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Motivazione e memoria prospettica: il ruolo degli incentivi estrinseci.

Con il termine memoria prospettica si intende il “ricordarsi di ricordare”, ovve-ro il ricordarsi di portare a compimento quelle intenzioni che, per diverse ragioni, non possono essere realizzate nel momento stesso in cui vengono formulate, ma devono essere rimandate ad un momento successivo (Meacham e Singer, 1977). Ricordare di comprare il pane, ricordare di telefonare qualcuno, ricordare di pren-dere la compressa ad una certa ora della giornata sono tutti esempi di compiti di memoria prospettica. Solamente nel 1996 è stato pubblicato il primo testo interamente dedicato alla memoria prospettica intitolato “Prospective Memory. Theory and Applications” (Brandimonte, Einstein, McDaniel). Inoltre i recenti contributi dei ricercatori sulla memoria prospettica sono stati raccolti da Kliegel, McDaniel ed Einstein in un secondo libro “Propspective memory. Cognitive, Neuroscience, Developmental, and Applied Perspectives” (2008); molti degli autori di questo volume hanno dato il proprio contributo al testo del 1996 e possono essere considerati i fondatori della ricerca sulla memoria prospettica.

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29 CAPITOLO SECONDO GLI ASPETTI “NON COGNITIVI” DELLA MEMORIA PROSPETTICA Negli ultimi anni, i ricercatori anziché mettere semplicemente in opposizione memoria prospettica e memoria retrospettiva nei termini di due sistemi di memo- ria, stanno cercando di studiare isolatamente le diverse componenti del ricordo prospettico perché è chiaro, oramai, che la memoria delle intenzioni non è soltanto un sistema di memoria, ma è un fenomeno multidimensionale (Brandimonte, 2004). Infatti nell’ultimo decennio, le ricerche nel campo della memoria prospet- tica hanno dimostrato che il grado con il quale specifiche abilità cognitive sono richieste per il successo della memoria prospettica non dipende solo dalle caratte- ristiche dell’intenzione, ma anche da fattori cognitivi, emotivi, motivazionali e di personalità. Quindi per analizzare integralmente questo aspetto importante dell’attività umana oltre alle componenti cognitive, bisogna tener conto delle componenti sociali e motivazionali del ricordo prospettico. Lo scopo di questo capitolo è quello di mostrare in che modo la memoria delle intenzioni possa essere influenzata dalle variabili sociali (in particolare dalla dire- zione del beneficio e dall’introduzione di ricompense). Diverse teorie della memo- ria prospettica evidenziano l’importante ruolo della motivazione, ma, ad oggi gli studi che forniscono una spiegazione teorica dei meccanismi motivazionali che sottendono il ricordo delle intenzioni si possono contare sulle dita di una mano. Un’importante tipologia di intenzioni che si basa sulla motivazione concerne le azioni pro-sociali; nella vita di ogni giorno, spesso la memoria delle intenzioni concerne il ricordarsi di fare qualcosa per gli altri piuttosto che per se stessi.

Tesi di Laurea Magistrale

Facoltà: Scienze della Formazione

Autore: Fabiana Luongo Contatta »

Composta da 74 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.