Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

L'esercizio collettivo delle professioni intellettuali: modelli e limiti

L'elaborato, partendo da un'analisi storica, analizza i vari modelli (associazioni professionali,società tra professionisti, GEIE, società di engineering) di esercizio collettivo della professione intellettuale permessi nel nostro ordinamento, allo scopo di far luce su quelle che possono essere forme alternative e più conformi al mercato rispetto al mero esercizio individuale. E' presente pure un'analisi comparatistica con le società professionali francesi (che hanno ispirato in più punti la disciplina italiana delle società tra avvocati), nonché con le forme di esercizio collettivo presenti nell'ordinamento inglese e in quello tedesco.

Mostra/Nascondi contenuto.
CAPITOLO I L’esercizio in forma collettiva delle professioni intellettuali : legislazione ed evoluzione Sommario: 1.1L.1815/1939 ed elaborazioni dottrinali e giurisprudenziali. - 1.2 Le riforme e le aperture degli anni '90- 1.3 Gli interventi recenti – 1.4 Il limite dell'esecuzione personale 1.1 L.1815/1939 ed elaborazioni dottrinali e giurisprudenziali Quando si parla di professioni intellettuali, non si può trascurare l'impronta giuridica che su di esse ha lasciato il legislatore del 1942, che alle stesse ha dedicato ampio risalto nel codice civile dello stesso anno. Il quadro giuridico emergente sembra essere il risultato di un'opera politico-giuridica di cui i sentori si sentono già negli anni precedenti. in tal senso, il legislatore nel 1939 emanò un'apposita legge, la numero 1815, che prendeva in considerazione l'esercizio delle professioni intellettuali secondo schemi diversi dal mero esercizio individuale. In particolare l'articolo 1 della legge statuiva che “ Le persone che, munite dei necessari titoli di abilitazione professionale, ovvero autorizzate all’esercizio di specifiche attività in forza di particolari disposizioni di legge, si associano per l’esercizio delle professioni o delle altre attività per cui sono abilitate o autorizzate, debbono usare, nella denominazione del loro ufficio e nei rapporti coi terzi, esclusivamente la dizione di “studio tecnico, legale, commerciale, contabile, amministrativo o tributario”, seguita dal nome e cognome, coi titoli professionali, dei singoli associati. L’esercizio associato delle professioni o delle altre attività, ai sensi del comma precedente, deve essere notificato all’organizzazione sindacale da cui sono rappresentati i singoli associati”. Per completare tali previsioni l'art. 2 statuiva che “È vietato costituire, esercitare o dirigere, sotto qualsiasi forma diversa da quella di cui al precedente articolo, società, istituti, uffici, agenzie od enti, i quali abbiano lo scopo di dare, 1

Tesi di Laurea Magistrale

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Giuseppe Innaimi Contatta »

Composta da 150 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1019 click dal 14/11/2011.

 

Consultata integralmente 3 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.