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Il performance management attraverso il goal setting. Una ricerca sul campo.

Il performance management rappresenta una delle principali sfide delle organizzazioni moderne. Conoscere le leve per motivare i collaboratori crea un vantaggio competitivo per le aziende proiettate al successo. Questo lavoro analizza i determinanti della prestazione e le conseguenze della stessa coinvolte in un circolo virtuoso che porta i lavoratori a realizzare mete sempre più ambiziose. Questo ciclo di altra prestazione (High Performance Cycle) per mette di conoscere le leve che influenzano la motivazione dei lavoratori partendo dalla teoria social-cognitiva di Bandura e dagli studi di Locke e Latham sul goal setting.
Ma, "non è tutto oro ciò che luccica...", in questo lavoro vengono riportati criticamente anche degli studi sui presunti effetti collaterali del del goal setting.
Infine una ricerca empirica mostra come funziona in contesto reale il modello High Performance Cycle.

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2 Introduzione Le organizzazioni moderne operano su scenari altamente mutevoli. La scarsità delle risorse materiali e non, la necessità di tempi di reazione sempre piø rapidi, la capacità di anticipare gli eventi, il cambiamento continuo degli asset e le crisi globali, pongono ancora una volta al centro dell’organizzazione le persone, capaci di garantire elevati standard di adattamento ai nuovi scenari, una forte capacità di reazione alle difficoltà e un elevato grado di proattività, innovazione e senso della sfida. Questione centrale, quindi, per tutte le organizzazioni risulta essere la motivazione degli individui e come essa può essere attivata e mantenuta nel tempo. La teoria del goal setting e l’High Performance Cycle possono entrambi essere considerati strumenti utili per motivare le persone nelle organizzazioni, in grado di essere integrate nei processi organizzativi al fine di garantire soddisfazione ed engagement agli individui e nello stesso tempo guidare l’organizzazione verso il raggiungimento dei propri obiettivi strategici. E’ necessario comprendere i principi fondanti di questi strumenti per coglierne l’effettivo valore e, allo stesso tempo, non tralasciare la ricerca empirica in grado di avvicinare la teoria alla pratica così come la ricerca al mercato e alle organizzazioni. Nel lavoro di seguito presentato si è voluto quindi parlare della teoria del goal setting partendo dai bisogni, punto d’origine della motivazione, per arrivare alla cognizione e all’importanza del goal come regolatore dell’azione e dei comportamenti che portano al successo. Gli ampi studi e le ricerche sul goal setting sono stati successivamente sistematizzati (Locke e Latham, 1990) in un modello, l’High Performance Cycle, che rende conto delle relazioni tra le variabili in gioco e che fornisce informazioni utili alle organizzazioni, su quali leve muovere al fine di massimizzare la prestazione e la soddisfazione lavorativa, innescando un circolo virtuoso che permette di raggiungere mete sempre piø elevate e sfidanti. Nel primo capitolo, il primo paragrafo parla quindi della motivazione e delle variabili che la influenzano, dai bisogni alla cognizione al goal setting. Il secondo paragrafo tratta dell’High Performance Cycle, analizzando le

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Psicologia

Autore: Roberto Petrucci Contatta »

Composta da 74 pagine.

 

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