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Analisi strutturale delle volte della basilica superiore di San Francesco in Assisi

Ancora oggi, a quasi due anni di distanza, è vivo il ricordo del terremoto che ha colpito l’Umbria e le Marche nel Settembre del 1997, che ha provocato danni notevoli ed estesi su una vasta area, addirittura incalcolabili se si considera la perdita di beni storici, tra i quali parte delle volte della basilica superiore di San Francesco.
La frequenza con cui i terremoti hanno coinvolto la basilica, ha fatto emergere l’esigenza di approfondire il modo in cui essa reagisce in queste circostanze, focalizzando il nostro interesse sulle sue parti più vulnerabili: le volte.

Sulla base di queste considerazioni si propone un’analisi del loro comportamento considerando dapprima l’edificio così com’è arrivato ai giorni nostri. In sostanza si evidenziano gli aspetti più importanti del quadro deformativo e tensionale provocato dal peso e dalle azioni sismiche, e gli elementi che hanno concorso a determinarlo. In quest’ambito si sviluppano, poi, approfondimenti che riguardano i singoli componenti della struttura, ed il modo in cui interagiscono.
Successivamente si studia l’influenza che hanno avuto, sulle volte, i mutamenti strutturali provocati, nel corso degli anni, da interventi di consolidamento. Per raggiungere questo scopo si esaminano i tre stadi principali, rappresentativi dell’evoluzione del monumento, e si confrontano quindi i risultati ottenuti.
L’analisi, nei termini visti sopra, è preceduta da una descrizione che riguarda la basilica nelle sue parti e nei suoi materiali, in cui si evidenziano i caratteri, di varia natura, che concorreranno poi alla definizione di un modello matematico che simuli, con la maggiore approssimazione possibile, il comportamento delle volte. Con la stessa finalità seguono anche le sezioni che descrivono le caratteristiche del sottosuolo, che costituisce il basamento della basilica, ed il recente evento sismico, con approfondimenti riguardo al suo meccanismo di sviluppo ed alla valutazione dei suoi effetti.

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ASSISI ED I TERREMOTI 3 I ASSISI ED I TERREMOTI Ancora oggi, a quasi due anni di distanza, è vivo il ricordo del terremoto che ha colpito l‟Umbria e le Marche nel Settembre del 1997, che ha provocato danni notevoli ed estesi su una vasta area, addirittura incalcolabili se si considera la perdita di beni storici, tra i quali parte delle volte della basilica superiore di San Francesco. Il recente sisma, tuttavia, non è l‟unico che ha interessato il monumento assisiate. Già nel corso dei secoli si registrarono alcune scosse d‟intensità non inferiore all‟ultima, at- torno alle quali si sviluppò tutta una serie d‟eventi minori. È sufficiente dare uno sguardo alle carte sismiche, per osservare come la zona dell‟Appennino centromeridionale sia ad al- to rischio. La frequenza con cui i terremoti hanno coinvolto la basilica, ha fatto emergere l‟esigenza di approfondire il modo in cui essa reagisce in queste circostanze, focalizzando il nostro interesse sulle sue parti più vulnerabili: le volte. Sulla base di queste considerazioni si propone un‟analisi del loro comportamento considerando dapprima l‟edificio così com‟è arrivato ai giorni nostri. In sostanza si eviden- ziano gli aspetti più importanti del quadro deformativo e tensionale provocato dal peso e dalle azioni sismiche, e gli elementi che hanno concorso a determinarlo. In quest‟ambito si sviluppano, poi, approfondimenti che riguardano i singoli componenti della struttura, ed il modo in cui interagiscono. Successivamente si studia l‟influenza che hanno avuto, sulle volte, i mutamenti Figura 1 - Mappa della pericolosità' sismica in Italia. La mappa, che riporta i valori di intensità macrosismica (T = 475 anni), dimostra chiaramente come la regione degli Appennini sia ad alto rischio.

Tesi di Laurea

Facoltà: Ingegneria

Autore: Arnaldo Doricchi Contatta »

Composta da 124 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 657 click dal 03/11/2011.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.