Skip to content

Decio Trabalza, "pittore di storia", ed i rapporti tra Foligno e Roma a cavallo fra XVIII° e XIX° secolo

Informazioni tesi

  Autore: Federica Ragni
  Tipo: Laurea liv.I
  Anno: 2010-11
  Università: Università degli Studi di Perugia
  Facoltà: Lettere e Filosofia
  Corso: Beni e Attività Culturali, curriculum Storia dell'arte
  Relatore: Alessandra Migliorati
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 99

Non avevo mai sentito parlare di Decio Trabalza. Non lo conoscevo. A pensarci bene, può risultare un po’ strano, considerando che due dei pochi dipinti ad oggi conosciuti di questo pittore si trovano, dalla data della loro realizzazione, collocati nel Duomo della mia città natale, Foligno.
Quando la Professoressa Migliorati mi propose di fare una tesi su di lui, dicendomi che non esisteva nessuna pubblicazione riguardante quest’artista, e che con molta probabilità avrei trovato poche notizie archivistiche, accettai, e presi questa ricerca come una sfida, che dovevo assolutamente vincere.
Come previsto, le ricerche archivistiche da me condotte nei maggiori archivi di Foligno, Assisi, Bastia, Perugia e Roma hanno dato pochi frutti, e poche sono state le notizie inedite da me trovate su questo autore. Dico inedite poiché, essendo stato Trabalza un allievo di Jean Baptiste Wicar, già nel 2002 Fedora Boco, nella sua pubblicazione “Da Lille a Roma: Jean Baptiste Wicar e l’Italia”, trattando dell’ultima commissione del Wicar prima della sua morte - un Battesimo di Cristo collocato nel Duomo di Foligno -, aveva dovuto necessariamente parlare anche di Trabalza, giacché fu lui, per volontà testamentaria dello stesso Wicar, a portare a termine questo dipinto. Il libro della Boco è stato per me un buon punto d’inizio, insieme al breve excursus vitae tracciato dalla mia relatrice e pubblicato nel volume “Pittori Umbri dell’Ottocento - Dizionario e Atlante” del 2006. Rispetto a queste due pubblicazioni sulla vita artistica di questo pittore di rilevante ho trovato solo che lavorò anche a Bastia, nella chiesa di Santa Croce, dove lasciò un Battesimo di Gesù: questa scoperta non è stata supportata di fatto da nessun rinvenimento archivistico, ed è solo grazie al libro di Antonio Cristofani, “Storia della Bastia Umbra” del 1872, che si deve l’attribuzione di questo quadro al Trabalza.
Certo è che, benchè le notizie archivistiche siano state alquanto misere, Trabalza non dovette essere un pittore mediocre se arrivò addirittura ad avere, prima della sua prematura morte avvenuta nel 1842 a soli 38 anni, un incarico per la decorazione di un soffitto dell’Anticamera del Casino Nobile di Villa Torlonia a Roma, proprietà del mecenate romano Alessandro Torlonia, incarico che gli permise di lavorare a fianco a fianco ad illustri pittori di storia dell’ambiente romano, quali Francesco Podesti e Francesco Coghetti, per citare i più famosi.
In parte, comunque, la sfida è stata vinta: le difficoltà per ricercare il materiale sono state molte, soprattutto per il fatto che non disponevo di precise indicazioni archivistiche, per cui, per ogni archivio in cui mi sono recata, ho dovuto procedere ad uno spoglio sistematico dei documenti in cui si poteva presumere vi fossero anche solo delle semplici indicazioni che mi conducessero al “mio pittore”. A volte, questo spoglio mi ha portato a dei risultati considerevoli, altre volte ho seguito delle strade che sono risultate “a senso unico”, ma tutto sommato questo mi è servito per testare sul campo che cosa volesse dire l’espressione “ricerca d’archivio”, e per questa opportunità devo solo ringraziare la professoressa Migliorati, senza la quale non avrei certamente imparato a giostrarmi tra i documenti d’archivio.
Lo scopo della mia ricerca è stato quello di fornire un’idea, più chiara e dettagliata di quanto fino ad oggi non lo fosse, sulla vita artistica di Decio Trabalza: per fare questo, mi sono preoccupata di parlare sì dell’artista in sé, ma soprattutto di collocarlo nell’ambito storico e territoriale in cui egli è vissuto. Per questo, ad una descrizione delle opere in sé, laddove è stato possibile, ho anteposto una descrizione di collocazione dell’opera stessa, senza comunque tralasciare di analizzare, almeno sommariamente, la vita artistica e culturale di Foligno e di Roma, agli inizi del XIX° secolo.

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista
Mostra/Nascondi contenuto.
- 1 - INTRODUZIONE Non avevo mai sentito parlare di Decio Trabalza. Non lo conoscevo. A pensarci bene, può risultare un po’ strano, considerando che due dei pochi dipinti ad oggi conosciuti di questo pittore si trovano, dalla data della loro realizzazione, collocati nel Duomo della mia città natale, Foligno. Quando la Professoressa Migliorati mi propose di fare una tesi su di lui, dicendomi che non esisteva nessuna pubblicazione riguardante quest’artista, e che con molta probabilità avrei trovato poche notizie archivistiche, accettai, e presi questa ricerca come una sfida, che dovevo assolutamente vincere. Come previsto, le ricerche archivistiche da me condotte nei maggiori archivi di Foligno, Assisi, Bastia, Perugia e Roma hanno dato pochi frutti, e poche sono state le notizie inedite da me trovate su questo autore. Dico inedite poichØ, essendo stato Trabalza un allievo di Jean Baptiste Wicar, già nel 2002 Fedora Boco, nella sua pubblicazione “Da Lille a Roma: Jean Baptiste Wicar e l’Italia”, trattando dell’ultima commissione del Wicar prima della sua morte - un Battesimo di Cristo collocato nel Duomo di Foligno -, aveva dovuto necessariamente parlare anche di Trabalza, giacchØ fu lui, per volontà testamentaria dello stesso Wicar, a portare a termine questo dipinto. Il libro della Boco è stato per me un buon punto d’inizio, insieme al breve excursus vitae tracciato dalla mia relatrice e pubblicato nel volume “Pittori Umbri dell’Ottocento - Dizionario e Atlante” del 2006. Rispetto a queste due pubblicazioni sulla vita artistica di questo pittore di rilevante ho trovato solo che lavorò anche a Bastia, nella chiesa di Santa Croce, dove lasciò un Battesimo di Gesø: questa scoperta non è stata supportata di fatto da nessun rinvenimento archivistico, ed è solo grazie al libro di Antonio Cristofani, “Storia della Bastia Umbra” del 1872, che si deve l’attribuzione di questo quadro al Trabalza. Certo è che, benchè le notizie archivistiche siano state alquanto misere, Trabalza non dovette essere un pittore mediocre se arrivò addirittura ad avere, prima della sua prematura morte avvenuta nel 1842 a soli 38 anni, un incarico per la decorazione di un soffitto dell’Anticamera del Casino Nobile di Villa Torlonia a Roma, proprietà del mecenate romano Alessandro Torlonia, incarico che gli permise di lavorare a fianco a fianco ad illustri pittori di storia dell’ambiente romano, quali Francesco Podesti e Francesco Coghetti, per citare i piø famosi.

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista

FAQ

Per consultare la tesi è necessario essere registrati e acquistare la consultazione integrale del file, al costo di 29,89€.
Il pagamento può essere effettuato tramite carta di credito/carta prepagata, PayPal, bonifico bancario, bollettino postale.
Confermato il pagamento si potrà consultare i file esclusivamente in formato .PDF accedendo alla propria Home Personale. Si potrà quindi procedere a salvare o stampare il file.
Maggiori informazioni
Ingiustamente snobbata durante le ricerche bibliografiche, una tesi di laurea si rivela decisamente utile:
  • perché affronta un singolo argomento in modo sintetico e specifico come altri testi non fanno;
  • perché è un lavoro originale che si basa su una ricerca bibliografica accurata;
  • perché, a differenza di altri materiali che puoi reperire online, una tesi di laurea è stata verificata da un docente universitario e dalla commissione in sede d'esame. La nostra redazione inoltre controlla prima della pubblicazione la completezza dei materiali e, dal 2009, anche l'originalità della tesi attraverso il software antiplagio Compilatio.net.
  • L'utilizzo della consultazione integrale della tesi da parte dell'Utente che ne acquista il diritto è da considerarsi esclusivamente privato.
  • Nel caso in cui l'Utente volesse pubblicare o citare una tesi presente nel database del sito www.tesionline.it deve ottenere autorizzazione scritta dall'Autore della tesi stessa, il quale è unico detentore dei diritti.
  • L'Utente è l'unico ed esclusivo responsabile del materiale di cui acquista il diritto alla consultazione. Si impegna a non divulgare a mezzo stampa, editoria in genere, televisione, radio, Internet e/o qualsiasi altro mezzo divulgativo esistente o che venisse inventato, il contenuto della tesi che consulta o stralci della medesima. Verrà perseguito legalmente nel caso di riproduzione totale e/o parziale su qualsiasi mezzo e/o su qualsiasi supporto, nel caso di divulgazione nonché nel caso di ricavo economico derivante dallo sfruttamento del diritto acquisito.
  • L'Utente è a conoscenza che l'importo da lui pagato per la consultazione integrale della tesi prescelta è ripartito, a partire dalla seconda consultazione assoluta nell'anno in corso, al 50% tra l'Autore/i della tesi e Tesionline Srl, la società titolare del sito www.tesionline.it.
L'obiettivo di Tesionline è quello di rendere accessibile a una platea il più possibile vasta il patrimonio di cultura e conoscenza contenuto nelle tesi.
Per raggiungerlo, è fondamentale superare la barriera rappresentata dalla lingua. Ecco perché cerchiamo persone disponibili ad effettuare la traduzione delle tesi pubblicate nel nostro sito.
Scopri come funziona

DUBBI? Contattaci

Contatta la redazione a
[email protected]

Ci trovi su Skype (redazione_tesi)
dalle 9:00 alle 13:00

Oppure vieni a trovarci su

Parole chiave

roma
arte contemporanea
foligno
trabalza
decio
jean baptiste wicar
tommaso minardi
accademia di san luca

Non hai trovato quello che cercavi?


Abbiamo più di 45.000 Tesi di Laurea: cerca nel nostro database

Oppure consulta la sezione dedicata ad appunti universitari selezionati e pubblicati dalla nostra redazione

Ottimizza la tua ricerca:

  • individua con precisione le parole chiave specifiche della tua ricerca
  • elimina i termini non significativi (aggettivi, articoli, avverbi...)
  • se non hai risultati amplia la ricerca con termini via via più generici (ad esempio da "anziano oncologico" a "paziente oncologico")
  • utilizza la ricerca avanzata
  • utilizza gli operatori booleani (and, or, "")

Idee per la tesi?

Scopri le migliori tesi scelte da noi sugli argomenti recenti


Come si scrive una tesi di laurea?


A quale cattedra chiedere la tesi? Quale sarà il docente più disponibile? Quale l'argomento più interessante per me? ...e quale quello più interessante per il mondo del lavoro?

Scarica gratuitamente la nostra guida "Come si scrive una tesi di laurea" e iscriviti alla newsletter per ricevere consigli e materiale utile.


La tesi l'ho già scritta,
ora cosa ne faccio?


La tua tesi ti ha aiutato ad ottenere quel sudato titolo di studio, ma può darti molto di più: ti differenzia dai tuoi colleghi universitari, mostra i tuoi interessi ed è un lavoro di ricerca unico, che può essere utile anche ad altri.

Il nostro consiglio è di non sprecare tutto questo lavoro:

È ora di pubblicare la tesi