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Cum oculo vitro armato facile observare est – Antonio Vallisneri e la microscopia in Italia tra XVII e XVIII secolo: un’indagine storico-naturalistica

Questa tesi il 22 maggio 2007, a Roma, ha vinto il Premio come miglior tesi di laurea in Storia della Biologia (anno 2006), conferito dall'Accademia Nazionale delle Scienze (detta dei XL)

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Argomento di questa tesi è l'identificazione del microscopio utilizzato dal medico e naturalista emiliano Antonio Vallisneri (1661-1730) nel corso d'alcune sue significative ricerche scientifiche.
L’indagine è stata strutturata in tre fasi:
- Analisi estesa dei testi vallisneriani, editi e manoscritti, alla ricerca dei brani contenenti informazioni relative all’uso del microscopio da parte di Vallisneri.
- Formulazione di un’ipotesi, sulla base di elementi di compatibilità cronologica e descrittiva, fra le fonti considerate ed il livello raggiunto dalla tecnica microscopica contemporanea.
- Verifica sperimentale dell'ipotesi, attraverso la riproposizione di una o più osservazioni riportate dall’autore, utilizzando lo stesso materiale biologico ed il medesimo tipo di strumento.
La ricerca ha portato ad individuare, con un buon margine di certezza, il tipo di strumento di cui Vallisneri si servì per l’osservazione degli spermatozoi: questo è stato ipotizzato essere un microscopio semplice Wilson, appartenente alla vasta categoria dei modelli screw-barrel, fabbricato nel primo decennio del XVIII secolo.
La possibilità di poter usufruire di diversi esemplari di questo microscopio, custoditi presso il Musée d’Histoire des Sciences di Ginevra, ha reso possibile una verifica sperimentale dell'ipotesi. In questo modo è stato possibile ottenere una chiara osservazione degli spermatozoi di coniglio per mezzo di tre delle lenti ancora conservate, confermando la validità dell'ipotesi.

Il corpo centrale della tesi è strutturato in tre parti.
La sezione introduttiva presenta un riassunto del panorama scientifico in Italia nel periodo storico considerato (par. 1.1); segue la presentazione della figura di Antonio Vallisneri, unita ad una sintesi degli studi e delle opere di questo autore (par. 1.2); si espongono infine la nascita e l’evoluzione della microscopia dalle origini alla prima metà del XVIII secolo, con un cenno particolare alle tecniche di costruzione e di lavorazione delle lenti (par. 1.3).
Nella seconda parte si descrivono i metodi utilizzati per la preparazione dei campioni da esaminare e per consentire l’osservazione di questi attraverso i microscopi Wilson (par. 2.1) e le tecniche adoperate per fotografare le immagini(par. 2.2).
Nella terza parte si mettono in evidenza e si analizzano in dettaglio i brani di Vallisneri su cui ci si è basati per dedurre il tipo di microscopio utilizzato dall’autore (par. 3.1) e si espongono gli indizi che hanno portato all'identificazione, seguiti da una descrizione approfondita dei microscopi Wilson custoditi presso il Musée d’Histoire des Sciences di Ginevra (par. 3.2); si passa infine ad esporre i risultati ottenuti con l’uso di questi strumenti (par. 3.3).
Nella discussione si esegue un confronto tra le immagini ottenute utilizzando i microscopi di tipo Wilson e quelle realizzate avvalendosi di un moderno microscopio.
Nelle conclusioni è proposta una riflessione sul ruolo svolto dai microscopi semplici nell’attività di Vallisneri e, più in generale, nel progredire della ricerca scientifica dell’epoca.
L'appendice presenta la traduzione di due dei tre pamphlet che James Wilson dedicò ai microscopi da lui ideati e prodotti, integrata con le riproduzioni delle tavole originali (Appendice 1 e 2), e di un capitolo del trattato di Baker del 1769, "The microscope made easy", contenente una descrizione del microscopio utilizzato in questo lavoro (Appendice 3); vengono infine approfonditi alcuni argomenti di ottica geometrica (Appendice 4).

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II

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali

Autore: Francesco Luzzini Contatta »

Composta da 168 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 263 click dal 20/12/2012.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.