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Le potenzialità della folla creativa - Prospettive e paradigmi dell’immagine online. Il caso BootB

Questo studio si propone di analizzare il modo in cui il mercato dell'advertising sta cambiando con l'avvento della digitalizzazione e di media sempre più interattivi, esaminando in particolare l'influsso che il web 2.0 sta avendo sulla pubblicità e sui nuovi modi di reperire creatività. L'obiettivo iniziale che mi sono posta è stato quello di analizzare nuovi paradigmi del mondo pubblicitario e scoprire le loro potenzialità e gli effetti che stanno avendo e avranno sulla società. Per meglio comprendere quali siano le attuali tendenze riguardanti il mondo della pubblicità, ho seguito diverse conferenze di management e marketing tenute da importanti personalità, incluso il guru del management Philip Kotler. Da ciò è emerso che le tre parole chiave di questa rivoluzione pubblicitaria sono innovazione, co-creazione e condivisione.
Per osservare in pratica la realizzazione di queste tendenze, ho preso in esame il caso BootB, strumento in cui vengono utilizzati tutti gli elementi precedentemente citati.
BootB è un nuovo marketplace della creatività che si propone come uno strumento online alternativo alla procedura tradizionale delle gare offline tra agenzie pubblicitarie, tramite le quali aziende e marche ricercano creatività.
Per studiare questo caso nel particolare ho effettuato alcune interviste e raccolto opinioni e punti di vista diversi, a partire dall'ideatore di BootB e dall'opinione di un creativo che partecipa alle gare su questo portale, fino ad arrivare al punto di vista contrastante del fondatore di un'agenzia pubblicitaria.
Inoltre, collaborando occasionalmente con la società ALTA, interessata al lancio di una gara sul sito BootB, sono stata incaricata di organizzare e seguire lo svolgimento di questa gara, che aveva come obiettivo la creazione di un logo e di un sito web per un progetto scientifico internazionale chiamato EIMID. In questo modo ho avuto la possibilità di analizzare più da vicino lo strumento BootB, i risultati e le possibilità che è in grado di offrire, e i suoi influssi sul nuovo modo di fare pubblicità.

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Capitolo primo – I cambiamenti nella pubblicità con il web 2.0 1. Premessa È ormai un'opinione diffusa che la pubblicità stia morendo, anche se in realtà sarebbe più corretto dire che siamo arrivati alla fine della pubblicità come l'abbiamo sempre conosciuta 1 . Uno studio effettuato da IBM proprio su questo argomento prevede che i prossimi cinque anni cambieranno l'industria dell' advertising più di quanto i precedenti cinquant'anni abbiano fatto. Non c'è dubbio che il futuro della pubblicità sarà radicalmente diverso dal suo passato. Nel futuro paradigma non conta quante persone hanno visto o ascoltato il messaggio pubblicitario, ma conta se il target presta attenzione e risponde. Secondo il guru del management Philip Kotler 2 le aziende hanno bisogno di dialogare con il cliente attraverso le nuove tecnologie, facendolo partecipare all'evoluzione del brand e costruendo con lui un rapporto di fiducia a lungo termine. Questo può avvenire solamente tenendo presenti tre elementi fondamentali per il nuovo modo di fare advertising : innovazione, co-creazione e condivisione. Il modello classico detto interrupt and repeat non è più efficace al giorno d'oggi. La comunicazione attraverso canali monodirezionali e di massa non riesce più a coinvolgere il consumatore e a influenzare le sue scelte, per questo c'è bisogno di innovazione. Come ha teorizzato Giuliano Noci 3 durante il convegno “La pubblicità è servita” svoltosi a Milano il 17 giugno 2009, stiamo vivendo una sorta di mediamorfosi che corrisponde a un ammutinamento dei media tradizionali in favore dei nuovi canali ( internet a banda larga, video- on-demand , telefoni mobili) sui quali i consumatori passano sempre più tempo. Il fattore positivo di questi canali per i consumatori riguarda la loro interattività a cui consegue la possibilità di controllo del messaggio: il consumatore può scegliere quando, dove e come ascoltare il messaggio. Il consumatore è perciò diventato “multicanale” e quindi molto più difficile da raggiungere. La pubblicità ha quindi bisogno di trasformarsi in formati innovativi e utilizzare nuovi canali, in modo da offrire valori più intrinseci ai consumatori e catturare una parte importante dell'attenzione frammentata dell'audience. 1 Berman,S.J., Battino,B., Shipnuck,L, Neus,A. (2007) - The end of advertising as we know it, IBM Global Services, NY 2 Philip Kotler, S.C. Johnson & Son Distinguished Professor of International Marketing, Kellogg School of Management. 3 Giuliano Noci è un professore o rdinario di marketing al Politecnico di Milano. 2

Laurea liv.I

Facoltà: Scienze della Comunicazione

Autore: Marzia Tagliabue Contatta »

Composta da 40 pagine.

 

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