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Il potere politico dei social media: Analisi comparata dell'influenza dei social network nelle rivoluzioni in Algeria, Tunisia, Egitto e Libia.

Informazioni tesi

  Autore: Stefano Coluccia
  Tipo: Laurea liv.I
  Anno: 2010-11
  Università: Università degli Studi di Pisa
  Facoltà: Scienze Politiche
  Corso: Scienze politiche e delle relazioni internazionali
  Relatore: Massimiliano Andretta
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 68

I social media, strumenti nati con il banale scopo ludico, inizialmente utilizzati come piattaforme per la pubblicizzazione di prodotti e marchi, si rivelano sistemi dall'incredibile capacità di coesione sociale, dispositivi in grado di formare gruppi di interesse politico, di discussione libera ed orizzontale, portali in grado di realizzare scelte frutto di metodi adottati secondo i criteri della democrazia partecipativa, divenendo così culla di veri e propri movimenti sociali di massa.
L'esempio più eclatante di quanto detto ci viene fornito dalle rivoluzioni popolari che hanno infiammato il Maghreb e gran parte del mondo arabo, rivoluzioni nate appunto da movimenti figli del World Wide Web.
Il presente lavoro analizza le caratteristiche storiche, sociali e culturali dell'ultimo trentennio che hanno portato i quattro Paesi in analisi, Algeria, Tunisia, Egitto e Libia, alle inaspettate sommosse che hanno modificato radicalmente l'aspetto geopolitico dell'altra sponda del Mediterraneo, comparando l'efficacia dei social media rispetto le caratteristiche specifiche di ogni Paese, spiegando così il perché del fallimento della rivoluzione Algerina, del successo dei movimenti Tunisini ed Egiziani ed il perché della guerra interna di logoramento che caratterizza il particolare caso libico.
Al fine di avere un’analisi comparata più dettagliata possibile, sono stati utilizzati come strumenti di comparazione le teorie sui cambiamenti di regime, sulla nascita e sul declino dei movimenti sociali e le teorie fondamentali della scienza della comunicazione sulle più comuni ed efficaci metodologie di trasmissione dell'informazione e dell'utilizzo delle reti sociali.
E' ovvio che data l'attualità, e per il caso libico la contemporaneità, degli avvenimenti analizzati, è assai complesso poter ritrovare una letteratura scientifica affermata e minuziosamente documentata dell'uso delle reti sociali informatiche nelle rivoluzioni avvenute nel Maghreb (Algeria, Tunisia, Libia) e Mashrek (Egitto); per tal motivo ho deciso di utilizzare fonti tratte da quotidiani, soprattutto on-line che riportino interviste fatte a chi, in prima persona, ha vissuto ed organizzato la rivoluzione, ed articoli di geopolitica pubblicati da ricercatori di varie università e da riviste italiane e non di settore.
Altri dati di fondamentale importanza riguardanti le caratteristiche interne degli Stati analizzati, l'andamento dei movimenti rivoluzionari e l'intervento NATO in Libia sono stati tratti da pubblicazioni della Central Intelligence Agency (CIA) e dai dossier presentati presso la Camera dei Deputati.
Una letteratura scientifica ed affermata, al contrario, è stata considerevolmente utilizzata per la scrittura dei capitoli trattanti i movimenti sociali e le teorie di comunicazione politica.
Secondo le mie conclusioni, il quadro politico delineante la situazione Nord-Africana è ancora da definire.
Sarebbe inopportuno, a mio avviso, trarre delle conclusioni affrettate sui processi politici in corso nei quattro Paesi analizzati.
Tuttavia, da quanto scritto nell'elaborato, è indubbia la fondamentale utilità dei social media nell'organizzazione dei movimenti sociali che hanno portato alle insurrezioni popolari descritte.
La nascita dei social network ha rivoluzionato il modo di pensare l'informazione, ha dato la possibilità ai più di poter esprimere le proprie opinioni e di poter incitare azioni di lotta rivoluzionarie.
Il quesito con il quale concludo la mia tesi è: Può davvero Internet fornire ai cittadini la possibilità di costruire una politica più vicina ai loro interessi e valori?
Sarà solo l'esito di questi eventi storici così straordinari, i risultati politici e sociali che analizzeremo nei prossimi decenni, che potranno fornire una prima risposta a questa domanda.

N.B. Essendo stata discutta in data 04/10/2011, la tesi risulta non essere aggiornata riguardo gli ultimi cambiamenti politici degli Stati in questione.
Cio' non intacca comunque i pilastri empirici e teorici costituenti la base ed il fulcro dell'intero elaborato.

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Introduzione I primi mesi dell'anno corrente sono stati caratterizzati da un fortissimo vento rivoluzionario che ha soffiato per tutto il Maghreb ed il Medio-Oriente. E' assolutamente incredibile pensare a come, partendo dall'Algeria, quest'ondata ribelle abbia travolto una grandissima parte del globo con una velocità d'azione per nulla indifferente. E' la straordinarietà di questa rivoluzione, così veloce e soprattutto puramente popolare, che mi ha spinto ad analizzare quali siano stati i metodi di comunicazione che hanno portato ai risultati che quotidianamente ci vediamo esposti. Gli eventi a cui stiamo assistendo con estrema attenzione, eventi che hanno modificato e continueranno a modificare l'intero assetto geopolitico delle aree interessate, sono frutto dell'utilizzo dei social network, nuovi mezzi di comunicazione e di informazione, strumenti che hanno reso possibile dar vita ad un flusso di notizie che altrimenti sarebbero state censurate dal potere. I social network sono tutti quei servizi web-based nati allo scopo di consentire a singoli o gruppi la creazione di “profili” pubblici o meno, tramite i quali è possibile essere interconnessi con un elenco ben strutturato di utenti collegati nella rete con i quali si desidera intrattenere un rapporto professionale o di amicizia. 1 Come spiegano Boyd e Ellison, “Fin dalla loro introduzione, i siti di social network (SNS) come MySpace, Facebook, Cyworld, e Bebo hanno attratto milioni di utenti, molti dei quali hanno integrato questi siti nelle loro pratiche quotidiane” 2 utilizzandoli in modo complementare agli ordinari mezzi di telecomunicazione, quali il telefono cellulare, grazie alla gratuità che li contraddistingue. Come analizzerò più in avanti, Facebook e Twitter risultano tra i primi tre web site più popolari in tutta l'Africa del Nord, dato dovuto probabilmente alla massiccia presenza di giovani negli Stati esaminati, è questo uno dei motivi cardine che ha portato alla rivoluzione. Al fine di analizzare al meglio l'argomento in esame ho scelto di strutturare la tesi 1 Danah M. Boyd, Nicole B. Ellison, Social Network Sites: Definition, History, and Scholarship , 2007 (http://jcmc.indiana.edu/vol13/issue1/boyd.ellison.html) 2 Ibidem 3

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