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Demoralizzazione e supporto sociale

Informazioni tesi

  Autore: Eleonora Sirsi
  Tipo: Laurea liv.II (specialistica)
  Anno: 2009-10
  Università: Università degli Studi di Bologna
  Facoltà: Psicologia
  Corso: Psicologia
  Relatore: Giovanni Andrea Fava
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 85

Il presente lavoro è stato condotto al fine di esaminare la relazione tra demoralizzazione e supporto psico-sociale percepito. La demoralizzazione è un concetto introdotto da Frank definito come il risultato di un fallimento ripetuto dei tentativi di far fronte allo stress associato con sentimenti di impotenza, isolamento e disperazione.
La mancanza di supporto sociale, e quindi il senso di isolamento, è una delle caratteristiche peculiari della demoralizzazione. A partire dagli studi pioneristici di Berkman e Syme degli anni ‘70, viene affermata la centralità delle relazioni sociali e del sostegno nel mantenimento della salute e la loro potenzialità nel moderare gli eventuali effetti deleteri sulla salute di eventi psicosociali stressanti. Il supporto sociale si configura quindi come un elemento indispensabile nella vita delle persone, che, se assente o inadeguato porta ad isolamento ed all’aumento del rischio di malattie somatiche e psichiche.
Una grande quantità di ricerche conferma la presenza di una relazione significativa tra il supporto sociale e la demoralizzazione, sostenendo l’effetto protettivo che il supporto sociale esplica in presenza di condizioni stressanti o critiche. Alla luce di questi dati, il presente studio è stato condotto per confermare la relazione tra demoralizzazione e supporto sociale in un campione di soggetti appartenenti alla popolazione generale.
Il campione coinvolto in questo studio è composto da soggetti adulti appartenenti alla popolazione generale. Sono stati esclusi dal campione tutti i soggetti minorenni o con più di 76 anni. Per la ricerca sono stati utilizzati sia strumenti etero-valutativi che auto-valutativi.
Dalle analisi effettuate, la demoralizzazione è risultata significativamente correlata con il supporto psico-sociale percepito. Inoltre, la percezione peggiore del supporto disponibile è associata a un aumento dei sintomi di demoralizzazione valutati alla DS. Le analisi effettuate hanno messo in evidenza, inoltre, che una percezione peggiore del supporto sociale è associata a un aumento dei sintomi depressivi valutati con il BDI.

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Introduzione La demoralizzazione è un concetto introdotto da Frank nel 1961 nel tentativo di descrivere la motivazione comune per la quale le persone cercano un trattamento psicoterapeutico. Frank notò che queste persone utilizzavano espressioni simili per descrivere la propria sofferenza e propose di definire questo stato mentale “demoralizzazione”. La demoralizzazione, in accordo con la definizione di Frank, è il risultato di un fallimento ripetuto dei tentativi di far fronte allo stress associato con sentimenti di impotenza, isolamento e disperazione. La demoralizzazione, dopo questa prima definizione, è stata concettualizzata in modo diverso da altri autori. Schmale ed Engel nel 1967 hanno sviluppato il costrutto di giving up – given up complex, che descrive le caratteristiche distintive della demoralizzazione ed è caratterizzato da sentimenti di sfiducia, mancanza di speranza, incompetenza e perdita di padronanza e controllo. Gli autori hanno messo in evidenza che questa sindrome sembra essere fortemente correlata all’insorgenza di disturbi medici. Dal 1982 in poi, De Figueiredo, il collaboratore di Frank che piø si è occupato di studiare la demoralizzazione, ha concettualizzato questa sindrome come interazione di due dimensioni, la sofferenza psicologica e l’incompetenza soggettiva. Quest’ultima caratteristica è definita come la percezione del soggetto di essere incapace di pianificare e iniziare un’azione concertata verso uno o piø obiettivi ed è considerata da de Figueiredo come il tratto distintivo della demoralizzazione. Clarke e Kissane nel 2002 hanno ampliato la definizione di demoralizzazione di Frank e de Figueiredo, definendola come un’inabilità persistente a far fronte agli eventi stressanti associata a sentimenti quali helplessness (il sentirsi indifeso), hopelessness (la mancanza di speranza), perdita di significati, incompetenza e diminuzione dell’autostima. Gli autori individuano quindi nel fallimento delle capacità di coping il nucleo centrale della demoralizzazione. Un gruppo di studiosi internazionali composto da Fava, Freyberger, Bech, Christodoulou, Sensky, Theorell e Wise, nel 1995, ha proposto i Criteri Diagnostici per la Ricerca in Psicosomatica (DCPR), i quali forniscono una serie di 12 cluster psicologici che comprendono anche la demoralizzazione. Secondo Fava e colleghi, la 1

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Parole chiave

psicologia clinica
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