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La dipendenza dal gioco d'azzardo

Durante il 2° anno di università mi sono imbattuto in un lavoro alquanto contrastante al corso di laurea da me scelto, il bookmakers. Lavorando in un'agenzia di scommesse ippiche e sportive e allo stesso tempo frequentando il corso di Servizio Sociale all'università per diventare un assistente sociale ho trovato un modo per conciliare le 2 situazioni, questa tesi ne è il risultato.
La tesi comincia con la storia del gioco d'azzardo, dalla preistoria alle moderne slot machine. Si parlerà della distinzione tra gioco inteso come divertimento e gioco inteso come dipendenza, "vedremo" come poter salvaguardare i soggetti colpiti e come uscirne. La tesi si conclude con la storia di un ragazzo che ha fatto del gioco d'azzardo la sua ragione di vita.

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2 INTRODUZIONE La nascita del gioco d‟azzardo non è databile in quanto la sua esistenza è presente nella nostra società sin dalla preistoria, come testimoniato da numerose ricerche archeologiche e antropologiche, che ne evidenziano la presenza sin dal 3000 a.C., quando alcuni popoli dell‟antico Egitto si divertivano a predire il futuro con delle piccole ossa che assumevano il posto degli odierni dadi, inventati poco dopo. Sorprendente è stato scoprire che il gioco è sempre esistito, in ogni epoca, cultura, società, interessando ogni classe sociale ed evolvendosi negli anni sia nelle forme che nelle conseguenze da esso provocate. Vedremo infatti che è debole il confine che porta l‟uomo a intendere il gioco da pura e semplice attività ricreativa ad una vera e propria dipendenza che può sfociare in effetti alquanto negativi. Nel primo capitolo si è cercato di analizzare la nascita del gioco d‟azzardo fin dalle prime tracce nella preistoria, l‟evoluzione che ha seguito tra continui divieti e concessioni per arrivare poi fino alla sua più negativa evoluzione. La distinzione tra gioco inteso come divertimento e la dipendenza che ne può derivare, fino a sfociare in una vera e propria patologia, è stata affrontata nel secondo capitolo. Qui si è cercato di dividere in categorie i diversi tipi di gioco che l‟uomo ha messo in atto nel corso della storia e di esaminare le diverse fasi che attraversa un individuo prima di arrivare ad una vera e propria dipendenza. Nei successivi due capitoli si sono studiati i fattori di rischio: individuali, psicologici, sociali e ambientali, che possono favorire l‟insorgere della dipendenza da gioco. Interessante è stato scoprire da diversi studi l‟importanza che ha la predisposizione ereditaria alla dipendenza dal gioco

Laurea liv.I

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Marco Donati Contatta »

Composta da 53 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 8908 click dal 22/11/2011.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.