Skip to content

I Templari in Sicilia

Informazioni tesi

  Autore: Giorgio Tosto
  Tipo: Laurea liv.I
  Anno: 2010-11
  Università: Università degli Studi di Catania
  Facoltà: Scienze della Formazione
  Corso: Scienze del turismo
  Relatore: Carmelina Urso
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 61

Il motivo per cui i Templari attirano cosi tanto l’interesse dell’uomo contemporaneo è l’alone di mistero che la tradizione vi ha costruito intorno; questo mistero non dipende dalle vicende oscure del processo che li accusava di eresia, quanto da ciò che l’immaginario collettivo suppone vi fosse dietro il processo stesso.
La storia iniziale dell’ordine è tormentata da problemi che scaturiscono dalla mancanza di attestazione, dovuta soprattutto alla perdita dell’archivio centrale, probabilmente avvenuta nel corso del XVI sec. Purtroppo nessun cronista dell’epoca li ritenne cosi importanti da registrare la data della loro prima fondazione, descritta invece da tre cronisti del XII sec., Guglielmo, arcivescovo di Tiro (morto nel 1186 ca.), Michele il Siriano, patriarca giacobita di Antiochia (morto nel 1199) e Walter Map, arcidiacono di Oxford (morto tra il 1208 e il 1210), e inoltre dal cronista del XII sec. Ernoul .
Guglielmo è di gran lunga il più importante tra questi: nacque in Oriente attorno al 1130 ma trascorse gli anni compresi tra il 1146 e il 1165 in Occidente, egli investigò diligentemente anche sugli eventi occorsi prima della sua nascita, consultando le fonti e interrogando chi poteva averne conoscenza, ma la sua visione dei Templari risulta distorta dai privilegi di cui l’ordine già godeva .
Allo stato attuale delle conoscenze, la storia dei Templari termina oggettivamente il 18 marzo 1314, giorno in cui il re di Francia, Filippo il Bello, fece rapire e bruciare sul rogo l’ultimo Gran Maestro, Jacques de Molay, e uno dei suoi più grandi collaboratori, il Precettore di Normandia, Geoffroy de Charny. In realtà l’ordine era finito due anni prima, quando papa Clemente V aveva interrotto improvvisamente il processo intentato contro i Templari con la bolla “Vox in excelso” che decretava la chiusura dell’ordine senza che si fosse giunti ad una sentenza. Rimosso con un provvedimento amministrativo e mai condannato, l’ordine comunque venne chiuso; “Nessuno poteva dirsene più membro almeno finché un altro Papa non fosse intervenuto a revocare la chiusura” .
Tutti gli eventi riferiti ai Templari dopo il 1314, dunque, non si possono definire Storia Templare, ma storia del Templarismo .
Questo fenomeno, che fu anche una moda politico-culturale, conobbe il suo massimo splendore tra la fine del Settecento ed il primo Ottocento, quando la mentalità dell’Illuminismo, che pretendeva di razionalizzare tutto cominciò a fondersi con il nuovo spirito romantico, che invece era ghiotto di misteri e subiva profondamente il fascino dell’irrazionale.
Le nascenti organizzazioni massoniche furono all’origine del mito templare perché vedevano in questi mitici cavalieri, vittime di un potere ingiusto, i campioni del libero pensiero, promotori di una società più giusta.
Il Templarismo dunque aveva passato nel più completo silenzio la gran massa delle informazioni contrarie ai suoi scopi, mettendo in evidenza, solo dopo averle deformate, le poche testimonianze che favorivano la sua teoria.
Nel 1818 usciva il “capolavoro” di Hammer-Purgstall intitolato “ Il mistero del Bafometto ritrovato”, nel 1982 venne pubblicato “The Holy Blood and The Holy Grail” scritto da M.Baigent, R.Leigh e H.Lincoln, da cui prende spunto il famosissimo romanzo di Dan Brown uscito nel 2005 con il titolo “Il codice Da Vinci”.
Possiamo dunque affermare che il “Templarismo” alimenta miti e leggende esclusivamente per soddisfare i lettori appassionati di romanzi che trattano il mito del Graal o dell’Arca dell’Alleanza. Malcom Barber afferma che per i lettori interessati più alla realtà che alla leggenda c’è un criterio molto semplice da seguire per salvarsi dalle imposture: “Le grandi verità che si è voluto celare per secoli, se davvero ci sono, non si trovano certo spiattellate in tutte le librerie dentro un volumetto tascabile venduto a pochi euro”.  

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista
Mostra/Nascondi contenuto.
6 I Templari Figura 2 Croce Templare Tutto nasce con il grido della folla: “Deus Vult” (Dio lo vuole). I crociati, divisi in quattro armate, si radunarono sotto le mura di Gerusalemme, e il 15 luglio 1099 la conquistarono dopo una sanguinosa battaglia. Il sogno di Urbano II, artefice del "progetto crociato", si realizzò. Nacque così il Regno cristiano di Gerusalemme. Goffredo di Buglione fu posto a capo del nuovo stato, col titolo di "difensore del Santo Sepolcro". A Goffredo successe, nel 1100, suo fratello Baldovino de Boulogne (Baldovino I di Gerusalemme), e poi, dal 1118, Baldovino di Le Bourcq (Baldovino II) che si fregiò del titolo di re di Gerusalemme. Egli, secondo l’Historia orientalis seu Hierosolymitana, di Giacomo di Vitry, nel 1118 ospitò Ugo di Payens (nome derivante dal piccolo feudo

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista

FAQ

Per consultare la tesi è necessario essere registrati e acquistare la consultazione integrale del file, al costo di 29,89€.
Il pagamento può essere effettuato tramite carta di credito/carta prepagata, PayPal, bonifico bancario, bollettino postale.
Confermato il pagamento si potrà consultare i file esclusivamente in formato .PDF accedendo alla propria Home Personale. Si potrà quindi procedere a salvare o stampare il file.
Maggiori informazioni
Ingiustamente snobbata durante le ricerche bibliografiche, una tesi di laurea si rivela decisamente utile:
  • perché affronta un singolo argomento in modo sintetico e specifico come altri testi non fanno;
  • perché è un lavoro originale che si basa su una ricerca bibliografica accurata;
  • perché, a differenza di altri materiali che puoi reperire online, una tesi di laurea è stata verificata da un docente universitario e dalla commissione in sede d'esame. La nostra redazione inoltre controlla prima della pubblicazione la completezza dei materiali e, dal 2009, anche l'originalità della tesi attraverso il software antiplagio Compilatio.net.
  • L'utilizzo della consultazione integrale della tesi da parte dell'Utente che ne acquista il diritto è da considerarsi esclusivamente privato.
  • Nel caso in cui l'Utente volesse pubblicare o citare una tesi presente nel database del sito www.tesionline.it deve ottenere autorizzazione scritta dall'Autore della tesi stessa, il quale è unico detentore dei diritti.
  • L'Utente è l'unico ed esclusivo responsabile del materiale di cui acquista il diritto alla consultazione. Si impegna a non divulgare a mezzo stampa, editoria in genere, televisione, radio, Internet e/o qualsiasi altro mezzo divulgativo esistente o che venisse inventato, il contenuto della tesi che consulta o stralci della medesima. Verrà perseguito legalmente nel caso di riproduzione totale e/o parziale su qualsiasi mezzo e/o su qualsiasi supporto, nel caso di divulgazione nonché nel caso di ricavo economico derivante dallo sfruttamento del diritto acquisito.
  • L'Utente è a conoscenza che l'importo da lui pagato per la consultazione integrale della tesi prescelta è ripartito, a partire dalla seconda consultazione assoluta nell'anno in corso, al 50% tra l'Autore/i della tesi e Tesionline Srl, la società titolare del sito www.tesionline.it.
L'obiettivo di Tesionline è quello di rendere accessibile a una platea il più possibile vasta il patrimonio di cultura e conoscenza contenuto nelle tesi.
Per raggiungerlo, è fondamentale superare la barriera rappresentata dalla lingua. Ecco perché cerchiamo persone disponibili ad effettuare la traduzione delle tesi pubblicate nel nostro sito.
Scopri come funziona

DUBBI? Contattaci

Contatta la redazione a
[email protected]

Ci trovi su Skype (redazione_tesi)
dalle 9:00 alle 13:00

Oppure vieni a trovarci su

Parole chiave

storia medievale
templari
ordini monastico religiosi
ordini cavallereschi

Non hai trovato quello che cercavi?


Abbiamo più di 45.000 Tesi di Laurea: cerca nel nostro database

Oppure consulta la sezione dedicata ad appunti universitari selezionati e pubblicati dalla nostra redazione

Ottimizza la tua ricerca:

  • individua con precisione le parole chiave specifiche della tua ricerca
  • elimina i termini non significativi (aggettivi, articoli, avverbi...)
  • se non hai risultati amplia la ricerca con termini via via più generici (ad esempio da "anziano oncologico" a "paziente oncologico")
  • utilizza la ricerca avanzata
  • utilizza gli operatori booleani (and, or, "")

Idee per la tesi?

Scopri le migliori tesi scelte da noi sugli argomenti recenti


Come si scrive una tesi di laurea?


A quale cattedra chiedere la tesi? Quale sarà il docente più disponibile? Quale l'argomento più interessante per me? ...e quale quello più interessante per il mondo del lavoro?

Scarica gratuitamente la nostra guida "Come si scrive una tesi di laurea" e iscriviti alla newsletter per ricevere consigli e materiale utile.


La tesi l'ho già scritta,
ora cosa ne faccio?


La tua tesi ti ha aiutato ad ottenere quel sudato titolo di studio, ma può darti molto di più: ti differenzia dai tuoi colleghi universitari, mostra i tuoi interessi ed è un lavoro di ricerca unico, che può essere utile anche ad altri.

Il nostro consiglio è di non sprecare tutto questo lavoro:

È ora di pubblicare la tesi