Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

Quattro anni di crisi: una riflessione sull'impatto e sulla risposta in Europa e in Italia

La tesi affronta l'importante e complicato argomento della crisi economica. Nonostante si tratti di un tema vasto e ricchissimo di spunti di approfondimento (ciascuno dei quali meriterebbe una tesi a sé stante), l'approccio tenuto può considerarsi generale: il lavoro, strutturato in tre parti, offre nella prima sezione una disamina delle cause di natura macro e micro economica che stanno alla base della recente - e tutt'ora in atto - crisi economico-finanziaria e ne propone un'utile suddivisione in sei fasi - dagli esordi nel mercato del credito statunitense nel 2007 al settembre 2011. Alla scansione cronologica dei principali eventi della crisi è accompagnata un'analisi dei canali di trasmissione e dell'impatto che questa ha avuto nelle principali economie industriali e, dunque, delle più importanti misure di politica economica attuate in risposta ad essa, con particolare attenzione a quanto realizzato negli Stati Uniti. L'incertezza della ripresa economica, che ha seguito le fasi più acute della recessione, è oggetto di riflessione sia a livello teorico (perché l'economia dei maggiori paesi occidentali non abbandona definitivamente il binario della crisi?) sia a livello analitico (quali sono i principali indicatori economici sulla permanenza di una congiuntura negativa?); questa viene esaminata, nella seconda parte, in riferimento all'economia europea - ponendo maggiore attenzione sull'Eurozona - e, nell'ultimo capitolo, spostando la lente sull'economia italiana. Per quanto concerne l'UE, oltre alla descrizione delle dinamiche della crisi, prima finanziaria poi dell'economia reale, viene effettuata un'analisi della risposta attuata a livello comunitario e dai singoli Stati Membri, proponendo comparazione cross-country delle maggiori misure adoperate in Germania, Francia, Spagna e Italia, ovvero i Paesi chiave per monitorare l'andamento di una crisi che è sfociata, poi, in quella più attuale del debito sovrano. In merito a quest'ultima, l'elaborato offre una riflessione sui fatti che hanno caratterizzato la questione del debito di alcuni Paesi europei e dei dispositivi istituiti ed azionati a livello comunitario (in special modo l'EFSM e il c.d. fondo salva Stati, l'EFSF). Nella parte finale, riguardante l'Italia, così come nelle precedenti, si procede alla descrizione della crisi e della recessione attraverso la presentazione dei principali indicatrori macroeconomici della nostra economia, nonché all'analisi dei problemi strutturali coi quali il nostro Paese si è presentato all'insorgere della crisi - fra i quali l'ingente debito pubblico e la flebile crescita. Passaggio, questo, necessario per comprendere quella che è stata l'azione del Governo, la cui portata, gli effetti e i programmi sono qui oggetto di riflessione analitica e critica.

Mostra/Nascondi contenuto.
Introduzione La recente crisi economica è stata una crisi dell'economia mondiale: con canali e modalità differenti ha toccato praticamente tutte le economie del pianeta. Su di essa, purtroppo, è stato scritto molto soltanto una volta che è scoppiata, come se gli addetti al settore fossero in un certo senso caduti dalle nuvole. In realtà, sarebbe stato opportuno occuparsi per tempo di alcuni squilibri che, soprattutto quelli presenti nel settore finanziario, hanno portato allo scoppio di una crisi che, per dimensioni e impatto sulla società, può essere tranquillamente paragonata alla Grande Depressione. Ma un certo livello di avidità e la malsana pratica finanziaria del moral hazard hanno tappato occhi e bocca di chi avrebbe, forse, potuto evitare tutto quello che è successo. Risulta però paradossale che una crisi di tali dimensioni sia nata in un piccolo comparto di un singolo paese, benché si tratti della prima economia mondiale, ovvero gli Stati Uniti d'America. Dato il mio breve (al momento) e limitato percorso accademico non ho avuto certamente la pretesa di scrivere più e meglio di quanto non sia già stato fatto dagli economisti che in questi quattro anni hanno svolto un minuzioso lavoro di analisi e commento di quanto è successo. Tuttavia, quanto accaduto nell'economia in questi ultimi anni ha interessato la vita di molti milioni di individui in tutto il mondo, spesso peggiorandone il benessere o sconvolgendone le abitudini e le prospettive – se non altro dal punto di vista economico. Ma anche le istituzioni, politiche ed economiche, sono rimaste coinvolte nei meccanismi e negli effetti di questa crisi. È dunque l'interesse, se non la curiosità, di sapere che cosa è successo e il perché che sta alla base di questo elaborato. Come già detto, non ho operato con presunzione di completezza, d'altronde trattare i molteplici aspetti della crisi economico-finanziaria in profondità sarebbe stato un impegno spropositato, soprattutto in questa sede. Non ho però rinunciato al tentativo di operare una disamina delle principali cause della crisi e di come questa abbia agito sul tessuto economico mondiale. Essendo, inoltre, studente italiano ed europeo ho trovato particolarmente coerente e stimolante tentare di tracciare un quadro complessivo del rapporto che la crisi ha avuto – e ha tuttora – con l'Europa e con l'Italia. Per queste ragioni il lavoro è strutturato in tre parti: nel primo capitolo - “La genesi della crisi” - verranno esaminate la cause generali di natura micro e macroeconomica che costituiscono l'humus nel quale la crisi è maturata e ha sviluppato le caratteristiche che l'hanno contraddistinta per forza, velocità d'espansione e contagio. Una volta delineate le 1

Laurea liv.I

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Lorenzo Storai Contatta »

Composta da 99 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 10206 click dal 13/12/2011.

 

Consultata integralmente 21 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.