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L'evoluzione del potere esecutivo in Italia (1946-2010)

Il governo è l’istituzione che risulta presente in qualunque tipo di apparato statale, sia esso di tipo autoritario, sia esso espressione democratica. Si può anche definire ramo esecutivo, in quanto il suo compito principale sarebbe quello di dare attuazione alle leggi, ma capita sempre più spesso di assistere alla nascita delle leggi per mano dello stesso governo. Il governo della Repubblica è stato l’organo costituzionale che nel corso del tempo ha subito più modifiche di qualunque altro, in Italia, come analizzerò approfonditamente, ma è una tendenza che si è diffusa ormai ovunque.
Queste trasformazioni così rilevanti per l’assetto statale hanno catturato sempre più l’attenzione della scienza politica, dal momento in cui le riforme sono diventate numeri-camente e politicamente rilevanti.
Ciò che ha spinto, già dagli anni settanta, gli attori politici italiani a cercare di modifi-care il dettato costituzionale è stata la sua debolezza e disorganizzazione, poiché non era altro che un’appendice del Parlamento, il vero centro operativo, decisionale e legi-slativo della Repubblica Italiana. In verità, negli anni di grandi cambiamenti che descri-verò, se c’è stato un punto fermo, intoccabile, questo è stato proprio la disciplina conte-nuta nella costituzione riguardante l’organo di governo, dato che oltre alle modifiche dell’organo esecutivo effettuate attraverso le leggi ordinarie, nessun tentativo di revisione costituzionale è andato a buon fine. Ecco perché si è andati verso mutamenti che nel complesso, e solo col passare del tempo, si sono dimostrati nella loro organicità, anche se bisogna dire che questa evoluzione non sembra ancora avere fine.
Questa relazione si prefigge di analizzare il disegno costituzionale riguardante l’organo esecutivo, passando per le trasformazioni volute dai vari governi, per arrivare poi ad avere un quadro chiaro della situazione attuale e vedere cosa ci riserva il futuro.

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Premessa Il governo è l’istituzione che risulta presente in qualunque tipo di apparato statale, sia esso di tipo autoritario, sia esso espressione democratica. Si può anche definire ramo esecutivo, in quanto il suo compito principale sarebbe quello di dare attuazione alle leg - gi, ma capita sempre più spesso di assistere alla nascita delle leggi per mano dello stesso governo. Il governo della Repubblica è stato l’organo costituzionale che nel cor - so del tempo ha subito più modifiche di qualunque altro, in Italia, come analizzerò ap - profonditamente, ma è una tendenza che si è diffusa ormai ovunque. Queste trasformazioni così rilevanti per l’assetto statale hanno catturato sempre più l’attenzione della scienza politica, dal momento in cui le riforme sono diventate numeri - camente e politicamente rilevanti. Ciò che ha spinto, già dagli anni settanta, gli attori politici italiani a cercare di modifi - care il dettato costituzionale è stata la sua debolezza e disorganizzazione, poiché non era altro che un’appendice del Parlamento, il vero centro operativo, decisionale e legi - slativo della Repubblica Italiana. In verità, negli anni di grandi cambiamenti che descri - verò, se c’è stato un punto fermo, intoccabile, questo è stato proprio la disciplina conte - nuta nella costituzione riguardante l’organo di governo, dato che oltre alle modifiche del - l’organo esecutivo effettuate attraverso le leggi ordinarie, nessun tentativo di revisione costituzionale è andato a buon fine. Ecco perché si è andati verso mutamenti che nel complesso, e solo col passare del tempo, si sono dimostrati nella loro organicità, anche se bisogna dire che questa evoluzione non sembra ancora avere fine. Questa relazione si prefigge di analizzare il disegno costituzionale riguardante l’orga - no esecutivo, passando per le trasformazioni volute dai vari governi, per arrivare poi ad avere un quadro chiaro della situazione attuale e vedere cosa ci riserva il futuro. 1

Laurea liv.I

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Roberta Marongiu Contatta »

Composta da 34 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 938 click dal 29/11/2011.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.