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Dal Processo di Norimberga alla scienza medica odierna.

Il 20 agosto 1947 venne resa nota la sentenza del Processo ai medici. Fu la parte del Processo di Norimberga che più fece scalpore. Bisognava condannare in maniera esemplare medici che si erano macchiati di crimini contro l’umanità.
La mia tesi ha inizio dalle testimonianze di difesa degli imputati e dalle caratteristiche salienti della sentenza, per poi tornare a ritroso nel tempo, all’epoca degli esperimenti incriminati.
Si trattò di esperimenti spesso motivati da odio razziale e in taluni casi di nessun esito scientifico.
Ciononostante i risultati di alcuni di essi vengono citati nelle riviste scientifiche.
Vari studiosi si sono arrogati il compito gravoso di aprire un dibattito, a tutt’oggi in corso, riguardo l’uso e abuso dei suddetti risultati.
Ciò che lascia maggiormente sconcertati è però il constatare che, mentre vari medici nazisti continuarono a praticare la professione medica senza limitazione alcuna, si veda a riguardo il caso del Dottor Sewering, per contro il pubblicare articoli sulla Germania nazista nel dopoguerra provocava serie conseguenze alla carriera.
Molte sono le domande che ci si pone.
Tra di esse la più significativa è forse quella che concerne quale sia l’atteggiamento che uno storico e un medico devono adottare nei riguardi di tali risultati, se sia moralmente giusto condannare tali esperimenti e tutto ciò che ad essi fa riferimento o se sia necessario apprendere da essi.
Mentre ci si chiede se sia moralmente lecito utilizzare dati ottenuti mediante atroci sofferenze e sadismo, alcuni studiosi di fama internazionale sono intenti nella pubblicazione di tali risultati.
Bisogna altresì porre il lettore di fronte all’evidenza che tali risultati sarebbero stati inottenibili senza esperimenti su cavie umane.
L’ultima parte di questa tesi si sofferma a proporre al lettore brevi esempi di studiosi che hanno adoperato tali risultati per poi passare ad enucleare i vari problemi etici scaturiti dall’uso e dal non-uso dei dati.
Per concludere si rimanda ad una frase di Velvl Greene, docente presso l’università israeliana Ben Gurion (contenuta in: HORST H. FREYHOFER, The Nuremberg Medical Trial, The Holocaust and the Origin of the Nuremberg Medical Code, Peter Lang Publishing, New York 2005, p.161):
To paraphrase Heine’s immortal warning about burning books and burning people, a society that burns Nazi data will soon go on to burn other data that will be deemed in the future as equally excoriable. What will be next after Rascher’s notes and Mengele’s report? South African medical journals look like good candidates.

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1 Il Processo di Norimberga contro i medici nazisti. 1.1.Aspetti peculiari della sentenza. “Sono passati tanti anni, 20 novembre 1945. A Norimberga molte case erano senza muri esterni; si vedevano letti, armadi, cucine. Gran parte della gente viveva negli scantinati. C'erano montagne di macerie che il gelido inverno tedesco copriva di neve. [ … ] I giornalisti erano alloggiati allo Schloss Faber, un castello che apparteneva a quei signori delle matite: dormivano tutti in uno stanzone; i giudici stavano al Grand Hotel, sistemato alla svelta dai genieri. […] I camion avevano trasportato 1100 tonnellate di documenti. Alla prima solenne udienza ne seguirono quattrocentosei. L'atto di accusa, di cui venne data subito lettura, consisteva in un fascicolo di settanta pagine, trentamila parole in tutto. Alla fine, gli interrogatori vennero raccolti in quarantadue volumi.[...] La stampa era divisa: «Non è possibile essere nello stesso tempo giudice e parte in un processo» scrivevano. Durò dieci mesi il dibattimento. Qualcuno conservò la sua fierezza. […] L'esecuzione fu fissata per la notte del 16 [ottobre 1946]. Otto inviati speciali, estratti a sorte, poterono assistere. Tre gigantesche forche vennero issate in una palestra, la parte del boia toccò a un sergente americano, John Wood, che se ne è andato all'altro mondo collaudando una sedia elettrica; aveva deciso di continuare il mestiere, e per scrupolo professionale volle procedere a un collaudo di persona: la macchina funzionò perfettamente. Alla fine disse: «Dieci in centotré minuti. Un lavoro perfetto». “ 1 Süddeutsche Zeitung, 1º ottobre 1946. “Die Befürworter der Menschenversuche begründen ihre Ansicht damit, dass solche Versuche für das Wohl der Menschheit Ergebnisse erzielen, welche durch andere Methoden oder Studien nicht zu erlangen sind. Sie stimmen alle jedoch darin überein, dass gewisse Grundprinzipien befolgt werden müssen, um mit moralischen, ethischen und juristischen Grundregeln im Einklang zu stehen.” 2 Il cosiddetto “Processo dei medici” si svolse nella città di Norimberga dal 9 dicembre 1946 al 19 agosto 1947. 1 E. BIAGI, Il Processo di Norimberga, il terzo Reich muore in palestra, in: www.imaginaryboys.altervista.org/italiano/nazismo/norimberga.htm. Si fa riferimento al processo contro i capi nazisti. 2 A. MITSCHERLICH-F.MIELKE, Medizin ohne Menschlichkeit, Dokumente des Nürnberger Ärzteprozesses, Frankfurt am Main 2004, p. 354.

Laurea liv.I

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Antonella Costantino Contatta »

Composta da 77 pagine.

 

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