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La disciplina della trasparenza bancaria in Italia e cenni della disciplina in Europa

Nella mia tesi tratto della disciplina della trasparenza bancaria in Italia specialmente in riguardo alle regolamentazioni normative più recenti.Inoltre tratto della disciplina in Europa ed in Inghilterra infine faccio un confronto tra fogli informativi di 3 diverse banche.

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3 INTRODUZIONE La normativa sulla trasparenza bancaria disciplina le relazioni tra gli intermediari bancari e finanziari e la clientela nella fase precontrattuale, cioè prima della stipulazione del contratto tra intermediario e cliente. L’elemento principale della normativa è la pubblicità, disciplinata dall’art. 116 del Testo Unico Bancario (Decreto Legislativo 1 settembre 1993 n 385). L’art. 116 TUB definisce in questo modo la Pubblicità: “Le banche e gli intermediari finanziari rendono noti in modo chiaro ai clienti i tassi di interesse, i prezzi e le altre condizioni economiche relative alle operazioni e ai servizi offerti, ivi compresi gli interessi di mora e le valute applicate per l’imputazione degli interessi. Per le operazioni di finanziamento, comunque denominate, è pubblicizzato il tasso effettivo globale medio previsto dall’articolo 2, commi 1 e 2, della legge 7 marzo 1996, n 108. Non può essere fatto rinvio agli usi.” Questo articolo però non fornisce tutte le informazioni relative alla trasparenza bancaria, in quanto il TUB disciplina anche altri aspetti della trasparenza negli articoli immediatamente successivi; l’art. 117 1 si riferisce alle caratteristiche che devono avere i contratti stipulati dai clienti degli intermediari finanziari, l’art. 118 si riferisce alla modifica unilaterale delle condizioni contrattuali (lo jus variandi degli intermediari finanziari), l’art. 119 2 parla delle 1 2. Il CICR può prevedere che, per motivate ragioni tecniche, particolari contratti possono essere redatti in altra forma. 4. I contratti indicano il tasso d’interesse e ogni altro prezzo e condizione praticati, inclusi, per i Contratti di credito, gli eventuali maggiori oneri in caso di mora. 2 1. Nei contratti di durata i soggetti indicati nell’articolo 115 forniscono al cliente, in forma scritta o mediante altro supporto durevole preventivamente accettato dal cliente stesso, alla scadenza del contratto e comunque almeno una volta all’anno, una comunicazione chiara in merito allo svolgimento del rapporto. Il CICR indica il contenuto e le modalità della comunicazione. 2. Per i rapporti regolati in conto corrente l’estratto conto è inviato al cliente con periodicità annuale o, a scelta del cliente, con periodicità semestrale, trimestrale o mensile.

Laurea liv.I

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Alberto Degli Agostini Contatta »

Composta da 50 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1024 click dal 18/11/2011.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.