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Nuovi Media e Rischi per i minori: quale prevenzione possibile?

Il lavoro di tesi "Nuovi Media e Rischi per i minori: quale prevenzione possibile?" è stato portato avanti nell'a.a. 2008/2009 nell'ambito della cattedra di Psichiatria e Metodologia della Ricerca Psicologica dell'Università LUMSA di Roma. Tale elaborato ha avuto come obiettivo quello di indagare la percezione del rischio da parte dei minori nell'utilizzo di internet e telefonia cellulare di ultima generazione. I rischi messi in evidenza sono principalmente: pedopornografia online; rischio adescamento da parte di potenziali pedofili; internet dipendenza; gambling. Le teorie fondanti sono state per lo più di tipo dinamico/relazionale, ci si è inoltre basati sulle ricerche sperimentali dell'International Crime Analysis Association che hanno, negli ultimi anni, avuto una vasta eco nazionale ed internazionale.

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3 INTRODUZIONE Negli ultimi anni sono state condotte diverse indagini sul tema dei consumi mediali da parte dei più giovani, al fine di raccoglierne e definirne i profili comportamentali. La ricerca “Ragazzi Connessi” condotta dal CREMIT e Save the Children, ha riguardato un target di età compresa tra gli 11 e i 14 anni raggiunto tra gennaio e maggio 2008 in 18 scuole del territorio italiano. Il questionario somministrato ha consentito di identificare aspetti quali  Dimensione d’uso (user/non user) e frequenza d’uso;  Tipologia di attività che coinvolge i ragazzi (sms, download e upload di materiali, foto, ecc.);  Motivazioni d’uso dei nuovi media;  Comportamenti che i ragazzi ritengono siano comuni ai loro coetanei rispetto ad alcune situazioni paradigmatiche e di rischio. Dai dati è emerso che il 43,26% dei ragazzi utilizza il cellulare da 1 a 3 anni. Il 37, 14% da 4 o più anni e solo il 14,93% da meno di 1 anno. Bassa è poi la percentuale dei ragazzi che dichiarano di non averlo mai utilizzato, solo il 3,28%. Simile è la distribuzione dell’utilizzo di Internet. Il 24,62% naviga da meno di 1 anno, il 36,20% da 1 a 3 anni e il 25,64% da più di 4. Soltanto l’8,16% dichiara di non aver mai utilizzato Internet. Interessante è il dato che riguarda il dato del cellulare per navigare che raccoglie un minore consenso: il 7,5% naviga tramite cellulare qualche volta, l’8,6% spesso ma esclusivamente per questioni di tempo/spazio (esser connessi, quindi, dove e quando desiderano).

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Psicologia

Autore: Maria Giovanna Napoletano Contatta »

Composta da 81 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.