chiave

maltrattamento all'infanzia
psicologia giuridica
violenza minorile
tutela minorile
violenza assistita

Non hai trovato quello che cercavi?


Abbiamo più di 45.000 Tesi di Laurea: cerca nel nostro database

Oppure consulta la sezione dedicata ad appunti universitari selezionati e pubblicati dalla nostra redazione

Ottimizza la tua ricerca:

  • individua con precisione le parole chiave specifiche della tua ricerca
  • elimina i termini non significativi (aggettivi, articoli, avverbi...)
  • se non hai risultati amplia la ricerca con termini via via più generici (ad esempio da "anziano oncologico" a "paziente oncologico")
  • utilizza la ricerca avanzata
  • utilizza gli operatori booleani (and, or, "")

Idee per la tesi?

Scopri le migliori tesi scelte da noi sugli argomenti recenti


Come si scrive una tesi di laurea?


A quale cattedra chiedere la tesi? Quale sarà il docente più disponibile? Quale l'argomento più interessante per me? ...e quale quello più interessante per il mondo del lavoro?

Scarica gratuitamente la nostra guida "Come si scrive una tesi di laurea" e iscriviti alla newsletter per ricevere consigli e materiale utile.


La tesi l'ho già scritta,
ora cosa ne faccio?


La tua tesi ti ha aiutato ad ottenere quel sudato titolo di studio, ma può darti molto di più: ti differenzia dai tuoi colleghi universitari, mostra i tuoi interessi ed è un lavoro di ricerca unico, che può essere utile anche ad altri.

Il nostro consiglio è di non sprecare tutto questo lavoro:

È ora di pubblicare la tesi