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Un'analisi comparata delle determinanti delle politiche di sicurezza energetica: il caso francese ed italiano

La ricerca nel campo delle politiche energetiche, non ha mai rappresentato un'area d’indagine molto frequentata dagli scienziati politici. Negli ultimi anni però, il riacutizzarsi dei problemi legati all'approvvigionamento a prezzi ragionevoli di risorse energetiche ha risvegliato l'interesse per questo tema. L'obiettivo della mia ricerca è quello di analizzare quale sia l'influenza di alcuni fattori che operano a livello domestico e internazionale sulle decisioni dei governi di Italia e Francia, nell'elaborazione e nell'implementazione delle loro strategie di sicurezza energetica. Facendo una breve recensione della letteratura, ci si accorge che il campo delle politiche energetiche, data la sua complessità e tecnicità, è stato per lo più occupato da economisti, o da tecnici che operano a vario titolo nel settore. Nel campo della scienza politica, i maggiori contributi su questo tema provengono da studiosi afferenti al ramo della International Relations Theory e, per questo motivo, coloro che si sono occupati di questo settore, hanno posto grande, se non esclusiva enfasi, sui fattori operanti a livello internazionale. Il presupposto del mio lavoro, però, è che, nell’elaborazione e nell’implementazione delle loro strategie di sicurezza energetica, i governi siano influenzati anche da una serie di fattori che operano a livello domestico.

Sul piano internazionale, il mio elaborato prende in considerazione, in primis, quei fattori che afferiscono al campo delle relazioni internazionali e della geopolitica. Storicamente, infatti, sono stati gli shock sul lato dell’offerta provocati da relazioni non amichevoli tra paesi che hanno portato dei considerevoli cambiamenti nelle strategie di sicurezza energetica dei paesi importatori netti di risorse. In particolare, il mio elaborato analizza quali siano stati gli effetti sulle strategie di sicurezza energetica di Francia e Italia del primo shock petrolifero del 1973 scatenato dalla guerra dello Yom Kippur. Sempre nel campo delle relazioni internazionali, il mio elaborato va a vedere come, sia la Francia che l’Italia abbiano cercato di stringere dei rapporti pacifici e duraturi nei confronti dei loro principali partner energetici. Un altro importante fattore sul piano internazionale è quello che si riferisce al mercato dell’energia. Infatti, la componente del prezzo gioca un ruolo molto importante nelle strategie di sicurezza energetica dei governi. Il mio elaborato prende in considerazione quel periodo che è stato denominato dalla letteratura come “third oil price surge” a cui abbiamo assistito tra il 2003 e il 2008 e durante il quale il prezzo del petrolio è passato da 25 dollari a 148 dollari al barile. L’obiettivo di questa analisi è di vedere quali sono state le strategie adottate da Francia e Italia al fine di assicurare un flusso continuo di risorse ad un prezzo ragionevole per i consumatori finali. Anche alcune organizzazioni internazionali hanno cominciato ad occuparsi recentemente dei temi legati alla sicurezza energetica, ed in particolare il mio elaborato prende in considerazione quale è il ruolo dell’Unione Europea, della International Energy Agency e della North Atlantic Treaty Organization nella definizione ed implementazione delle politiche di sicurezza energetica nazionali. Infine, sul piano internazionale, il mio elaborato prende in considerazione le interazioni che esistono tra il tema della sicurezza energetica e quello del cambiamento climatico e della protezione ambientale in generale. Infatti, si possono rinvenire, tra questi due temi, dei trade offs positivi e negativi, giacché le azioni intraprese dai governi in uno di questi due campi, vanno inevitabilmente ad avere degli effetti sull’altro.
Sul piano domestico, invece, il mio elaborato prende in considerazione, in primo luogo, i fattori materiali, ovvero la presenza/assenza di risorse energetiche sui territori nazionali per determinare quali siano state le risposte dell’esecutivo francese ed italiano alla mancanza di risorse sufficienti per coprire il fabbisogno interno. Anche alcuni fattori che sono diretta espressione della popolazione assumono un valore esplicativo significativo nell’analisi delle politiche di sicurezza energetica. In particolar modo il mio elaborato prende in considerazione gli effetti che hanno avuto, da una parte la crescita esponenziale della domanda di risorse energetiche a partire dalla fine della Seconda Guerra Mondiale e dall’altra l’evoluzione dell’opinione pubblica in materia di energia. Infine, sul piano domestico, il mio elaborato tiene conto del ruolo dei gruppi di pressione nell’influenzare i governi in merito alle loro decisioni nel campo della politica di sicurezza energetica. Infatti, seppur i governi restino i principali attori in questo campo, dobbiamo riconoscere che la lobby energetica da una parte ed i gruppi ambientalisti dall’altra, possono avere un impatto significativo sulle strategie dell’esecutivo.

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1 INTRODUZIONE. 1 La ricerca nel campo delle politiche energetiche non ha mai rappresentato un'area d’indagine molto frequentata dagli scienziati politici. Negli ultimi anni, però, il riacutizzarsi dei problemi legati all'approvvigionamento a prezzi ragionevoli di risorse energetiche ha risvegliato l'interesse per questo tema. L'obiettivo della mia ricerca è di analizzare, tramite il metodo comparato, quale sia l'influenza di alcuni fattori che operano a livello domestico ed internazionale, sulle decisioni dei governi nell'elaborazione e nell'implementazione delle loro strategie di sicurezza energetica. 2 Facendo una breve recensione della letteratura in materia ci si accorge che, a causa della tecnicità dei contenuti delle politiche energetiche, questo campo è stato prevalentemente occupato da cultori di altre discipline, tra cui spiccano coloro che si occupano di politica economica e specialisti che operano a vario titolo nel settore, i quali hanno elaborato una serie di teorie e di strumenti analitici specifici. Nel campo della scienza politica, i maggiori contributi su questo tema provengono da studiosi afferenti al ramo dell'International Relations Theory e per questo motivo, coloro che si sono occupati di questo settore, hanno posto grande, se non esclusiva enfasi, sui fattori operanti a livello internazionale. La mia ricerca vuole quindi distaccarsi da questa visione “realista”, secondo la quale solo i fattori che operano a livello internazionale vanno a influenzare le scelte dei decision-makers interni. Credo, infatti, che la comprensione delle strategie di sicurezza energetica non possa prescindere dall'analisi di alcuni fattori che operano a livello domestico come la disponibilità di risorse naturali e tecnologiche o le caratteristiche degli attori coinvolti nel policy-making energetico. L'obiettivo finale della mia tesi diventa quindi, quello di dimostrare, attraverso l'analisi comparata delle politiche di due paesi importatori netti di risorse, che nella determinazione delle strategie di sicurezza energetica, assumano un valore esplicativo fondamentale oltre a quei fattori di natura internazionale, altri fattori che invece, devono essere ricercati sul piano domestico.

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Federico Solchi Contatta »

Composta da 106 pagine.

 

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