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Reti sentieristiche e itinerari tematici per la valorizzazione del paesaggio montano in Calabria. Una proposta progettuale: Il Sentiero del Brigante tra l’Aspromonte e le Serre

Pur trattando un aspetto d‟interesse generale, l‟obiettivo è stato specializzato, con riferimento ad un‟area montana tra l‟Aspromonte e le Serre, per evidenziare in modo più immediato i risvolti operativi dei presupposti teorici di volta in volta individuati. Pertanto, si sono definiti criteri metodologici e applicazioni progettuali per l‟implementazione d‟infrastrutture territoriali miranti a supportare la fruizione diversificata del territorio rurale; ciò attraverso la definizione di un itinerario tematico, il Sentiero del Brigante, basato da un lato su una nuova chiave interpretativa, dall‟altro su una proposta progettuale finalizzata al suo ripristino.
Si è ritenuto interessante approfondire il tema della rete di viabilità turistica e alternativa, che potenzialmente costituisce un patrimonio del territorio. Quest‟ultima, in anni recenti, si è particolarmente affittita nelle aree rurali, collegando risorse, rendendole accessibili, suggerendone interpretazioni all‟interno di una lettura tematica del territorio, supportando nuove attività per una diversa fruizione delle aree montane e di quelle rurali. Gli itinerari, i percorsi, i sentieri sono, per loro natura, infrastrutture culturali territoriali la cui funzione è quella della promozione e integrazione di modi diversi di utilizzare e percorrere il territorio.
La tesi è articolata in due sezioni, una di carattere prevalentemente teorico, condotta su base bibiografica, volta a definire lo stato dell‟arte e le acquisizioni metodologiche consolidate; l‟altra di tipo progettuale-applicativo, che mira a verificare e implementare le acquisizioni di metodo più recenti, sviluppandole nell‟area di studio. Quest‟ultima parte del lavoro è stata fondata sulla costruzione di una base conoscitiva del territorio e delle risorse presenti, supportata da ricognizioni, rilievi e indagini dirette.

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Nicola Casile - Reti sentieristiche e itinerari tematici per la valorizzazione del paesaggio montano in Calabria. Una proposta progettuale: Il Sentiero del Brigante tra l’Aspromonte e le Serre 2 1 Posizione del problema Per la prima volta nella storia dell‟uomo, nel Mondo sono in maggior numero le persone che vivono in città di quelle che abitano le aree rurali. L'Europa è uno dei continenti più urbanizzati. Circa il 75% della sua popolazione vive in aree urbane; entro il 2020 questa percentuale salirà a 80% (EEA, 2006). In questo contesto, profondamente mutato rispetto ad alcuni decenni fa, le aree rurali si configurano come lo spazio fisico entro il quale non è più il solo aspetto produttivo dell‟agricoltura ad assumere rilevanza. Il territorio rurale, considerato solitamente come un ambito conservativo, negli ultimi decenni ha vissuto profonde trasformazioni dovute all‟esodo dalle campagne, ai nuovi ordinamenti territoriali, all‟“aggressione urbana”, alla specializzazione dell‟agricoltura,all‟ammodernamento delle modalità produttive, allo scardinamento dei rapporti e dei ruoli all‟interno delle società rurali. Nello stesso tempo è cresciuta l‟attenzione verso le dinamiche delle aree rurali, grazie ad una nuova sensibilità che, in ambito europeo, ha fatto rivedere le funzioni tradizionali delle attività che in esse si svolgono, estendendo possibilità e opportunità e definendo un nuovo approccio all‟agricoltura definito “multifunzionale”. La multifunzionalità comprende, nel senso più vasto, vari tipi di funzioni fornite dall‟agricoltura, e quindi dagli agrosistemi, in aggiunta alla tipica attività agricola. Tra questi, occorre ricordare i servizi che si riferiscono al ruolo dell‟agricoltura a favore della coesione rurale, per l‟ambiente e lo sviluppo, la preservazione e la pratica delle tradizioni storiche e culturali, l‟offerta agrituristica, la fruizione ricreativa (Padovani et al., 2009). Le aree montane, tra le aree rurali, sono quelle meno forti e sono caratterizzate da una prevalenza della componente agricola e selvicolturale. Tali attività, tuttavia, da sole non sono in grado di garantire uno sviluppo socio-economico tale da far crescere e consolidare i livelli di occupazione e di reddito e migliorare le condizioni di vita delle popolazioni. Diventa quindi essenziale perseguire modelli di sviluppo integrato. Agli interventi in agricoltura vanno associati quelli infrastrutturali, nel turismo, nei servizi e nell‟ambiente (Vacca, 2001). Il turismo rurale ha acquisito negli ultimi anni un‟importanza rilevante, portando un numero sempre maggiore di visitatori nelle campagne italiane. I motivi dell‟affermazione di tale tendenza sono molteplici e possono essere riassunti in alcuni punti che di seguito si elencano: - la tendenza a spezzare il periodo della vacanza in più periodi di breve durata; - la ricerca di “diversità”, ovvero la visita di luoghi che offrano esperienze, modi e ambienti di vita, contesti culturali, diversi da quelli che caratterizzano la routine quotidiana;

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Agraria

Autore: Nicola Casile Contatta »

Composta da 223 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.