Skip to content

La valorizzazione delle aree rurali nei territori della dispersione urbana. Il caso della Provincia di Treviso

Informazioni tesi

  Autore: Simone Casagrande
  Tipo: Laurea liv.II (specialistica)
  Anno: 2009-10
  Università: Università IUAV di Venezia
  Facoltà: Pianificazione del Territorio
  Corso: Pianificazione territoriale urbanistica e ambientale
  Relatore: Laura Fregolent
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 126

L’Obiettivo di questa tesi è dimostrare come un’agricoltura sostenibile, possa valorizzare le aree rurali nei territori della dispersione urbana, analizzando nello specifico, come caso studio, la Provincia di Treviso.
Il tema è legato ad un interesse nei confronti delle dinamiche di sviluppo territoriale, che hanno caratterizzato il Veneto nell’arco degli ultimi trent’anni, ed alla possibilità di individuare nuovi modelli di sviluppo sostenibile, capaci di ri-orientare la crescita tutt’ora in corso, causa della dissipazione di terreno libero e agricolo.
Nella prima parte della tesi, sono state individuate le matrici di sviluppo che hanno dato avvio ad una organizzazione insediativa ad alto consumo di suolo e ad un sistema di produzione agricolo sempre più intensivo.
Nella seconda parte si è applicato il modello DPSIR, per evidenziare come
il suolo agricolo sia stato profondamente modificato ed alterato, a causa delle pressioni generate dalla dispersione urbana e dall’agricoltura intensiva.
Nella terza parte sono stati descritti alcuni interventi pianificatori e alcune buone pratiche, per la valorizzazione del patrimonio agricolo, attraverso il contenimento delle aree urbane in continua crescita e il riconoscimento di attività agricole nel pieno rispetto degli equilibri biologici.
Per quanto riguarda la Provincia di Treviso, la dispersione urbana e l’agricoltura intensiva hanno evidenziato un trend in aumento tra il 1990 e il 2000.
Questo comporta un aumento delle pressioni sullo stato del suolo, fatta eccezione della meccanizzazione agricola e dell’irrigazione intensiva il cui trend è in diminuzione in base alle osservazioni sui dati raccolti. Tuttavia, sia l’uso di mezzi meccanici sia l’irrigazione delle colture sono pratiche ancora molto radicate in agricoltura e possono compromettere nel tempo, la fertilità del terreno. E’ aumentato invece l’uso di prodotti chimici come i pesticidi e la frammentazione dei fondi.
I pesticidi sono causa dell’inquinamento e delle distruzione del suolo, mentre la frammentazione fondiaria determina l’abbandono dei terreni.
Il suolo continua ad arretrare a causa della cementificazione oppure perché i terreni perdono le loro qualità intrinseche a causa dei sistemi dell’agricoltura intensiva.
Il consumo di suolo e l’inquinamento del suolo sono due fenomeni in aumento e determinano una serie di impatti anche sulla salute dell’uomo.
La distribuzione di pesticidi gioca infatti un ruolo determinante nella contaminazione degli alimenti, determinando effetti cancerogeni e perdita di fertilità nell’essere umano. Inoltre, le stesse sostanze chimiche emesse nell’ambiente, sono altamente nocive per gli insetti e in particolare per le api, il cui sterminio potrebbe stravolgere gli assetti dell’ecosistema naturale.
La dispersione urbana è anche causa dell’aumento del rischio idrogeologico e della frammentazione ambientale. Il primo impatto riguarda la probabilità del verificarsi di un evento di piena ai danni dell’uomo o delle sue opere.
Il secondo riguarda l’ostruzione dei corridoi degli animali, oppure la pericolosità degli attraversamenti in corrispondenza delle innumerevoli strade nel territorio.
In base a quanto emerso, credo che l’idea di un Parco Agricolo anche nel territorio di Treviso, possa garantire la doverosa tutela delle aree rurali, attualmente regolamentate nello specifico dai singoli comuni.
Il riconoscimento di un Parco Agricolo oltre a valorizzare le peculiarità dell’agricoltura Trevigiana e le valenze ambientali delle aree rurali, indurrebbe ad una più attenta e programmata pianificazione a scala vasta, al fine di contenere l’espansione urbana, consolidando contemporaneamente il sistema della rete ecologica.
Al suo interno andrebbero individuate le connessioni con le aree urbane, dove prediligere ed incentivare forme di agricoltura biologica, per l’approvvigionamento della cittadinanza attraverso alimenti sani e nutritivi. A questo proposito, i dati raccolti testimoniano la presenza di alcune forme di agricoltura sostenibile nel territorio e l’attenzione della popolazione verso i prodotti di qualità.
Importante anche l’iniziativa locale di Slow Food, un presidio della biodiversità, per il recupero del mais Biancoperla, una specie autoctona di mais, adattatasi perfettamente all’ambiente della zona senza un uso eccessivo di acqua e prodotti chimici.

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista
Mostra/Nascondi contenuto.
La valorizzazione delle aree rurali nei territori della dispersione urbana Il caso della Provincia di Treviso 2 […….Chi sono i più evoluti? Quelli che inventarono la ruota e vanno sulle stelle o quelli che restarono nudi e non perdettero l‟arte di vivere in armonia con la creazione?] Emilia Hazelip

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista

FAQ

Per consultare la tesi è necessario essere registrati e acquistare la consultazione integrale del file, al costo di 29,89€.
Il pagamento può essere effettuato tramite carta di credito/carta prepagata, PayPal, bonifico bancario, bollettino postale.
Confermato il pagamento si potrà consultare i file esclusivamente in formato .PDF accedendo alla propria Home Personale. Si potrà quindi procedere a salvare o stampare il file.
Maggiori informazioni
Ingiustamente snobbata durante le ricerche bibliografiche, una tesi di laurea si rivela decisamente utile:
  • perché affronta un singolo argomento in modo sintetico e specifico come altri testi non fanno;
  • perché è un lavoro originale che si basa su una ricerca bibliografica accurata;
  • perché, a differenza di altri materiali che puoi reperire online, una tesi di laurea è stata verificata da un docente universitario e dalla commissione in sede d'esame. La nostra redazione inoltre controlla prima della pubblicazione la completezza dei materiali e, dal 2009, anche l'originalità della tesi attraverso il software antiplagio Compilatio.net.
  • L'utilizzo della consultazione integrale della tesi da parte dell'Utente che ne acquista il diritto è da considerarsi esclusivamente privato.
  • Nel caso in cui l'Utente volesse pubblicare o citare una tesi presente nel database del sito www.tesionline.it deve ottenere autorizzazione scritta dall'Autore della tesi stessa, il quale è unico detentore dei diritti.
  • L'Utente è l'unico ed esclusivo responsabile del materiale di cui acquista il diritto alla consultazione. Si impegna a non divulgare a mezzo stampa, editoria in genere, televisione, radio, Internet e/o qualsiasi altro mezzo divulgativo esistente o che venisse inventato, il contenuto della tesi che consulta o stralci della medesima. Verrà perseguito legalmente nel caso di riproduzione totale e/o parziale su qualsiasi mezzo e/o su qualsiasi supporto, nel caso di divulgazione nonché nel caso di ricavo economico derivante dallo sfruttamento del diritto acquisito.
  • L'Utente è a conoscenza che l'importo da lui pagato per la consultazione integrale della tesi prescelta è ripartito, a partire dalla seconda consultazione assoluta nell'anno in corso, al 50% tra l'Autore/i della tesi e Tesionline Srl, la società titolare del sito www.tesionline.it.
L'obiettivo di Tesionline è quello di rendere accessibile a una platea il più possibile vasta il patrimonio di cultura e conoscenza contenuto nelle tesi.
Per raggiungerlo, è fondamentale superare la barriera rappresentata dalla lingua. Ecco perché cerchiamo persone disponibili ad effettuare la traduzione delle tesi pubblicate nel nostro sito.
Scopri come funziona

DUBBI? Contattaci

Contatta la redazione a
[email protected]

Ci trovi su Skype (redazione_tesi)
dalle 9:00 alle 13:00

Oppure vieni a trovarci su

Parole chiave


Non hai trovato quello che cercavi?


Abbiamo più di 45.000 Tesi di Laurea: cerca nel nostro database

Oppure consulta la sezione dedicata ad appunti universitari selezionati e pubblicati dalla nostra redazione

Ottimizza la tua ricerca:

  • individua con precisione le parole chiave specifiche della tua ricerca
  • elimina i termini non significativi (aggettivi, articoli, avverbi...)
  • se non hai risultati amplia la ricerca con termini via via più generici (ad esempio da "anziano oncologico" a "paziente oncologico")
  • utilizza la ricerca avanzata
  • utilizza gli operatori booleani (and, or, "")

Idee per la tesi?

Scopri le migliori tesi scelte da noi sugli argomenti recenti


Come si scrive una tesi di laurea?


A quale cattedra chiedere la tesi? Quale sarà il docente più disponibile? Quale l'argomento più interessante per me? ...e quale quello più interessante per il mondo del lavoro?

Scarica gratuitamente la nostra guida "Come si scrive una tesi di laurea" e iscriviti alla newsletter per ricevere consigli e materiale utile.


La tesi l'ho già scritta,
ora cosa ne faccio?


La tua tesi ti ha aiutato ad ottenere quel sudato titolo di studio, ma può darti molto di più: ti differenzia dai tuoi colleghi universitari, mostra i tuoi interessi ed è un lavoro di ricerca unico, che può essere utile anche ad altri.

Il nostro consiglio è di non sprecare tutto questo lavoro:

È ora di pubblicare la tesi